Zuppa medioevale di verza

La zuppa medioevale di verza è la seconda ricetta di magro che vi propongo per questa Quaresima (la prima era la zuppa di carote). E’ stata la prima volta che ho cucinato questo tipo di cavolo. Ultimamente, grazie al blog, sto comprando meno verdure surgelate per sperimentare nuove ricette con verdure fresche di stagione e devo dire che, oltre alla soddisfazione di cucinarle in casa, hanno tutto un altro sapore.
Ho preso la ricetta della zuppa medioevale di verza in una delle schede “Il Ricettario della Buona Cucina” della De Agostini, nella quale c’è scritto che è presa da un ricettario francese risalente al Medioevo. L’opera è anonima e in nota viene detto che la zuppa medioevale di verza era gradita anche in Inghilterra. Infatti, intorno al 1300, le cucine francesi ed inglesi erano piuttosto simili ed entrambe abbastanza semplici. L’aggiunta del macis, il mallo della noce moscata, molto gradito agli inglesi, conferma quanto specificato nella nota dal cuoco medioevale. Oramai saprete che ogni volta che leggo questa parola mi vengono gli occhi a cuore, però devo fare un mea culpa: nella ricetta originale si parla, tra gli ingredienti, di acqua di fonte ma io ho usato l’acqua del rubinetto. Dite che sono stata poco medioevale?

Se vi piace la verza, provate anche la zuppa dei Santi e la torta salata con orzo e verza.


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  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaFrancese

Ingredienti

  • 700 gVerza
  • 2scalogni
  • 2Porri
  • 2Chiodi di garofano (da macinare)
  • 1 pizzicoZafferano
  • 1 pizzicoNoce moscata
  • 2 lcirca di acqua
  • 2 cucchiaiOlio extravergine d’oliva
  • q.b.Sale

Strumenti

  • 1 Tagliere
  • 1 Coltello a lama liscia ben affilato
  • 1 Ciotola piccola
  • 1 Pentola
  • 1 Cucchiaio di legno

Preparazione

  1. Per preparare la zuppa medioevale di verza, per prima cosa pulite la verza eliminando le foglie esterne se rovinate; eliminate il torsolo, tagliatela in 8 spicchi e lavateli in abbondante acqua fredda, dopodiché scolateli e tagliateli a striscioline.

    Poi pestate i chiodi di garofano in un mortaio.

    A questo punto, sbucciate gli scalogni, lavateli e tritateli finemente.

    Quindi, eliminate le radici e le foglie esterne più dure dai porri, dopodiché lavateli e tagliateli a rondelle non troppo sottili.

    Poi mettete a sciogliere lo zafferano in una ciotolina con un po’ d’acqua tiepida.

    Intanto, scaldate leggermente l’olio in una pentola, unitevi gli scalogni e i porri, fateli appassire per qualche minuto senza lasciarli colorire, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

    Ora, aggiungetevi la verza, i chiodi di garofano, lo zafferano, la noce moscata, il sale ed infine versatevi abbastanza acqua da coprire la verza. Portate a ebollizione e poi abbassate il fuoco, continuando la cottura a fuoco moderato, con coperchio, per circa 30 minuti, fino a quando la verza sarà diventata tenera.

    Infine, regolate di sale e servite calda.

    Vi consiglio di servire questa zuppa accompagnandola con delle fettine di pane integrale leggermente tostate.

NOTE

Nella ricetta originale della zuppa medioevale di verza era previsto lo zafferano in pistilli ma non l’ho trovato, così ho usato quello in polvere.

Inoltre, era previsto il macis, cioè il mallo della noce moscata, ma non avendo trovato nemmeno questo, ho usato la noce moscata.

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