Il video digital marketing

So che sulle prime questo grosso titolone potrebbe sembrare molto noioso, ma per una vecchietta come me, abituata alle aziende tradizionali in cui ho lavorato, che occupavano tantissimi spazi di comunicazione detta Below the line, ossia la volgarissima cartellonistica di varie forme e specie, è molto difficile addentrarsi nel mondo del digital marketing.

In particolare, l’area digitale della comunicazione è un settore che non ho mai affrontato professionalmente, a parte come utente anche abbastanza diffidente, essendomi eclissata dal mio lavoro di comunicatrice e organizzatrice per circa 10 anni per impostare la crescita dei miei due figli.

Ora, che sto cercando di ritagliarmi uno spazio digitale per esprimere quello che so fare e condividere la mia professionalità e le mie passioni, ho dovuto affrontare questo grosso buco di competenze.

Come?

Sono andata alla ricerca di un workshop sul digital marketing, in particolare focalizzato sul food.

La maggior parte dei corsi dura 2 o 3 giorni, è settoriale (ossia riguarda o la fotografia, o il videomaking oppure la parte di web communication) e si tiene a Milano.

Durante quest’estate, però, una mia amica che lavora al marketing del Gambero Rosso mi ha segnalato che si sarebbe tenuto un workshop su vasta scala, all’interno delle aule dell’Academy.

E così mi sono ritrovata per una volta ancora nel giardino della scuola Gambero Rosso, di mattina presto, davanti a un caffè pronta per una nuova avventura.

La sessione era raccolta in una singola giornata, il workshop era tenuto da Enrico Coppola, giornalista, videomaker, autore e regista televisivo e fondatore della MO.JO.MA, Mobile Journalism Marketing e si articolava su più argomenti che riguardavano il digital marketing, intervallati da laboratori tecnici e pratici sull’illuminazione del campo visivo, le inquadrature delle fotografie e dei video, il montaggio, la comunicazione web e l’organizzazione di un evento.

Ma il vero plus del workshop sta nel fatto che tutto ruota intorno allo smartphone. Non più telecamere, grossi ed ingombranti computer per il montaggio e non più tempi televisivi per la comunicazione digitale, ma velocità, leggerezza, snellezza e perché no, imperfezione per realizzare dei video o del materiale fotografico da condividere in poco tempo con il mondo esterno.

Direi rivoluzionario.

Dato che per me è stata una grande scoperta e che nel settore gli addetti ai lavori sono spesso improvvisati del digital come me, ecco un piccolo vademecum, step by step, delle argomentazioni che abbiamo toccato durante il corso.

Naturalmente questo vuole essere un sunto ed uno stimolo a seguire un corso simile o lo stesso per tutti coloro che desiderano imparare ed acquisire delle technicality maggiori, ma non potrebbe mai sostituire la presenza ad uno dei validissimi workshop sull’argomento.

Per ulteriori info ecco il sito www.mojoma.es

Per registrare un video prima di tutto bisogna avere: uno o due smartphone con una buona telecamera, un trepiedi da tavolo o da terra che supporti il cellulare, un supporto flessibile (detto gorilla) per le inquadrature più insidiose o più creative. Poi c’è bisogno, nel caso dei video, di un microfono e se ne vendono di ottime soluzioni a poco costo. E per iniziare, l’attrezzatura è sufficiente così.

Il secondo step è l’illuminazione: se siete all’interno, meglio avere un campo illuminato molto poco dalla luce naturale e costruire intorno un set fotografico o televisivo. Non costa molto, in realtà bastano 4 o 5 faretti anche non troppo potenti, ben indirizzati e che illuminino il vostro soggetto in modo uniforme e morbido (per questo dovrete utilizzare dei fogli di carta per i controcampi e per annullare le ombre) oppure il vostro dettaglio in modo netto e nitido.

A questo punto, ottenuto il girato, potete importarlo dalla fotocamera del cellulare alle applicazioni gratuite e ottimamente accessoriate che ci sono sul mercato. La più gettonata anche come mantenimento della qualità del girato è PowerDirector, ma ce ne sono anche altre. Per le fotografie per esempio si può utilizzare Legenda. Nel programma di montaggio vi si aprirà un mondo: tutte le possibilità e la vostra creatività sono da mettere in campo.

Se pensate di stare più comodi a montare dal computer potete trasferire il girato sul PC di casa e montare con la stessa applicazione, ma la velocità che vi consente il cellulare, ovviamente, è impareggiabile.

A questo punto sta a voi decidere che cosa volete comunicare: un’informazione, un tutorial, un divertente o utile intrattenimento?

Solo voi potete impostare il vostro piano editoriale.

Sicuramente se volete informare il taglio giornalistico sarà il migliore e la vostra comunicazione potrebbe utilizzare dei social come LinkedIn o Twitter.

Esattamente il contrario se il vostro taglio è di intrattenimento allora forse il vostro riferimento sarà su Facebook o su Instagram.

Mentre per l’Edutainment o per il taglio tutorial YouTube è la strada migliore.

Ma naturalmente questi sono pilastri che solo voi potete impostare.

La cosa migliore, comunque, è impostare un web format e anche li, potete sbizzarrirvi con la fantasia e la personalizzazione. Sempre meglio essere più autentici possibile, questo vi aiuterà a costruire un format sia nei vostri post che nei vostri video, con contenuto originale che non siano troppo simili agli altri della stessa categoria.

A cosa vi porterà tutto questo? Se siete bravi ed originali e se avete dei contenuti personali, probabilmente un giorno ai vostri web format potrete associare dei brand di aziende che vi aiuteranno a crescere e a diventare ancora migliori nel vostro campo, ma la conoscenza, quella tecnica è sempre la base perfetta da cui partire per la vostra prossima avventura.

Quindi: buono studio a tutti!!!!

 

Precedente Taste of Roma Successivo Melanzane alla menta street food