Bugie ripiene al cioccolato: dove mangiarle ad Ivrea

Bene, il carnevale si avvicina a grandi passi e, sfidando il maltempo, inizio il mio tour fra i bar-pasticceria di Ivrea, per assaggiare e darvi un po’ di idee su cosa potreste assaggiare durante i giorni di carnevale . E’ d’obbligo iniziare dalle Bugie ripiene!

La scelta e’ davvero ampia, cosi’ seguiro’ il percorso da uno dei punti di entrata , in questo caso la stazione di Ivrea. Parcheggio la macchina e proseguo a piedi verso il centro, passando da porta Torino e camminando in corso Nigra: le bandiere sono gia’ tutte sventolanti, e nelle vetrine dei negozi e

‘ un tripudio di colori e decorazioni che inneggiano alla festa imminente.

Arrivo in prossimita’ del ponte della ferrovia: di fronte a me la fontana di Camillo Olivetti (il ringraziamento e’ d’obbligo , vivendo in una città che tutto deve a Olivetti ) e, sopra, lo stendardo dei Picche.. Ma prima di attraversare il ponte, mi fermo e non posso fare a meno di entrare in uno dei miei posti preferiti per la colazione / brunch :  il bar/pasticceria/panetteria Monastero.

Un piccolo e delizioso locale dove si possono trovare specialita’ dolci e salate per ottime colazioni e pranzi veloci . Quando sono arrivata a Ivrea , anni e anni fa , vi era un unico panificio  Monastero, in punta a via Arduino, dove mi arrampicavo una volta alla settimana per fare scorta dei fantastici grissini stirati o per gustarmi un pezzo di focaccia bianca. Anni dopo si sono aggiunti altri punti vendita, questo e’ strategico per un pranzo veloce o per concedersi una gustosa colazione.

Entro, e dopo aver ordinato cappuccino e croissant, lascio andare lo sguardo alle vetrine del banco, dove spiccano i famosi grissotti
( grissini alle noci artigianali),  una varietà di torte salate, pizze, focacce, oltre a numerose tipologie di pane. .

 

Poi lo sguardo cade sulla distesa delle bugie classiche del territorio: fritte, al forno,Bugie ripiene..Non resisto e ne ordino un vassoio da portare a casa.

 

Arriva nel frattempo la mia colazione e non posso non entusiasmarmi per un croissant perfettamente sfogliato, servito con una marmellatina artigianale e con un cappuccino dove la schiumaoltrepassa il bordo della tazza, rimanendo sospesa e invitando all’ affondo del cucchiaino.

Il locale e’ chiaramente addobbato con le bandiere e quadri del carnevale . L’ aria di festa imminente si percepisce e inizia a procurarmi quel brividino da adrenalina imminente… 

Fra pochi giorni sara’ sicuramente meta di moltissimi avventori, in arrivo o di ritorno da un giro nella vicina piazza di tiro dei Tuchini ( la mia squadra preferita: come per il calcio, anche del carnevale non ci capisco molto, ma  l’atmosfera e l’ entusiasmo di questa piccolissima piazzetta mi ha colpito al cuore, anni fa, ed i Tuchini sono diventati  la ‘mia ‘ squadra).

Esco molto soddisfatta, ripromettendomi di tornare prestissimo per assaggiare le torte salate, i tranci di pizza e la parte di dolci che stavolta sono sfuggiti al mio assalto. Senza contare le specialita’ in vendita, dalle marmellate artigianali all’ antipasto alla piemontese,ma di questo parlero’ in altro articolo.

Bene, felice e satolla, proseguo a piedi sino al ponte ‘nuovo’ ( 3 passi in verita’) , dove lo spettacolo della Dora , il rumore dell’ acqua che si infrange sulle sponde , la vista di tutta la via imbandierata mi mette allegria, nonostante il freddo e la pioggia .  Penso a domenica, quando questa strada sara’ chiusa al traffico e si vedra’ una marea di cappelli rossi, una fiumana di gente che si apre al passaggio del corteo storico o dei carri che passano da una piazza all’ altra . Quest’anno forse saremo fortunati, il meteo dice che ci sara’ il sole. Ma non e’ certo il tempo che ferma questo carnevale!

Ora invece è tempo di tornare a casa, la mattina e’ passata in un lampo: un pranzo veloce, poi apro il vassoio di bugie,

per preparare la merenda dei miei “piccoli “ .

Quando torneranno da scuola, stanchi e affamati, li attendera’ una calda tazza di te’ , e le fantastiche bugie ripiene, seduti al calduccio in cucina. La merenda insieme ,e’ diventata un rito, dove si chiacchera, ci si rilassa insieme, prima che spariscano nelle loro stanze a giocare, a chattare con gli amici, a studiare per il giorno dopo , fino al richiamo ‘E’ prontooooo’ urlato per le scale per indurli a scendere per cena.

A saperlo facevo installare un interfono !

Ma si sa, crescono velocemente, anche troppo, e da averceli attaccati tutto il giorno a : “dove sono?“ E’ un attimo. E allora questi piccoli riti, la merenda, la cena dove la tele e’ assolutamente bandita, perche’ si parla , si ride, si scambiano opinioni sono gli attimi di condivisione che voglio rimangano impressi nella loro memoria .

Le bugie ripiene sono le mie preferite: lo spettacolo della scioglievolezza del ripieno mi induce all’ assaggio .

Beh, spettacolo!

mmmhh!! Resisto alla tentazione di afferrarne un’ altra e sistemo tutto su un vassoio da portata , al centro del tavolo.

Sistemo le tazze, la teiera fumante e.. sento la porta d’ingresso aprirsi e chiudersi con la solita delicatezza ( tremano anche i vetri della mansarda!! ) .

Ok, si inizia , buona merenda a tutti ! e soprattutto , buon carnevale!!!!

 

Carnevale Ivrea, Prodotti Tipici , , , , ,

Informazioni su mangiareunidea

Da sempre attraverso il cibo associo nei miei ricordi viaggi, luoghi, persone, emozioni :e' l'indice per i miei ricordi.. in ogni viaggio ho associato un odore, un gusto , un colore ai posti che ho visitato .. attraverso il cibo si puo' conoscere la cultura e le tradizioni di un popolo.. per questo ho iniziato con i miei figli un giro del mondo, non solo quando andiamo a fare un viaggio,ma anche a tavola : un giro del mondo alla scoperta di tradizioni diverse dalle nostre, raccontate attraverso e con il cibo, e un" giro del tempo" , mantenendo viva la memoria delle nostre radici, con le ricette delle persone che non ci sono piu' ma che sono ancora con noi, in noi, perche' senza di loro noi non saremmo qui: la polenta concia della nonna fatta su stufa a legna, le ricette di mia mamma, i confort food di quando ero piccola io.. e mangiando si racconta, si parla , ci si emoziona e si emoziona.. ecco perche' da me la televisione in cucina non c'e': le notizie piu' importanti siamo noi e quello che noi facciamo , e i pasti sono un momento solo nostro . Venite a scoprire com'e' facile ...

Precedente Carnevale di Ivrea Successivo Frittelle di mele