Crea sito

Torta di riso salata

Pensavo che la torta di riso fosse tipica solo dell’Emilia (trovate QUI la ricetta di quella bolognese), invece ho scoperto che in Liguria sono diffuse diverse versioni, anche salate, come quella che vi propongo oggi, tratta dal libro “Santa Pietanza” di Lydia Capasso e Giovanna Esposito. In questa regione la si prepara tutto l’anno e in alcuni paesi è consuetudine cucinarla in occasione della festa di San Giovanni Battista, il 24 giugno. A Riomaggiore per la “Turta de San Gian” è stato organizzato addirittura un concorso culinario e a Migliarina viene offerta dai commercianti, in entrambe le versioni, nel giorno della festa. San Giovanni è patrono di Genova ma viene festeggiato in diverse città liguri. A Genova, il 24 giugno, al termine della processione in suo onore, segue la benedizione del mare e della città da parte dell’arcivescovo al suono delle sirene delle navi presenti nel porto. Il ruolo di San Giovanni come protettore delle navi dalle tempeste è molto antico: si racconta che nel 1098, durante il ritorno dalla prima Crociata, i vascelli che portavano le reliquie del santo furono colti da una spaventosa tempesta, che si sedò solo quando le reliquie furono riunite in un unico vascello. Un episodio analogo accadde nel 1391, quando una tempesta minacciò le navi in porto e si calmò solo quando l’arca con le ceneri del santo venne portata in processione fino alla riva.
San Giovanni Battista è anche patrono di San Giovanni In Persiceto, la deliziosa cittadina in provincia di Bologna in cui viviamo da tre anni, e al quale è dedicata la splendida Collegiata.
Celebrando la Natività di San Giovanni Battista, la Chiesa festeggia l’inizio della salvezza. Sei mesi prima di Natale, la nascita del Precursore annuncia il Mistero dell’Incarnazione e partecipa alla sua grandezza. Nel Medioevo questa solennità era considerata il Natale dell’estate e aveva tre Messe come a Natale. Infatti, ancora oggi, la liturgia mette in risalto le analogie tra le due feste.
San Giovanni, a differenza di altri santi, viene ricordato anche nel giorno della sua nascita, appunto il 24 giugno, e non solo in quello della morte, che ricorre il 29 agosto. Fu decapitato per ordine di Erode, dopo che Giovanni lo aveva ripreso pubblicamente a causa della sua convivenza con Erodiade, la moglie di suo fratello. Ah, se fosse vissuto ai giorni nostri, avrebbe avuto salva la vita: gli sarebbe bastato consigliare ai due concubini di fare un percorso di accompagnamento per essere riammessi alla Comunione…
Ma veniamo alla ricetta.

Ti piacciono le mie ricette? Seguimi anche sulla mia pagina facebook https://www.facebook.com/michelavitantoniomanidipastafrolla/ o su Instagram https://www.instagram.com/mani_di_pasta_frolla/?hl=it

  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura55 Minuti
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Per la sfoglia

  • 300 gfarina 00
  • 40 golio extravergine d’oliva
  • 140 gacqua tiepida (dose indicativa)
  • 1 cucchiainosale

Per il ripieno

  • 300 griso
  • 2uova
  • 100 gparmigiano grattugiato
  • 70 gpecorino
  • 300 glatte
  • q.b.maggiorana
  • 1 pizzicosale
  • q.b.pepe nero
  • q.b.sale grosso (per cuocere il riso)

Per la tortiera

  • q.b.olio extravergine d’oliva

Strumenti

  • 1 Planetaria con gancio a foglia
  • 1 Tortiera da circa 26 cm di diametro
  • 1 Pentola
  • 1 Scolapasta
  • 1 Ciotola
  • 1 Forchetta
  • 1 Cucchiaio
  • 1 Mattarello

Preparazione

  1. Per prima cosa, versate nella ciotola della planetaria (ma potete fare questa operazione anche a mano) la farina, l’olio ed il sale e cominciate ad impastare con la “foglia”. Poi aggiungete l’acqua, un po’ alla volta, e continuate a lavorare fino a quando l’impasto risulterà liscio e sodo. A questo punto, lasciatelo riposare a temperatura ambiente, coperto con un canovaccio, per almeno 30 minuti.

    Nel frattempo, lessate il riso in abbondante acqua salata, dopodiché scolatelo e fatelo raffreddare. Poi in una ciotola sbattete con una forchetta le uova con i formaggi, il sale, il pepe e qualche fogliolina di maggiorana (io ho aggiunto anche quella secca, dato che la nostra piantina di maggiorana, nonostante l’acqua quotidiana, si è quasi tutta seccata…). Ora aggiungete il riso raffreddato e mescolate accuratamente.

    Passato il tempo di riposo della sfoglia, mettetela sulla spianatoia e stendetela col mattarello in modo che sia più grande della tortiera. Poi ungete la tortiera con un po’ d’olio e rivestitela con la pasta, lasciandola sporgere dai bordi.

    A questo punto, versate il ripieno e ripiegate la pasta sui bordi, pizzicandola ad intervalli regolari.

    Infine, fate cuocere la torta salata in forno preriscaldato (io ho usato la funzione ventilata) a 180° per circa 40 minuti.

/ 5
Grazie per aver votato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.