Peperoni sottolio ricetta PRIC PRAC

Peperoni sottolio ricetta dal nome davvero insolito: PRIC PRAC ! E’ una conserva tipica di Molfetta e il suo nome deriva dal rumore prodotto delle forbici quando tagliuzzano i peperoni. I peperoni sottolio pric prac sono facili da realizzare, molto gustosi e leggermente piccanti, ma se non gradite potete evitare di aggiungere i peperoncini piccanti. Il loro profumo è davvero inebriante e il loro sapore conquista tutti. Ho scoperto questi peperoni sottolio pric prac grazie ad un blog tour nella mia Puglia organizzato da Qui da Noi,  Food blogger e giornalisti in viaggio tra le diverse province pugliesi per conoscere da vicino le cooperative del territorio. Vini, olio, carne, pasta, formaggi, ma anche cooperative sociali e forestali. Durante il tour Qui da Noi Puglia siamo stati ospiti presso l’oleificio cooperativo “Goccia di Sole” a Molfetta che, oltre a produrre olio extravergine di ottima qualità, prepara sottoli e vende dal sapore deciso e al profumo intenso come ad esempio il Pric o’ Prac : peperoni rossi, gialli, e verdi tagliati a cubetti, con aggiunta di olio extra vergine di oliva, aglio, peperoncino, capperi, prezzemolo. Questi peperoni sotto olio sono ottimi sui crostini o serviti come contorno, il loro aroma e gusto arricchiscono tantissimo l’olio. Il loro segreto è la completa disidratazione ottenuta grazie al sale. Ricetta facile che non potevo non realizzare.

Peperoni sottolio ricetta PRIC PRAC il mio saper fare

Peperoni sottolio ricetta PRIC PRAC

Peperoni sottolio ricetta PRIC PRAC di Molfetta il mio saper fare

Peperoni sottolio ricetta PRIC PRAC

Ingredienti

  • 1 kg di peperoni rossi verdi gialli (io ho preferito i peperoni di Senise perchè sono meno polposi e di conseguenza meno acquosi)
  •  sale fino q.b.
  • olio evo
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 peperoncini piccanti se graditi
  • prezzemolo se gradito
  • vasetti di vetro sterilizzati (cliccare QUI)

Procedimento:

Peperoni sottolio ricetta PRIC PRAC di Molfetta il mio saper fare

  1. Lavare accuratamente i peperoni, tagliare il gambo, dividerli a metà ed eliminare semi e filamenti
  2. Con le forbici tagliare i peperoni a listarelle e poi a piccoli quadretti. Stessa cosa per i peperoncini piccanti
  3. Sistemarli in uno scolapasta e ad ogni strato di peperoni distribuire una generosa manciata di sale (il sale aiuta ad eliminare l’acqua di vegetazione e permette una buona conservazione)
  4. Devono stare sotto peso per circa 2 giorni per eliminare l’acqua di vegetazione, se le temperature sono calde è preferibile conservarli in frigo
  5. Trascorso il tempo, i peperoni a pezzettini vanno strizzati benissimo con uno schiacciapatate o un torchietto (per maggior precauzione conviene “lavare” i peperoni sotto sale con un po’ di aceto e poi strizzarli anche se la ricetta non lo prevede.
  6. Trasferirli in una ciotola, condirli con aglio e prezzemolo tritato e mescolare il tutto
  7. Riempire i vasetti comprimendoli bene e coprirli completamente con olio evo. (Consiglio sempre di utilizzare vasetti piccoli, una volta aperti di consumeranno in poco tempo)
  8. Prima di chiuderli ermeticamente, aspettare qualche ora e rabboccare l’olio se necessita.
  9. Chiudere ermeticamente e conservare in frigo o in un luogo fresco e buio.
  10. I peperoni sottolio ricetta PRIC PRAC sono pronti dopo qualche giorno.
  11. Una volta aperto il vasetto, controllare l’integrità del prodotto.

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32 Risposte a “Peperoni sottolio ricetta PRIC PRAC”

    1. Da noi in puglia questa ricetta si chiama ” la composta” e i peperoni cornetti di vari colori si condiscono con sale, seme di finocchio, aglio,prezzemolo, e tanto olio evo!!

    2. Una pugliese che non conosce la pisticcia o pric o prac come si vogkia chiamare?! Noi a Bitonto dopo il sale li teniamo qualche ora in aceto bianco.

      1. ottimo accorgimento cara 😉 Lo seguirò anche io, penso che l’aceto faccia solo bene a questo tipo dio conserve 😉

  1. Ti devo ringraziare immensamente per questa ricetta! Credevo fosse perduta nei meandri di Molfetta, la mia città d’origine. Mia nonna ce la faceva sempre, la adoro è strabuona ed io ti ringrazio davvero, per aver riportato alla luce una ricetta così preziosa per me!!!! Continua così,un abbraccio!

    1. Mi commuovi cara <3 Sono felicissima per l'apprezzamento. Mi ha riferito un vecchio signore di Molfetta, che si usava scavare il pane e riempirlo con il pri prac ...era il loro pranzo nei campi. Un abbraccio
      Marisa

  2. Cara Marisa la pricco pracca era la cena che si mangiava nei periodi invernali e ricordavano il sole dell’estate nei suoi profumi che le mamme preparavano come conserva per l’inverno poi io l’ho riscoperta proprio dalla coperativa Gocce di sole da cui io acquisto l’olio per la mia famiglia,le conserve e i regali di natale;infatti i miei amici accettano molto la bottiglia regalo di olio che io compro dalla cooperativa.L’anno scorso che ero a Molfetta ho comprato dei vasetti piccoli e l’ho preparata e in famiglia hanno apprezzato molto.Ti chiedo quel tronchetto che ti ho visto usare per le conserve di melanzane e ora per la pricco pracca dove lo trovo? Ti ringrazio anticipatamente maria

    1. Ciao cara 😉 Molfetta di mi è piaciuta tantissimo e quelli delle cooperativa sono gentilissimi. C’era un signore molto distinto che ci ha detto come procedere per realizzare la pric prac. Per il torchietto (molto utile) lo trovi cliccando http://www.agristorecosenza.it/ li puoi contattare sono gentilissimi. Un ab braccio cara e alla prossima 😉

  3. Ciao Marisa, li sto provando adesso, sono anch’io pugliese, ma questa ricetta non la conoscevo… Devo metterci un peso sopra per far scendere bene l’acqua?

  4. Una ricetta che mi è stata tramandata da nonna, mamma. Sono pugliese, di Ostuni (Br), vi do un consiglio, si può gustare con le pizzelle fritte. La pasta di pane stesa come una piccola pizza e poi fritta. Ne faccio tante e poi le accompagna con mortadella, caciocavallo a fette, pomodorini conditi, melanzane sott’olio e appunto come lo chiamiamo noi LU PEPONE. (Io aggiungo dei cubetti di sedano)-

  5. Ciao, mi piace molto questa ricetta che proverò a fare. Sono obbligata a tenere i vasetti in frigo o posso tenerli in dispensa, e quanto durano?

    1. Ciao Eleonora,
      ti obbligo a tenerli in frigo per non rischiare nulla 😉 In frigo durano tantissimo. Possono stare anche in dispensa ma io non lo consiglio 🙂

  6. Ciao, ho seguito i tuoi consigli, ieri ho aperto un vasetto e l’olio ha cominciato a ribollire, ho provato con gli altri due ed è successo lo stesso, quindi li ho buttati. Peccato, meno male che ne avevo fatti solo tre. In cosa posso aver sbagliato?

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