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Acquasale cilentana

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Acquasale cilentana.

L’acquasale è un piatto tipico della cucina cilentana. Un tempo questa pietanza era la colazione dei pescatori e dei contadini. La sua preparazione è semplicissima; basta bagnare il pane biscottatto con poca acqua, in modo da lasciarlo croccante e condirlo con olio, sale, origano e pomodorini. Un piatto della cucina povera, ma ricca di sapori e profumi, che valorizza i prodotti del territorio e, il concetto che in cucina non si butta via nulla. Così con del pane raffermo o biscottato , un goccio di olio evo e dei pomodori rossi e succosi, la magia in tavola si crea, in riva al mare, al calar del sole, dove le nostre tradizioni, e il clima caldo, raccontano la storie di tutti i commensali, che con un buon vinello si perdono in fragorose risate, e la gioia di essere figli di questa terra si compie. La generosità e l’ospitalità di noi meridionali si traduce con un meraviglioso sorriso, accompagnato da una delle cucine più ricche di tradizioni e genuinità. Al sud si vive così: nonostante tutte le vicissitudini e difficoltà, riusciamo a creare attimi di grande bellezza. Forse è per questo motivo che si dice: al sud piangi due volte, quando arrivi e quando te ne vai.
Arriverderci a settembre con la rubrica 100% Made in Italy su Fuudly.

Acquasale è dedicata ad Annamaria, una piccola, ma grande donna archeologa e giornalista, che affronta tutti i giorni la sua vita con una forza incredibile, e un sorriso avvolgente che scalda il cuore. A lei auguro di realizzare tutti i suoi sogni. Grazie Anna non solo per la ricetta dell’acquaesale 😉 ma anche per essere entrata a far parte della mia vita.

Ingredienti:
Pane biscottato o friselle: 200g
pomodorini datterini: 150g
pomodorini datterini gialli: 150g
mozzarelline di bufala: 100g
Olio Evo: q/b
sale: q/b
basilico: q/b
origano:q/b
Acqua: q/b

Procedimento: Disponete il pane biscottato su un piatto, bagnatelo quel tanto che basta con l’acqua, e conditelo con i pomodorini tagliati, mozzarelline, sale, basilico, origano e un filo d’olio.
Bon appetit
Madame Bistrò

Il cappellaio Matto

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Il Cappellaio Matto è un finger food creativo quanto basta nella presentazione ma al tempo stesso buonissimo, speciale, che incuriosisce e ti spinge ad assaggiarlo. Ha un gusto tutto da scoprire. Il sapore è un gioco di equilibri tra i vari ingredienti dosati nella loro peculiarità ed essenza.
Ho realizzato questo finger food friggendo semplicemente dei capellini all’uovo e le scorze di parmigiano reggiano, che pulite accuratamente e bollite, sono ottime nelle zuppe , minestre o saltate in padella da mangiare assolute, o da inserire in una ricetta per un aperitivo. In questa preparazione il parmigiano svolge un doppio ruolo, e il risultato non può che non essere fantastico. Poi c’è l’aspetto emotivo di questa ricetta, che si presenta con un groviglio di capelli… o meglio capellini, arruffati ed intricati… Cosa nasconderà questa matassa ingarbugliata? Un cuore morbido, delicato, ma attenzione non tutto è poi così monotono…. perchè sotto sotto, c’è una nota intensa di carattere, la scorza, del parmigiano stupisce e ribalta ogni congettura e prevedibilità, facendo venir fuori la sua vera anima forte e intensa mostrandone l’eccellenza.
Questo finger food lo dedico a tutti i sognatori, inguaribili, difficili da prendere, da capire che dal loro cappello sono sempre capaci di tirar fuori qualsiasi cosa per stupire, destare sorrisi e meraviglia anche in cucina 😉 .
-Alice:”è impossibile…”
-Il Cappellaio matto:”solo se pensi che lo sia”

ingredienti per 4 persone
– 80 g di parmigiano reggiano 18 mesi
– 200 ml di panna fresca da cucina
– 150 g di fiori di zucca
– 100 g di capellini di pasta all’uovo
– sale q/b
– olio di semi q/b
– pepe q/b
– olio evo q/b

Procedimento : Prendete dei capellini di pasta all’uovo, friggeteli per circa un minuto in una padella con l’olio e quando saranno ben dorati, con una schiumarola scolateli e metteteli ad asciugare su carta assorbente da cucina. Aggiungete un pizzico di sale e pepe ai capellini, metteteli da parte. In una pentola scaldate la panna, non fatela bollire e versateci a fiamma spenta il parmigiano reggiano grattugiato al momento,mescolate, ponete la crema in frigo e fate raffreddare. Lavate e tritate i fiori di zucca, scottateli in padella con un filo d’olio Evo, salate e pepate. Pulite le scorze di parmigiano, bollitele per circa 20 minuti. Quando le scorze saranno pronte, tagliatele a cubetti e scottatele in padella per qualche minuto. Togliete il composto di panna e parmigiano e montatelo con le fruste, otterrete così una crema di formaggio deliziosa e soffice, aggiustate di sale e pepe e mettetela da parte. A questo punto procediamo con l’assemblaggio del finger food. Prendete un bicchiere o calice elegante o una piccola cocotte trasparente, versate sul fondo la dadolata delle scorze di parmigiano, aggiungete i fiori di zucca, la crema di parmigiano , un altro strato di fiori di zucca, altra crema e terminate con i capellini all’uovo, che decorerete con qualche scaglia di parmigiano e al centro un grazioso pistillo di fiore di zucca.

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Ciambellone al Cocco e Lime

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Quando l’estate arriva, non solo si pensa al mare, alla tintarella e alle vacanze tanto sognate durante il lungo inverno, ma si cerca anche di mangiare qualcosa di fresco e leggero, senza rinunciare al gusto e alla dolcezza.
Così oggi, vi posto il ciambellone al cocco e lime, una ricetta per un dolce soffice e buono, ideale per le nostre colazione esitive, dal gusto esotico, leggero e fresco. Ottimo accompagnato da una tazza di caffè o un succo di frutta all’ananas, perché il gusto e il benessere a tavola iniziano fin dal mattino.

Ingredienti:
– 150 g di cocco
– 150 g di farina 00
– 4 uova grandi
– 80 ml di olio di semi
– 220 g di zucchero
– 125 g di yogurt bianco magro
– 1 bustina di lievito per dolci
– 1 cucchiaino di succo di lime
– una teglia da 22 cm

Procedimento:
Montate le uova con lo zucchero per 25 minuti, fino a quando il composto risulterà gonfio e spumoso. Aggiungete mescolando lentamente lo yougurt e l’olio di semi. Dopo che avete amalgamato per bene lo yougurt e l’olio, aggiungete il cocco, il succo del lime e mescolate . Unite la bustina di lievito per dolci, e solo alla fine versate poco alla volta la farina precedentemente setacciata. Ricordatevi che questa operazione va fatta lentamente , altrimenti il composto si smonterà e la torta risulterà piatta e per niente soffice. Imburrate e infarinate uno stampo, versate il composto e fate cuocere per 40 minuti a 170°. Qundo la torta sarà pronta lasciatela raffreddare, toglietela dallo stampo e decoratela con un pò di zucchero a velo e granella di cocco.

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Insalata di calamari

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I calamari nelle ricette della tradizione campana sono molto utilizzati. Una preziosa materia prima che si trova sempre fresca sui banchi delle pescherie, ben fornite e attente alla qualità dei loro prodotti. Un calamaro fresco si presenterà con queste caratteristiche :” colore intenso, la parte bianca sarà lucida e brillante, mentre l’odore sarà di salsedine e di alghe. Se invece, il calamaro non dovesse avere queste caratteristiche, allora vorrà dire che non è fresco e quindi, vi sconsiglio l’acquisto. La ricetta che vi propongo è una rivisitazione della classica insalata di mare, io l’ho preparata con i pomodorini, rucola e valerianella. Un’insalata facile e veloce da preparare ideale per una cena estiva a lume di candela.

Ingredienti:
– 800 g di calamari freschi
– 200g di valerianella
– 100 g di rucola
– 100 g di carote novelle
– 1 costa di sedano
– 200 g di pomodorini
– sale e pepe q/b
– un pizzico di peperoncino
– un cucchiaino di limone
– 50 ml di olio evo
– 3 fette di pane

Procedimento: Lavate i calamari sotto l’acqua corrente, tagliateli a rondelle e lessateli in acqua bollente per 20 minuti. Quando i calamari saranno cotti, scolateli e fateli raffreddare. Tagliate i pomodorini a metà, lavate la rucola e la valerianella, e mettetele ad asciugare. Prendete una carota novella e la costa di sedano e tagliateli a dadini. Preparate in una ciotola una salsina con l’olio, un pizzico di sale, pepe , un pò di peperoncino e un cucchiaino di succo di limone, uno spicchio d’aglio intero e fate riposare la salsina per un’oretta. Passiamo ora alla preparazione completa: prendete un piatto disponete prima la rucola, la valerianella, i pomodorini e i dadini di carota e sedano, adagiateci sopra il calamaro e condite con la salsina che avete precedentemente preparato. Accompagnate il tutto con delle fragranti fette di pane appena tostate e buon appetito!

Madame Bistrò

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Focaccia pugliese

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La mia passione per il cibo e la cucina, è stata sicuramente agevolata dalle diverse origini della mia famiglia, Campane, Calabresi e Pugliesi. Tre meravigliose terre del sud ricche di storia e meraviglie. Mio padre ad esempio è un autentico pugliese che non riusciva a stare tanto tempo lontano dalla sua regione natia. Infatti, quando ero piccola trascorrevamo i week end e giorni di festa dai suoi parenti, dai miei nonni e zie che ci accoglievano sempre con grandi tavole imbandite ricche di pietanze tipiche, piatti tradizionali preparati in casa, talmente buoni che riuscivi ad assaporare tutta la vera essenza di questa terra, magica e suggestiva. Il tutto impreziosito con grande allegria e familiarità… perchè i pugliesi sono persone speciali da amare, negli occhi hanno il loro incantevole mare, e nel cuore tutto l’amore e la passione per la loro terra! La ricetta della focaccia pugliese è quella di mia zia Sisina. Dal suo forno a legna, lei sfornava enormi teglie di focaccia soffici e saporite. La ricetta che vi posto è quella con i pomodorini, olive e origano, la mia preferita.

Ingredienti :
– 400 g di farina manitoba
– 100 g di farina 00
– 150 g di patate lesse
– 7 g di lievito di birra
– 4 cucchiai di olio evo
– 100 ml di acqua frizzante
– 1 cucchiaino di zucchero
– 15 g di sale
– 50 g di olive nere
– 8 pomodorini
– un pizzico di origano
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Procedimento: In una ciotola sciogliete il lievito con l’acqua e un cucchiaino di zucchero(l’acqua ad una temperatura di 37°). Aggiungete 100 g di farina dal totale che prevede la ricetta, e iniziate ad impastare, create in questo modo il lievitino che lascerete lievitare per circa mezz’ora. Quando il lievitino sarà raddoppiato di volume, aggiungete il restante delle farine setacciate,le patate lessate e schiacciate, l’olio, il sale, impastate fino a quando non otterrete un impasto liscio ed omogeneo. Ponete ora, l’impasto in una ciotola, coprite con la pellicola trasparente e fate lievitare in un luogo caldo e asciutto per 5 ore. Trascorse le 5 ore di lievitazione, prendete l’impasto e dividetelo in 4 parti uguali, stendetelo nelle teglie, condite con pomodorini tagliati a metà, olive, origano , un filo d’olio e un pizzico di sale. A questo punto fate lievitare le focacce per altre 3 ore. Quando saranno ben gonfie sarrano pronte per essere infornate per 40 minuti a 150 °. Sfornate e servite con un buon vinello.

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Racconti di capricci e pasta con le patate silane e pancetta

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La pasta e patate è una pietanza, legata ad un preciso istante della mia infanzia, fatto di quei classici capricci che fanno tutti i bambini, quando a tavola c’è una portata che senza nemmeno assaggiarla, esclamano: “No, non mi piace” con tanto di broncio e braccia conserte, in segno di protesta. Avevo più o meno 5 anni, e tutti i venerdì mia nonna preparava questo primo piatto, e io solo a vederlo sbuffavo, dicendo: “Non la voglio pasta e patate, non mi piace!!”. Mia nonna allora, diceva: “Matilde ma come fai a dire che non ti piace, se non l’hai neanche assaggiata? E poi nonna l’ha preparata con le patate silane, le migliori”. Niente non c’erano versi di farmela mangiare. Così mia nonna, mi cucinava altro. Ma un giorno di un insolito venerdì, e al mio consueto rifiuto di mangiare, mia nonna in dialetto calabrese mi disse: “Matilde, allora quann ven ptito mangi” traduzione: “Matilde, allora quando avrai fame mangerai”! Io non capivo e risposi: “Chi è nonna questo ptito? e lei: “quando verrà lo conoscerai”. Così, mia nonna non volle prepararmi nulla. Dopo un pò iniziavo a sentire fame, e le chiedevo cosa ci fosse da mangiare e lei rispondeva: “C’è pasta e patate, la vuoi? E io: “No,non mi piace!” Andammo avanti con questo botta e risposta o lotta, per tutto il pomeriggio. Ad un certo punto io stremata ed affamata le dissi: “Ma nonna, quando viene sto ptito, ho fame, va bene mangio pasta e patate”. Mia nonna mi guardò entusiasta e disse: “Ora è arrivato ptito”. Insomma questo ptito era l’appetito, quella fame avida che ti spinge poi, a mangiare senza pregiudizi. La ricetta è quella classica, con l’aggiunta di pancetta, una mia piccola variazione, perchè mia nonna era sì tosta, ma io di più… Con amore a mia nonna, che per sentirla vicina, preparo la pasta con le patate silane.

