Porri alla maggiorana

I porri alla maggiorana sono una ricetta di magro adatta alla Quaresima. E’ un piatto che mi ha stupito, dato che non mi aspettavo che potesse piacermi così tanto. Infatti, non avevo mai mangiato i porri come contorno ma solo come ingrediente di altre ricette, ad esempio nelle minestre, come la zuppa di fagioli e porri. Pensavo che li avrei trovati pesanti, invece, sarà per la presenza del succo di limone, il loro sapore è risultato delizioso e fresco.

La ricetta dei porri alla maggiorana, tratta dal libro “Astinenza o gola. A tavola con cardinali, abati e prelati” di Raffaele Riccio, fa parte della mia nuova collaborazione con Giovanna Mancusi, un’illustratrice che ho conosciuto su Instagram. Giovanna è specializzata in acquerello e calligrafia creativa e tiene anche laboratori per adulti e bambini. Per questa occasione, ha realizzato delle illustrazioni sulle erbe aromatiche e ha deciso di creare una rubrica, “Botanica Saporita”, in collaborazione con dei food blogger, tra cui la sottoscritta, in cui racconta qualche curiosità legata ad una pianta aromatica. L’erba con la quale abbiamo deciso di cominciare è proprio la maggiorana, la protagonista dei porri alla maggiorana. In questo periodo, ho acquistato diverse piantine di erbe aromatiche in un vivaio che ho scoperto recentemente qui a Sangio. Chi mi conosce sa che ho il pollice nero (faccio morire anche le piante grasse) ma, stranamente, queste erbe sono ancora vive. La cosa fondamentale è che siano durate il tempo di fare le ricette per questa collaborazione.

Dovete sapere che la maggiorana è un’erba perenne appartenente alla specie “origanum” ma si distingue dall’origano per il suo odore ed il suo gusto delicato. E’ molto usata in cucina, sia fresca che essiccata, per aromatizzare i cibi, in particolare carne, pesce, formaggio, per insaporire ripieni, condimenti e frittate ma anche sulla pizza. La maggiorana fa parte della tradizione culinaria italiana, soprattutto ligure, e greca. Nella cucina medioevale, è spesso abbinata a prezzemolo e menta, erbe impiegate per colorare di verde i cibi. Di solito, si aggiunge a crudo o a fine cottura, perché cotta a lungo perde molto del suo aroma. Però, c’è da dire che in cucina viene ingerita in piccole quantità e, di conseguenza, la presenza di principi attivi è minima. In fitoterapia, invece, la concentrazione di maggiorana è maggiore e può essere usata sotto diverse forme: tisane, tintura madre alcolica e olio essenziale. Queste tre soluzioni svolgono un’attività terapeutica per il nostro organismo. Dato che la maggiorana è ricca di vitamina C, oli essenziali tannini e acido rosmarinico, viene usata in erboristeria, in aromaterapia e nell’industria cosmetica, anche per produrre saponi e profumi. Ho scoperto che è indicata come sedativo per emicrania, nevralgia, mestruazioni dolorose e problemi di digestione e, poiché soffro di quasi tutte queste patologie, la prossima volta che andrò in erboristeria, credo proprio che prenderò una tisana alla maggiorana. Inoltre, risulta un ottimo rimedio per gli stati d’ansia, grazie alle sue proprietà calmanti e sedative (mi sa che mi porterò una pianta dal dentista). Inoltre, la pianta di maggiorana può essere un valido aiuto anche per chi soffre di ipertensione e di problemi cardiaci.

Ora vi lascio alla ricetta dei porri alla maggiorana e vi consiglio di andare a dare un’occhiata al profilo Instagram di Giovanna, @profumod_arte, per vedere le sue delicatissime illustrazioni.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaEuropea

Ingredienti

1 kg porri
2 foglie alloro
3 foglie salvia
1 rametto maggiorana
1 tazza brodo vegetale
2 limoni (succo)
2 cucchiai olio extravergine d’oliva
q.b. pepe nero
199,94 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 199,94 (Kcal)
  • Carboidrati 36,82 (g) di cui Zuccheri 10,44 (g)
  • Proteine 4,11 (g)
  • Grassi 5,50 (g) di cui saturi 0,79 (g)di cui insaturi 0,47 (g)
  • Fibre 5,11 (g)
  • Sodio 234,65 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 82 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Strumenti

1 Coltello
1 Tagliere
1 Padella
1 Cucchiaio di legno
1 Mezzaluna

Passaggi

Per preparare in porri alla maggiorana, per prima cosa mondate e lavate i porri, dopodiché tagliateli a rondelle sottili e fateli soffriggere in una padella con l’olio caldo.

Quindi, aggiungete l’alloro e la salvia tritata e mescolate con un cucchiaio di legno.

Trascorsi dieci minuti, unite il brodo caldo e proseguite la cottura per altri dieci minuti circa, fino a quando il brodo si sarà asciugato.

Prima di servirli, eliminate l’alloro, aggiungete la maggiorana ed irrorate i porri con il succo dei limoni e con una spolverizzata abbondante di pepe.

Nella ricetta originale, la maggiorana veniva aggiunta con l’alloro e la salvia ma, dato che in cottura tende a perdere il suo sapore, sarebbe preferibile metterla alla fine.

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