Crea sito

Mostaccioli di San Francesco

I
San Francesco è il santo più misconosciuto della storia, anche “grazie” a certi film, in cui viene presentato come pacifista, ambientalista ed animalista. In realtà, il vero San Francesco difese le crociate e andò dal Sultano Malik al Kamil per convertirlo ed era pronto a morire, come poi successe a quattro dei suoi compagni, che in seguito furono mandati dal Sultano e decapitati.  Inoltre, il suo non era un amore per la natura fine a se stessa ma vedeva nel creato il riflesso dell’Amore del Creatore. Inoltre, in tempi di pauperismo dilagante, conviene ricordare che San Francesco riservava la povertà per se stesso ma al Santissimo voleva che si desse il meglio, infatti raccomandava che i calici e gli ornamenti per l’altare fossero fatti di materiali preziosi.
Proprio il poverello d’Assisi, Santo patrono d’Italia, forse il più ascetico e contemplativo dei santi, aveva una passione per dei dolcetti che aveva assaggiato a Roma e che gli erano stati offerti da Jacopa Settesoli, nobildonna romana sua cara amica. Jacopa, che era rimasta vedova, conobbe San Francesco quando questi era andato a predicare a Roma e diventò la più valida collaboratrice del movimento francescano. Fu lei ad ottenere dai Benedettini di Trastevere la cessione dell’ospedale di San Biagio, che divenne la prima sede romana dei Frati Minori. San Francesco la chiamava Frata Jacopa e la loro amicizia durò fino alla morte del santo, avvenuta la notte fra il 3 e il 4 ottobre del 1226.
Fu, quindi, durante il suo primo soggiorno romano che San Francesco assaggiò questi dolcetti, che lui definiva “boni e profumosi”, preparati da Jacopa. Tipici del periodo della vendemmia, erano fatti con la pasta di pane, miele, mandorle e mosto d’uva e chiamati, probabilmente proprio per quest’ultimo ingrediente, “mostaccioli”.  In realtà, già nell’antica Roma si conoscevano dei biscotti simili con il nome di “mortaioli”, a base di miele e mandorle pestate nel mortaio. In Italia, tra l’altro, i mostaccioli esistono in tante forme in città e regioni diverse; in Molise, ad esempio, sono tipici del periodo natalizio e vengono ricoperti di cioccolato. Comunque, qualunque sia l’origine del nome, i mostaccioli di Frata Jacopa piacevano così tanto a San Francesco che li chiese anche in punto di morte. Quando sentì che stava giungendo la sua ora, dettò ad un frate una lettera alla sua amica per informarla della sua morte imminente e chiedendole di raggiungerlo ad Assisi, portandogli una veste per la sepoltura, delle candele per il funerale e i mostaccioli: “A donna Jacopa, serva dell’Altissimo, frate Francesco, poverello di Cristo, augura salute nel Signore e comunione nello Spirito Santo. Sappi, carissima, che il Signore benedetto mi ha fatto la grazia di rivelarmi che è ormai prossima la fine della mia vita. Perciò, se vuoi trovarmi ancora vivo, appena ricevuta questa lettera, affrettati a venire a Santa Maria degli Angeli. Poiché se giungerai più tardi di sabato, non mi potrai vedere vivo. E porta con te un panno di colore cenerino per avvolgere il mio corpo e i ceri per la sepoltura. Ti prego anche di portarmi quei dolci, che tu eri solita darmi quando mi trovavo malato a Roma”.
Ecco la ricetta, tratta dal libro “Santa Pietanza” di Lydia Capasso e Giovanna Esposito.

  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione45 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni50 mostaccioli circa
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 500 gfarina 00
  • 125 gNoci
  • 125 gMandorle (io ho usato quelle con la buccia)
  • 150 gmiele (io ho usato quello di acacia)
  • 75 gZucchero
  • 5 cucchiaimosto
  • 5 cucchiaiOlio extravergine d’oliva (delicato)
  • 2 cucchiainiLievito chimico in polvere
  • 5Uova

Preparazione






  1. Per prima cosa, tritate finemente le noci e le mandorle. Poi mettetele in una ciotola capiente insieme con la farina, il miele, lo zucchero, il mosto, l’olio, le uova leggermente sbattute con una forchetta ed il lievito setacciato. Mescolate con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo, dopodiché, con l’aiuto di un cucchiaio, disponete dei mucchietti di impasto su una teglia ricoperta di carta da forno. A questo punto, con le dita inumidite, formate dei bastoncini dalla forma leggermente arrotondata, lunghi circa 7 cm e spessi 1 cm. Infine, cuocete in forno statico preriscaldato a 165° per circa 20 minuti.

  2. I mostaccioli sono pronti. Buon onomastico a chi si chiama Francesco!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *