piatti tipici

Fave di Carpino con cicoria

 

Per il secondo appuntamento della rubrica 100% Made in Italy, vi presento una ricetta che sa finalmente di primavera. La protagonista principale è la Fava di Carpino, presidio Slow Food, coltivata nel Gargano che di sicuro rappresenta la varietà più apprezzata in tutta la Puglia. Le fave di Carpino sono effettivamente tra le più buone, tenere e saporite, dalle piccole e medie dimensioni meritano una nota d’interesse e di ricerca attenta per questo piccolo legume ottimo sia crudo, accompagnato con del formaggio e una profumata fetta di pane oppure impiegato in una buonissima ricetta contadina come fave e cicoria. Questo piatto ha per me un ricordo particolare, tutte le volte che andavo in Puglia dai miei parenti e ancora oggi, è in assoluto uno dei miei piatti preferiti. Di fave e cicoria potrei mangiarne in quantità industriali. I piatti della tradizione rappresentano per me la mia visione di cucina dove al centro c’è sempre la valorizzazione dei prodotti e delle loro qualità, rilegate al territorio per rafforzarne l’identità e il carattere. La cicoria, dona un contrasto amaro alle favette dolci, un semplice gioco di equilibri come ben direbbe qualcuno, mentre le fette di pane croccante chiudono il piatto e lo rendono perfetto, unico. In questo piatto la parola d’ordine è semplicità e genuinità, un valore per pochi, forse per quelli decisi che hanno trovato la propria strada.

 

Ingredienti

  • 400 g di Fave
  • 2 Patate
  • 1 kg di cicoria
  •  1 Spicchio d’aglio
  • 5 cucchiai di Olio Evo
  • peperoncino e sale qb

 

Procedimento:

Sgranate le fave, lavatele e lessatele per circa 30 minuti. Pulite la cicoria, scottatela  per qualche minuto, scolatela e versatela in una ciotola con dell’acqua fredda. Sbucciate  le patate fatele a dadini sbollentatele per qualche minuto. In una padella aggiungete l’olio, lo spicchio d’aglio e fatelo soffriggere un pò, aggiungete le fave e le patate, aggiustate di  sale, unite un pizzico di peperoncino. Cuocete a fiamma bassa per circa 10 minuti con il coperchio. Quando le fave saranno ben cotte trasferite il tutto nel mini pimer, frullate fino a far diventare il composto una crema liscia e omogenea. Nella stessa padella dove avete cotto le fave, aggiungete un cucchiaio d’olio e saltate la cicoria scolata e ben strizzata precedentemente.  Servite in un piatto fondo adagiando la cicoria sulla crema di fave.

Bon Appetit

La frisa pugliese

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La frisa o fresella, è una specialità dell’Italia meridionale. Un piatto tipico che possiamo trovare sia in Campania, Calabria, e Puglia. La frisa è un prodotto da forno, molto simile ai taralli di grano duro, tagliata a metà in senso orizzontale e cotto due volte nel forno, cioè biscottata. Essendo simile ad una fetta di pane duro, prima di procedere con i vari condimenti, si bagna nell’acqua per ammorbidirla. La tradizione pugliese prevede che la frisa venga bagnata nell’acqua di mare e condita con i pomodori freschi. Questo è un piatto eccezionale, ricco di storia e di tradizione, una pietanza che d’estate è molto indicata, buona e leggera, si presta ad ogni tipo di condimento, diventando così un piatto unico , facile e veloce da preparare. La ricetta che vi propongo oltre ad avere come base il pomodoro, ha l’aggiunta del tonno, olive nere e rucola.

ingredienti:
– 4 frise
– 200 g di tonno all’olio d’oliva
– 200 g di pomodorini
– 100 g di rucola
– 1 cipollina novella
– 100 g di olive nere
– origano
– basilico
– sale
– olio
– peperoncino

Procedimento :Bagnate le frise sotto l’acqua corrente e sistematele in un piatto.Tagliate i pomodorini a metà, metteteli in una ciotola con il tonno, le olive, la cipollina tagliata sottile e la rucola precedentemente lavata ed asciugata, aggiungete poi l’origano, un filo d’olio, il basilico e un pizzico di peperoncino, mescolate il tutto e con questo composto condite le frise .

Buon appetito

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