Ingredienti:
– 400 g di pasta
– 150 g di patate silane
– 50 g di carote novelle
– 6 pomodorini
– basilico
– prezzemolo
– una costa di sedano
– uno spicchio d’aglio
– 4 cucchiai d’olio EVO
– 50 g di pancetta
– sale e pepe q/b
– 500 ml di acqua
– 50 g di pecorino romano

Procedimento: Tagliate le carote, il sedano e le patate a dadini, tritate il prezzemolo e il basilico, versate il tutto in una padella con olio, aglio e i pomodorini tagliati a metà. Fate rosolare lentamente per 3 minuti salate, pepate e aggiungete 500 ml di acqua, quando questa bollirà, versate la pasta, e fate cuocere in base al tempo di cottura che richiede il tipo di pasta che avete scelto, io vi consiglio la pasta corta. Servite con una manciata di pecorino fresco e aggiungete la pancetta a dadini, in modo che con il calore della pasta si scioglierà amalgamandosi prefettamente.

Buon appetito
Madame Bistrò

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Gnocchi di patate con pomodori datterino, ricotta salata e salsiccia

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No, non è la settimana dello gnocco Emoticon grin, oltre al fatto che ne vado matta, vi posto un ‘altra ricetta a base di gnocchi, perchè me ne sono rimasti un pò, così ho deciso di fare un primo piatto , con quello che avevo in casa. Anche questa ricetta e super veloce e facile. Il gusto è incredibilmente buono. Un primo perfetto semplice ma d’effetto. Le special guest di questo piatto sono i dolcissimi e ricercati pomodorini datterino, che troviamo freschi al mercato proprio in questo periodo, dolcissimi e succosi, sono i pomodori ideali per i condimenti che richiedono pochi minuti di cottura. Infatti il datterino è così delicato che richiede una cottura veloce e non aggressiva, per non alterare tutto il suo sapore unico e paradisiaco. Un’altra chiccha di questa ricetta è la ricotta salata di pecora, che contribuisce a rendere i sapori, armonici ed equilibrati .

Ingredienti per 4 persone :
– 500 g di gnocchi di patate
– 250g di pomodorini datterini
– 3 salsicce al pepe ( no con il finochietto)
– ricotta salata
– basilico
– 1 spicchio d’aglio
– 6 cucchiai di olio Evo
– sale e pepe q/b
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Procedimento: Versate in una padella l’olio, lo spicchio d’aglio il basilico e le salsisse sbriciolate, fate rosolare per 5 minuti. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà e cuocete il tutto per una decina di minuti, salate e pepate. Cuocete gli gnocchi, scolateli e mantecateli nella padella. Servite gli gnocchi con una spolverata di ricotta grattugiata. Il piatto è pronto , gustatelo con un buon calice di Malvasia Emoticon wink .
Bon Appetit
Madame Bistrò

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Gnocchi di patate con pesto di zucchine , speck e provola.

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La ricetta di oggi è super veloce, facile ed economica. Gli gnocchi di patate mi piacciono talmente tanto, che li mangerei anche solo con un pò di parmigiano. Un classico della cucina italiana, sono buonissimi e sostanziosi. Solitamente si preparano con il sugo, ma essendo una pasta versatile, possiamo condirli con tanta creatività e fantasia, con prodotti freschi e di stagione. La mia versione è quella con il pesto di zucchine, speck e provola affumicata, una vera delizia, una versione fresca e saporita.

Ingredienti :
– 500 g di gnocchi di Patate
– 2 zucchine medie
– 80 g di basilico
– 1 spicchio d’aglio
– 5/6 cucchiai di Olio Evo
– 100 g di speck
– 100 g di provola affumicata
– Pecorino romano
– sale e pepe q/b

Procedimento : Tagliate le zucchine a cubetti, prendete una padella, e fate soffriggere l’olio e l’aglio, a questo punto versate le zucchine a cubetti, aggiungete sale pepe, basilico e fate cuocere per 10 minuti. Quando le zucchine saranno cotte, prendetene metà e frullatele con il mixer, otterrete così il pesto di zucchine . Versate lo speck tagliato a cubetti nella padella dove avete cotto le zucchine, rosolate per bene e aggiungete il pesto. Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata, per 3/4 minuti, trascorso il tempo di cottura, scolateli, e mantecateli in padella con il pesto di zucchine e speck, aggiungete i cubetti di provola, e a fuoco spento spolverizzate con una manciata di pecorino. I vostri gnocchi sono pronti per essere serviti e portati in tavola.
Bon appetit
Madame Bistrò

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Flute passion con crema allo zafferano, fragole e prosecco.

