Anelli di calamari in carpione

Cari lettori,

La ricetta che vi propongo oggi è una mia personale rivisitazione del carpione, una preparazione diffusa in tutto il nord Italia, ma soprattutto in Piemonte e Lombardia.

Il condimento di base del carpione sono le cipolle, che vengono prima stufate e poi rese agrodolci dall’aggiunta di aceto e zucchero. La carne o il pesce vengono in genere fritti a parte e poi uniti alle cipolle in modo da far insaporire il tutto.

Da buona sicula, la base del mio carpione sono state le dolcissime cipolle di Giarratana, di una bontà rara (peccato che si trovino solo d’estate!), con cui ho preparato gli anelli di calamari in carpione, un piatto che ha conquistato tutti!

Come erbe, ho utilizzato la maggiorana e l’origano, che richiamano un po’ la tunnina ca’ cipudda: davvero una squisitezza!

Eccovi la ricetta…

 

Anelli di calamari in carpione
  • Difficoltà:Media
  • Preparazione:30 minuti
  • Cottura:40 minuti
  • Porzioni:4 persone
  • Costo:Medio

Ingredienti

  • Cipolle bianche (di Giarratana) 1,2 kg
  • Aceto di mele 1 tazza da caffè
  • Zucchero 1 cucchiaino
  • Maggiorana
  • Origano
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale
  • Pepe nero
  • Calamari 4
  • Farina di grano duro 100 g
  • Pangrattato 100 g
  • Olio di semi di arachide

Preparazione

  1. Sbucciare le cipolle, sciacquare sotto abbondante acqua corrente e tagliare a spicchi abbastanza sottili.

  2. Scaldare un filo d’olio in una padella capiente, unire le cipolle e far rosolare qualche minuto a fiamma vivace, poi salare, coprire, abbassare la fiamma e far cuocere per 30 minuti, mischiando di tanto in tanto e aggiungendo un po’ d’acqua se necessario.

  3. Sciogliere lo zucchero nell’aceto e unire alle cipolle.

    Aggiungere anche le erbe, il pepe e completare la cottura senza coperchio a fiamma media fino a quando l’aceto non è evaporato, poi spegnere il fuoco.

  4. Nel frattempo, ripulire i calamari dalle viscere e dalla pelle e sciacquare bene, poi tagliare a rondelle sottili.

  5. Mettere i gli anelletti e i tentacoli in un colapasta.

  6. Aggiungere un terzo della farina ai calamari e mischiare bene per asciugarli, poi unire un terzo del pangrattato, poi di nuovo la farina e così via fino a quando tutti i calamari sono asciutti e panati.

  7. Friggere i calamari in un pentolino con abbondante olio di semi d’arachide ben caldo, poi porre su carta assorbente.

  8. In una ciotola capiente, porre metà della cipolla, poi gli anelletti di calamari e infine la restante cipolla.

  9. Lasciare marinare almeno tre ore prima del consumo, poi mischiare bene e servire a temperatura ambiente.

    Buon appetito, i vostri anelli di calamari in carpione sono pronti!

Note e consigli:

  • Consiglio di utilizzare i calamari veraci freschi che sono qualitativamente i migliori, ma è possibile realizzare la ricetta anche con quelli decongelati;
  • Se non si trova la cipolla di Giarratana, è possibile utilizzare qualsiasi altra varietà di cipolla bianca.

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