Focaccia della Befana

La focaccia della Befana, detta anche focaccia della fava, è un dolce soffice a lunga lievitazione che si mangia in Piemonte il 6 gennaio. Al suo interno è nascosta una fava e chi la troverà diventerà il “re del giorno” e dovrà essere servito e riverito per tutta la giornata dai suoi parenti, proprio come se fosse un re magio.
Usanze simili a questa legate all’Epifania si trovano anche in altre zone d’Europa ma collegate alla festa di San Nicola. Nel caso della festa di questo santo, nel Medioevo non si eleggeva il re del giorno ma l’”episcopello”, un bambino che da quel momento in poi veniva “eletto” vescovo e restava in carica fino al 28 dicembre, trattato con onore dagli altri bimbi della parrocchia. La focaccia della Befana deriva evidentemente da questa tradizione antica, quando l’usanza venne abbandonata dalle chiese e assunse caratteri più casalinghi.

Dell’episcopello medioevale ci parla più approfonditamente Lucia QUI. Questa focaccia, infatti, fa parte del progetto “Un Avvento da gustare”, che sto portando avanti con Lucia di unapennaspuntata.com
La focaccia della Befana è una delle ricette dolci propostemi da Lucia che mi è piaciuta di più: la sua consistenza soffice ed il suo profumo alla grappa mi hanno conquistata!

La ricetta è tratta da www.molinochiavazza.it

dav
  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di riposo1 Giorno 2 Ore
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Porzioni8 persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

1/2 kg farina Manitoba (0)
10 g lievito di birra fresco
1/2 bicchiere latte (tiepido)
140 g burro
150 g zucchero
1/2 cucchiaino miele
3 uova (piccole)
10 g sale
10 g grappa (1 cucchiaio e 1/2)
1 fava secca

Per lo sciroppo

q.b. acqua
q.b. zucchero
473,41 Kcal
calorie per porzione
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  • Energia 473,41 (Kcal)
  • Carboidrati 68,30 (g) di cui Zuccheri 26,54 (g)
  • Proteine 11,59 (g)
  • Grassi 17,20 (g) di cui saturi 10,40 (g)di cui insaturi 6,10 (g)
  • Fibre 1,71 (g)
  • Sodio 505,58 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 119 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Strumenti

1 Planetaria con foglia (oppure una ciotola)
1 Cucchiaino
Pellicole per alimenti o canovaccio
2 Pentolini
1 Canovaccio
1 Teglia
Carta forno
1 Pennello

Passaggi

Per preparare la focaccia della Befana, per prima cosa preparate una biga sciogliendo, in una ciotola (io ho usato quella della planetaria), il lievito di birra nel latte tiepido e impastando con il miele e la farina necessaria per ottenere una palla soda ma ancora morbida. Ne basteranno circa 150 g (presi dal totale).

Quindi, lasciate lievitare la biga tutto il giorno, coperta con della pellicola trasparente o con uno strofinaccio, in forno chiuso e spento.

La sera impastate la biga con la restante farina, 100 g di burro morbido e lo zucchero, aggiungendoli all’impasto un po’ alla volta, azionando la “foglia” (ma potete fare questa operazione anche a mano). Quando tutti gli ingredienti sono stati assorbiti, incorporate il sale, le uova una alla volta, la grappa e 40 g di burro precedentemente fuso e intiepidito.

Poi lasciate lievitare l’impasto tutta la notte, sempre coperto e in forno chiuso e spento.

La mattina successiva sgonfiate l’impasto, che dovrebbe essere almeno triplicato, e fate le pieghe a tre che si fanno normalmente per il pane, ripetendole due volte.

Quindi, lasciate riposare l’impasto per circa mezz’ora, coperto da un canovaccio.

Poi inserite nella focaccia la fava secca, dopodiché create una palla e lasciatela lievitare ancora per circa un’ora, sempre coperta.

Trascorso questo tempo, stendete a mano, senza mattarello, la focaccia su una teglia rivestita di carta da forno, ottenendo un disco spesso circa 2 cm.
A questo punto, lasciate riposare ancora, in forno chiuso e spento, per circa mezz’ora.

Intanto, in un pentolino preparate uno sciroppo abbastanza fluido scaldando acqua e zucchero.

Passato il tempo di lievitazione, spennellate la superficie della focaccia con lo sciroppo e fatela cuocere in forno preriscaldato (io ho usato la funzione statica) a 220° per circa 10 minuti. Poi abbassate la temperatura a 180° e continuate la cottura per altri 20 minuti.

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