11286567_10205744318361144_362973807_oIl flute passion, è un dessert adatto per qualsiasi tipo di cena. Si presenta in una veste molto chic, con sapori delicati e note afrodisiache , mentre l’aggiunta del prosecco dona un tocco elegante e unico . Questo dolce al cucchiaio è molto facile da preparare, veloce e scenografico. In 4 mosse preparerete un dessert fantastico, basterà solo cuocere la crema, tritare i biscotti, affettare le fragole e assemblare il tutto nei flute Emoticon wink .

Ingredienti :
per la creama pasticcera allo zafferano;
– 500 ml di latte
-50 g di farina
– 6 uova
– 150 g di zucchero
– una bustina di zafferano
– un pò di buccia di arancia

– 100 g di biscotti
– 3/4 cucchiai di prosecco
– 200 g di fragole
– panna montata .

Procedimento : Montate nella planetaria elettrica i tuorli d’uovo insieme allo zucchero finché il composto diventa chiaro, incorporate quindi la farina setacciata , mescolate bene ed aggiungete il latte e lo zafferano. Prendete una pentola, versateci il composto e cuocete per 10 minuti girando la crema sempre dallo stesso lato. Lasciate raffreddare la crema in una ciotola di vetro coperta con della pellicola trasparente. Tritate i biscotti nel mixer, aggiungeteci il prosecco mescolate bene e metteteli da parte. Affettate le fragole , prendete i flute, e iniziate a riempirli prima con i biscotti tritati, poi con le fragole, la crema, un ciuffetto di panna montata e terminate con una deliziosa fragolina.
Bon Appetit
Madame Bistrò

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Treccia al latte – Storie di merende

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Quando ero piccola prima di andare a scuola, mi fermavo in un piccolo panificio per prendere la merenda, si lo so, la merenda era il mio primo pensiero, e non volevo le classiche brioches, no, preferivo i prodotti da forno. Così tra pizzette, focaccine e panini caldi, il mio sguardo si perdeva di fronte a quelle meraviglie dolci e salate. Ogni giorno assaggiavo qualcosa, mi piaceva variare, scoprire nuovi sapori. Una mattina mi trovai ad entrare proprio, quando dal forno avevano appena sfornato una sofficissima treccia al latte, non ci pensai due volte e gentilmente ne chiesi 8 fette, non erano tutte per me, erano anche per i miei compagni, ho sempre avuto l’abitudine di condividere il cibo e qualcuno direbbe , anche di attentare alla loro linea ihihihih. Quella treccia così profumata , morbida e deliziosa, finì molto prima dell’ora della merenda!!!!! Capita a volte di avere nostalgia della propria infanzia, di quelle giornate di primavera quando il sole ti scalda le guance, e i profumi di fiori d’arancio e gelsomino ti accompagnano per strada e tu felice ,cammini trotterellando , con lo zaino che porta i tuoi cari libri e una dolcissima merenda scelta con amore e con tutta la passione e la golosità che ti contraddistingue! Ho cercato di creare una ricetta molto simile a quella della treccia al latte che mangiavo, da piccola. E devo dire che ci sono riuscita, l’unica cosa che manca sono quei giorni, quegli anni , i compagni e il tempo trascorso così velocemente. Ma una fetta di questa treccia assaporata ad occhi chiusi, basta per portare le lancette un pò indietro di qualche anno. Pronte allora per ritornar bambine?
Allora andiamo ad impastare 😉

Ingredienti :
– 160 ml di latte
– 80 g di farina 00
– 150 g di faina Manitoba
– 25 g di burro
– 30 g di zucchero
– un pizzico di sale
– 10 g di lievito di birra
– latte per spennellare la superficie prima di infornare.
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Procedimento : sciogliete il lievito con lo zucchero e il latte tiepido in una ciotola, aggiungete poco alla volta le farine setacciate, il burro e un pizzico di sale. Impastate energicamente fino a quando non otterrete un panetto liscio ed omogeneo. A questo punto lasciate riposare l’impasto per 3 ore al caldo , in una ciotola coperta con pellicola alimentare. Trascorse le prime tre ore di lievitazione, prendete il panetto e dividetelo in 3 parti uguali, formate 3 cilindri con i 3 panetti e create una treccia. Lasciate riposare la treccia per un’ora e spennellatela con il latte. Infornate a 170° per 45 minuti.
Bon appetit Madame Bistro’

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