Il frantoio e la frangitura delle olive

Questo nuovo post non è una ricetta, ma un articolo dove racconto la mia prima volta al frantoio, dove nasce l’olio extravergine d’oliva che tante soddisfazioni mi dà in cucina, intitolato “il frantoio e la frangitura delle olive“.

L’olio extravergine d’oliva “Monti Iblei”

Il nostro territorio è mondialmente conosciuto, tra d’altre cose, per la produzione di olio extravergine d’oliva di altissima qualità. Non per niente, la denominazione “Monti iblei” è stata iscritta nell’anno 1997 nel registro delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP). Poi, nel 2010, è stata pubblicata una modifica al proprio Disciplinare di produzione dove, oltre alla denominazione di origine protetta “Monti Iblei”, si indica di accompagnarla dalla menzione geografica di provenienza. L’indicazione “Gulfi” è quella riservata all’olio extravergine di oliva prodotto nel territorio di Chiaramonte Gulfi, olio che si ottiene dalla varietà di oliva Tonda Iblea.

Dalla raccolta alla cucina

Raccolta delle olive

È da diversi anni che partecipiamo attivamente nella raccolta delle olive, insieme ad altri membri della famiglia. L’olio prodotto è quello che poi utilizziamo nelle nostre cucine, durante tutto l’anno. Non avevo mai visto quello che succedeva dopo la raccolta: dalle olive passavo direttamente ad avere tra le mie mani un eccezionale olio extravergine d’oliva, quello che mi permette di preparare tante delle mie ricette del blog.

Raccolta delle olive

Ieri, invece, ho avuto l’opportunità di andarci e non l’ho voluta sprecare. Non avrei mai immaginato quello che poteva esserci dentro a quella struttura, il frantoio, che ho visto tantissime volte da fuori. È stata una esperienza affascinante vedere come, dopo un’ardua raccolta (alcune volte anche sotto la pioggia), nasce il nostro preziosissimo olio extravergine d’oliva. Per questo ho deciso scrivere questo articolo, il frantoio e la frangitura delle olive, per lasciare la mia testimonianza e farla conoscere a chi vuole capire come nasce l’olio d’oliva evo.

La mia esperienza al frantoio

Appena arrivata e scesa dalla macchina, ho avvertito un odore particolare, quello delle olive schiacciate, per niente spiacevole. Poi, rumore, non assordante. Un rumore proveniente dai vari macchinari. Il primo che ho visto è stato quello che separava le olive dalle foglie. Per quanto noi ci impegnamo a toglierle manualmente durante la raccolta, una minima quantità ci rimane sempre.

Il frantoio e la frangitura delle olive

Da lì, le olive passano ad un altro macchinario che le lava con dell’acqua. Poi vengono schiacciate/macinate da una sorta di “frullatore”. Ed infine, attraverso delle tubature, l’olio extravergine d’oliva inizia a sgorgare.

Il frantoio e la frangitura delle olive

Sono stata talmente entusiasta di questa visita, che ho voluto inmortalare ogni momento e passaggio con delle foto e filmati. Ecco qui tutto il materiale, raccolto in un unico video! Buona visione!


Pubblicato da Encarna

Dietro a "Mammachepaella", ci sono io, Encarna, mamma, moglie, dipendente part-time e food blogger: un cuore spagnolo diviso tra l'Italia e la Spagna, così come le mie ricette. Mi diverte sperimentare in cucina, ma ogni tanto si presenta qualche flop dai quali imparo cose nuove.

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