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Nadalin

Quando si pensa al dolce natalizio tipico di Verona, di solito la mente va al pandoro perché non tutti sanno che quest’ultimo è un’invenzione ottocentesca che forse deriva dal Nadalin, un dolce di origini medioevali. Probabilmente fu ideato in onore degli Scaligeri in occasione del loro primo Natale da signori di Verona.
Il Nadalin è a forma di stella e più basso e meno soffice del pandoro ma di più facile e veloce esecuzione.
La ricetta è tratta dal libro “Gli Aristopiatti” di Lydia Capasso e Giovanna Esposito ma, dato che avevo già provato a farlo l’anno scorso e avevo avuto problemi di lievitazione, ho apportato qualche modifica: ho aggiunto del latte in cui sciogliere il lievito e ho usato la farina 0 al posto della 00. Inoltre, dato che non ho trovato lo stampo a stella da 1 kg, ho dimezzato le dosi e ho usato uno stampo da 500 g.
Questa volta mi ritengo davvero soddisfatta del risultato!


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  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo3 Ore
  • Tempo di cottura50 Minuti
  • Porzioni6 persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 100 glatte (tiepido)
  • 250 gfarina 0
  • 85 gburro (+ q.b. per lo stampo)
  • 20 gpinoli
  • 25 gfarina di mandorle
  • 75 gzucchero
  • 2uova e 1/2 (medie)
  • 30 gliquore all’anice
  • 7.5 glievito di birra fresco
  • 2.5 gsale
  • q.b.zucchero a velo (per spolverizzare)
  • q.b.pangrattato (per lo stampo)

Strumenti

  • 1 Ciotola
  • 1 Cucchiaino
  • 1 Coltello
  • 1 Planetaria con gancio a foglia (opzionale)
  • 1 Setaccio
  • 1 Forchetta
  • Pellicola per alimenti
  • 1 Stampo a stella da 500 g

Preparazione

  1. Per preparare il Nadalin, per prima cosa tagliate il burro a dadini e lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente.

    Intanto, mettete il latte tiepido in una ciotola, sbriciolatevi il lievito e fatelo sciogliere mescolando con un cucchiaino.

    Poi setacciate la farina nella ciotola della planetaria (ma potete fare questa operazione anche a mano, su una spianatoia) e aggiungete il composto di lievito e latte. Cominciate ad impastare con la foglia, dopodiché aggiungete lo zucchero, le uova leggermente sbattute con una forchetta, il liquore e la farina di mandorle. Impastate per qualche minuto, aggiungete il sale e continuate a lavorare.

    Poi unite il burro in almeno due riprese e continuate a lavorare velocemente per qualche minuto. L’impasto ottenuto risulterà molto morbido e appiccicoso. Quindi, coprite la ciotola con della pellicola trasparente e lasciate lievitare per almeno tre ore ma anche di più in un ambiente tiepido (io l’ho messo nel forno spento con la luce accesa).

    Passato questo tempo, imburrate uno stampo a stella e cospargetelo di pangrattato.

    Quindi, versatevi il composto e distribuite i pinoli sulla superficie, spingendoli un po’ con le dita.

    Poi fate cuocere in forno preriscaldato (io ho usato la funzione statica) a 160° per circa 50 minuti.

    Dopo la cottura, spolverizzate subito con lo zucchero a velo.

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