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Pane fatto con 1g di lievito di birra

Adoro fare il pane e ho sperimentato 1000 ricette. Questa è quella che mi ha dato più soddisfazione perché il risultato è veramente spettacolare. Il pane fatto con 1g di lievito di birra è soffice dentro, con una crosticina croccante e ha un profumo fantastico! Il giorno dopo è morbido come appena sfornato… come è due giorni dopo ancora non lo so perché non ci è mai arrivato purtroppo.
In questi giorni in cui anche avere un po’ di pane fresco è una cosa strana mi piace farlo per la mia famiglia, lo impasto ogni sera e lo cuocio al mattino, appena mi sveglio, ogni giorno… questa è la nostra nuova tradizione.
Se poi pensiamo alla carenza di lievito che c’è in questi giorni mi rincuora pensare che con un panetto da 25g di lievito riesco a fare il pane per quasi un mese!

pane fatto con 1g di lievito di birra
  • DifficoltàMedia
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo12 Ore
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Metodo di cotturaForno elettrico
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 300 gFarina 0
  • 200 gFarina di farro integrale (in alternativa farina 0 o di integrale grano tenero)
  • 400 mlAcqua
  • 20 mlOlio extravergine d’oliva
  • 4 pizzichiSale
  • 1 gLievito di birra fresco
  • 1 cucchiainoZucchero

Preparazione

  1. Come prima cosa ho messo nella planetaria, su cui avrete montato il gancio per impastare (vi lascio qui il link di quella che uso io), l’acqua, l’olio, lo zucchero e il lievito e l’ho avviata facendola lavorare un minuto con il gancio a foglia, in modo da far sciogliere il lievito e lo zucchero. A questo punto ho iniziato a versare le farine miscelate, un cucchiaio per volta, dando il tempo alla planetaria di incorporare ogni cucchiaiata di farina prima di mettere la successiva.

    Quando ho messo anche l’ultima cucchiaiata di farina ho aggiunto anche il sale e ho fatto lavorare la planetaria per altri 3 minuti. A questo punto ho rovesciato l’impasto sul piano di lavoro infarinato. Si tratta di un impasto molto idratato e quindi molto appiccicoso. Per lavorarlo mi sono infarinata spesso le mani così l’impasto non rimaneva attaccato alle mie dita.

  2. L’ho lavorato poco, ripiegandolo semplicemente su se’ stesso per una decina di volte, poi l’ho messo in una ciotola grande di quelle con il coperchio ermetico e l’ho lasciato riposare per tutta la notte.

    Il mattino seguente l’ho aperto e aveva l’aspetto di una spugna: si vedevano tutte le bollicine della lievitazione. Ho acceso il forno elettrico a 240° (statico), poi, mentre il forno si scaldava, ho rovesciato l’impasto sul piano di lavoro infarinato e l’ho lavorato ancora un po’ per dargli la forma di filetta, ripiegandolo su se’ stesso ancora una decina di volte.

    Alla fine gli ho fatto la pirlatura: con le mani messe a taglio rispetto al piano di lavoro, si sfiora l’impasto e lo si fa ruotare leggermente verso destra o verso sinistra e si spinge un po’ l’impasto verso l’interno, come se rimboccassimo le lenzuola. Questo serve per dare ancora una forma migliore al pane. A questo punto l’ho appoggiato su una teglia foderata di carta forno, ho fatto 3 tagli sulla superficie dell’impasto per agevolare la lievitazione in cottura e l’ho infornato.

  3. pane fatto con 1g di lievito di birra

    Ho fatto cuocere il pane fatto con 1g di lievito per 40 minuti, girandolo di 180° per gli ultimi 10 minuti di cottura in modo da farlo dorare uniformemente.

    Una volta cotto l’ho sfornato e l’ho messo a freddare su una grata per eliminare tutta l’umidità.

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