PANDOLCE DI NATALE, RICETTA FACILISSIMA!

Il pandolce di Natale lo conoscete sicuramente! Magari col nome di pandolce genovese visto che quella è l’origine. Un dolce tradizionale ligure che mi aveva già colpito qualche tempo fa solo guardandolo! Ne immaginavo infatti la bontà già vedendolo sul blog di Luisa, Allacciate il grembiule, una ricetta di famiglia che generosamente ha voluto donare all’umanità 😀 E non scherzo! Il pandolce di Natale infatti è, UNO, buonissimo… DUE, facilissimo! E ne ho preparati tre prima di poterlo fotografare, per i motivi appena espressi 😀

pandolce genovese basso
  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    10 minuti
  • Cottura:
    45 minuti
  • Porzioni:
    12/14 porzioni

Ingredienti

  • Farina 0 (o manitoba) 300 g
  • Farina 00 150 g
  • Zucchero 150 g
  • Burro (morbido) 150 g
  • Uova 2
  • Miele 25 g
  • Acqua di fiori d’arancio 1 cucchiaio
  • Lievito in polvere per dolci 1 bustina
  • Uvetta (morbida) 250 g
  • Arancia candita (a cubetti) 250 g
  • Pinoli 30 g

Preparazione

  1. pandolce di Natale

    L’impasto può essere lavorato sia a mano che in planetaria, si presenta come una pasta frolla.

    Innanzi tutto tirate il burro fuori dal frigo, pesatelo e tenetelo a temperatura ambiente. Nel frattempo pesate il resto degli ingredienti.

    Ammollate l’uvetta in acqua tiepida per una decina di minuti, scolatela e asciugatela bene.

    Miscelate le farine con lo zucchero e la bustina di lievito. Fate la fontana e unite le uova, il miele, l’acqua di fiori d’arancio e il burro a pezzetti.

    Accendete il forno a 160 °.

  2. Cominciate ad impastare per amalgamare tutti gli ingredienti e lavorate con forza per una decina di minuti. Quando avrete una massa compatta e soda aggiungete anche l’uvetta, l’arancia candita e i pinoli, impastate ancora per qualche minuto per distribuirli bene e fate una palla.

  3. Sistemate l’impasto sulla leccarda del forno rivestita da carta da forno. Schiacciatela leggermente (proprio poco eh!) e con un coltello fate un’incisione leggera al centro disegnando un triangolo (alcuni usano anche disegnare un reticolo di losanghe, io ho seguito la tradizione della mia amica Luisa)

  4. Adesso veniamo alla cottura. Come sempre dipende dal proprio forno. E’ consigliabile cuocere parte in modalità statica e parte ventilata. Quindi infornate a 160 °C per un tempo che può andare dai 40 ai 50 minuti, cominciando con la modalità statica e terminando con quella ventilata. Se vedete che il vostor pandolce è già bello colorito ma ancora morbido coprite con un foglio di alluminio.

    Fate la prova cottura con uno stecco, dovrà uscire leggermente umido con qualche “mollichina” d’impasto ancora attaccata. Sfornate e fate raffreddare completamente prima di tagliarlo

    Il pandolce si conserva anche per un paio di settimane avvolto con della pellicola, quindi che ne pensate di cominciare la produzione? Potreste anche pensare di regalarlo 😉

Note

La ricetta originale prevedeva una maggioranza di uvetta rispetto all’arancia candita, io ho scelto di fare metà e metà, e inoltre ho sostituito metà dei pinoli con delle gocce di cioccolato.

Come suggerito nella ricetta originale potete sostituire i canditi con della frutta secca a scelta e del cioccolato, sbizzarritevi!

 
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