Riso e latte (per San Ludovico)

Il riso e latte potrebbe sembrare un dolce povero, non adatto ad un re, ma sulla tavola di San Luigi IX re di Francia compariva questo alimento opportunamente insaporito e aromatizzato con cannella e altre spezie.
Mia madre, quando mio fratello ed io eravamo piccoli, ci preparava spesso il riso e latte, che ho scoperto recentemente essere diffuso con il nome di “risolatte”. Mi piaceva tantissimo e, dato che era una vita che non lo mangiavo, mi ero ripromessa di farlo prima o poi, così quando nel libro “In cucina con i santi” di Andrea Ciucci e Paolo Sartor (uno dei volumi che ho comprato grazie ai caffè che i miei seguaci mi hanno offerto su Ko-fi) ho visto queta ricetta, ho deciso di provarla.
Fra’ Salimbene de Adam, nella sua “Cronica” (1287) ci ha lasciato il menu del pranzo che San Luigi e alcuni dignitari compirono il giorno prima di un lungo viaggio, tra cui c’era proprio il riso al latte di mandorla con polvere di cannella. Era presente anche il Ministro Generale dei francescani, che memore delle parole di Cristo sugli invitati e i primi posti, non volle sedere accanto al sovrano ma alla tavola dei più umili. Però il re se ne accorse e lo chiamò vicino a sé.
Divenuto re di Francia all’età di dodici anni, Ludovico IX era stato piamente educato dalla madre Bianca di Castiglia. Egli serbò per tutta la vita una pietà profonda e nei suoi doveri reali si comportò sempre come un vero santo. Si dedicò completamente agli affari del regno e a quelli del mondo cristiano e fu un grande artefice di pace: re e principi ricorrevano costantemente a lui per avere il suo parere. Umile e retto, soccorritore dei bisognosi, curava egli stesso i lebbrosi e i malati, dando a tutti l’esempio di una grande carità e di una imparziale giustizia.
In seguito ad una malattia, fece voto di intraprendere una crociata per liberare la Terra Santa; dapprima vittorioso, cadde in seguito nelle mani dei saraceni e vi rimase prigioniero per qualche tempo. Ritornato in Francia, riprese qualche anno più tardi la crociata ma la peste decimò la sua armata a Tunisi. Colpito anche lui dall’epidemia, morì il 25 agosto 1270.
Fu canonizzato l’11 agosto 1297 con il nome di San Luigi di Francia da papa Bonifacio VIII durante il regno del nipote Filippo IV di Francia. La sua festa liturgica venne fissata per l’anniversario della morte, il 25 agosto.
Dovete sapere che io ho scoperto solo un paio di anni fa che San Ludovico e San Luigi sono la stessa persona: infatti, il nome francese “Louis” si può tradurre in italiano sia come Ludovico che come Luigi.

Provate anche i muesli ai fiocchi di avena e di farro.

  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
239,70 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 239,70 (Kcal)
  • Carboidrati 47,05 (g) di cui Zuccheri 5,55 (g)
  • Proteine 4,99 (g)
  • Grassi 2,97 (g) di cui saturi 0,09 (g)di cui insaturi 2,46 (g)
  • Fibre 0,78 (g)
  • Sodio 172,98 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 235 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Ingredienti

  • 200 griso (io ho usato il Carnaroli)
  • 1 llatte di mandorle
  • 4 cucchiainizucchero
  • q.b.cannella in polvere

Strumenti

  • 1 Pentola
  • 1 Cucchiaio
  • 4 Coppette

Preparazione

  1. Per preparare il riso e latte, per prima cosa fate bollire dell’acqua in una pentola.

    Poi versate il riso e aspettate che l’acqua riprenda il bollore.

    A questo punto, scolate il riso e rimettetelo nella pentola per portarlo a fine cottura, aggiungendo man mano il latte di mandorla. Se dovesse seccarsi troppo, aggiungete dell’altro latte.

    Appena sembra leggermente scotto, togliete il riso dal fuoco, aggiungete lo zucchero e mescolate.

    Quindi, lasciatelo intiepidire, dopodiché disponetelo in quattro coppette.

    Prima di servirlo, cospargetelo di cannella.

NOTE

Il riso e latte può essere mangiato anche freddo.

Volendo, potete aumentare di un terzo la quantità di zucchero.

Rispetto alla ricetta originale, ho raddoppiato la dose di latte perché in cottura si era asciugato.  

/ 5
Grazie per aver votato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.