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CRISPELLE DI RISO, zeppole di San Giuseppe catanesi!

Le crispelle di riso di San Giuseppe sono tipiche frittelle dolci catanesi per la festa del papà! Si tratta delle zeppole di riso e miele tradizionali della parte orientale della Sicilia!

Si tratta di frittelle a forma di bastoncino che si preparano per la festa del papà  ma è facile trovarle anche tutto l’anno nelle pasticcerie catanesi!

La verità è che non le conoscevo! Ebbene si!

Avevo provato le frittelle di riso tipiche del centro Italia, buonissime e quasi contemporaneamente sono venuta a conoscenza di questi dolcetti deliziosi. Potevo esimermi dal provarli? Certo che no!

E nemmeno potevo fidarmi della prima ricetta trovata in rete! Lievito di birra si, lievito di birra no…. tutto latte si, tutto latte no….

Come sapete mi piace che le ricette che condivido con voi siano per quanto possibile esatte e di sicura riuscita e quando si parla di ricette regionali ancora di più, e se poi sono siciliane… ahhhhhhhh!

Le mie ricerche sono andate sul sicuro, dalla mia dolce catanese di fiducia, vera, sincera, che tante volte ha aperto il suo libriccino dei ricordi culinari del cuore e generosamente mi ha reso partecipe. Grazie Rossella!

Ricetta della nonna! Alle mie domande ha risposto con le citazioni della nonna! Si cuoce con il latte? Noooo…. O viene fuori un budino. Bene! Friggo, fotografo e, santo messenger, come ti sembrano? Perfette, brava! Grazie Ros!

P.S. le nostre nonne friggevano nello strutto, per noi andrà bene dell’olio adatto alla frittura, come l’olio di arachidi! E per la FRITTURA DELLE CRISPELLE si segue un metodo ben preciso, come spiego in seguito, mi raccomando!

Guarda anche le SFINCE DI SAN GIUSEPPE PALERMITANE tutti i trucchi per prepararli alla perfezione!

Sei su PINTEREST? Allora seguimi anche lì, avrai una visione d’insieme di tutte le mie ricette!

zeppole di S. Giuseppe ricetta siciliana
  • Preparazione: 20 Minuti
  • Cottura: 20 Minuti
  • Difficoltà: Medio
  • Porzioni: 12 persone

Ingredienti

Per circa 60 crispelle di riso

  • 500 g riso per minestre
  • 500 g Latte
  • 50 g Latte (per il lievito)
  • 500 g Acqua
  • 1 cucchiaino Sale
  • 2 Scorza d'arancia (grattugiata)
  • 250 g Farina 00
  • 25 g Lievito di birra fresco
  • q.b. Olio di semi di arachide (per friggere)

Per la copertura al miele

  • 200 g Miele di agrumi
  • 50 g Succo d'arancia
  • mezza bacche Baccello di vaniglia
  • q.b. Zucchero a velo

Preparazione

  1. crispelle di riso e miele

    Fate bollire l’acqua con i 500 g di latte dove avrete aggiunto il sale e la scorza grattugiata delle arance.

    Versatevi il riso e, mescolando spesso, fate cuocere fino a quando il liquido sarà completamente assorbito e il riso ben cotto, anzi quasi scotto (se serve aggiungete altra acqua bollente)!

    Spegnete e lasciate raffreddare.

  2. Sciogliete il lievito nei 50 g di latte rimanenti (a temperatura ambiente).

    Aggiungetelo al riso, quindi unite la farina e amalgamate bene con le mani.

    Coprite con la pellicola e lasciate riposare l’impasto per circa due ore.

    Nel frattempo preparate il miele. Riscaldatelo con il succo d’arancia fino a renderlo fluido e infine unite la vaniglia. In mancanza di succo d’arancia andrà bene dell’acqua.

  3. crispelle di riso collage

    Trascorse le due ore sistemate una parte dell’impasto su un tagliere, o un vassoio, in una striscia alta un centimetro circa e larga quanto la lama di un coltello o poco meno.

    Riscaldate almeno tre dita di olio in una padella profonda, l’olio non dovrà essere bollente, ma dovrà sfrigolare leggermente attorno alle crispelle di riso.

    Con il coltello separate una crispella larga un cm circa e spingetela nell’olio.

    Procedete così con tutte le crispelle di riso, friggendone poche per volta. Fatele dorare bene e scolatele man mano su della carta assorbente da cucina.

  4. Versate il miele sulle vostre crispelle di riso, quindi servitele spolverizzando anche con un po’ di zucchero a velo!

    Come tutti i fritti anche le crispelle di riso sono buone fritte e mangiate. In particolare queste, il giorno dopo sono buone si, ma non hanno niente a che vedere con quelle appena preparate!

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