Migliaccio napoletano

Il migliaccio napoletano è una ricetta tipica campana che si prepara in occasione del Carnevale. Si tratta di un dolce a base di semolino ma in origine, al posto di quest’ultimo, si utilizzava il miglio, da cui deriva il nome “migliaccio”.

Il migliaccio napoletano è un dolce morbido e profumato, facile da preparare, ed è una delle ricette di Carnevale non fritte (provate anche il berlingozzo). E’ fatto con semolino, ricotta, latte e aroma di fiori d’arancio. Per questi ingredienti, il suo sapore ricorda quello della pastiera. Inoltre, il migliaccio napoletano ha un gusto molto simile a quello del ripieno della sfogliatella, tanto che viene considerato una sua variante povera. Infatti, in alcune zone della Campania, il migliaccio è chiamato “sfogliata”. Del migliaccio napoletano esiste anche la ricetta salata. Nella mia versione è prevista la ricotta vaccina ma c’è chi utilizza quella di pecora. Inoltre, a volte vengono aggiunti uvetta e caditi.

Il migliaccio napoletano ha origini molto antiche, che risalirebbero all’epoca medioevale. Il suo nome deriva dal latino “miliacius”, cioè la farina di miglio grezza che un tempo si utilizzava per preparare dolci poveri, e da “miliaccium”, che indica un tradizionale pane fatto con il miglio. E’ un dolce legato alla tradizione contadina partenopea. Anticamente, al migliaccio veniva aggiunto il sangue di maiale nell’impasto (del resto, il sanguinaccio, altro dolce di Carnevale, una volta aveva lo stesso ingrediente).

La ricetta è tratta dal blog di Marina di www.unaltragrandeidea.com

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione45 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Tempo di cottura2 Ore
  • Porzioni10 persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

250 g semolino (io ho usato la semola rimacinata di grano duro)
250 zucchero
4 uova
400 g ricotta vaccina
50 g burro
1 l latte
1 scorza d’arancia (grattugiata)
1 cucchiaio acqua di fiori d’arancio (o millefiori)
q.b. zucchero a velo
377,43 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 377,43 (Kcal)
  • Carboidrati 51,20 (g) di cui Zuccheri 32,84 (g)
  • Proteine 12,65 (g)
  • Grassi 14,27 (g) di cui saturi 8,86 (g)di cui insaturi 5,30 (g)
  • Fibre 1,05 (g)
  • Sodio 59,70 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 172 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Strumenti

1 Pentola Capiente
1 Cucchiaio di legno
1 Frusta
1 Pirofila
oppure piatto largo
Pellicola per alimenti
1 Ciotola Capiente
Fruste elettriche
1 Tortiera da 24 cm di diametro (o da 26 cm)
Carta forno
Setaccio

Passaggi

Per fare il migliaccio napoletano, per prima cosa scaldate a fuoco medio il latte in una pentola capiente con il burro e la scorza grattugiata dell’arancia, mescolando con un cucchiaio di legno per far sciogliere il burro. Quando comincia a bollire, aggiungete il semolino a pioggia, abbassando leggermente la fiamma, e mescolate con una frusta a mano per qualche secondo, fino a quando si rapprenderà in una crema compatta simile alla polenta.

Una volta pronto, versate il composto in una pirofila o in un piatto largo, coprite con la pellicola a contatto e lasciate raffreddare per almeno un’ora.

Intanto, preparate la crema. In una ciotola capiente, montate con le fruste elettriche le uova con lo zucchero per 5 minuti. Poi unite la ricotta precedentemente sgocciolata e l’acqua di fiori d’arancio e continuate a lavorare con le fruste, fino ad ottenere una crema liscia.

Una volta che il semolino si sarà raffreddato, unitelo alla crema di ricotta, un cucchiaio alla volta, mescolando sempre con le fruste.

Ora versate il composto in una tortiera (l’ideale sarebbe uno stampo da 26 cm di diametro ma io ne ho usato uno da 24 cm ed i tempi di cottura si sono allungati) rivestita di carta da forno bagnata e strizzata.

Quindi, fate cuocere il migliaccio in forno statico preriscaldato a 180° per circa 110 minuti, coprendo la superficie con un foglio di alluminio se si dovesse scurire troppo durante la cottura. Il tempo di cottura dipende dal forno e dalle dimensioni della tortiera. Vi consiglio di fare la prova stecchino prima di sfornarlo: deve essere umido ma non deve rimanervi attaccato dell’impasto liquido.

Una volta cotto, sfornate il migliaccio e lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente, dopodiché conservatelo in frigorifero. Prima di servirlo, potete spolverizzarlo con dello zucchero a velo.

NOTE

E’ importante che il semolino sia freddo, altrimenti, a contatto con la crema di ricotta, le uova rischiano di cuocersi lasciando un sapore sgradevole.
Alla crema di ricotta potete aggiungere i semini di una bacca di vaniglia.
Il migliaccio è ancora più buono il giorno dopo, perché i sapori avranno il tempo di amalgamarsi.
Si conserva, preferibilmente in frigorifero, per 3-4 giorni.

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