Torrone morbido di Leonardo di Carlo

Tempo di regali e di strenne natalizie e Lifferia vuol cogliere la palla al balzo per darvi un suggerimento carino per realizzare un simpatico regalo homemade per Natale: il torrone morbido di Leonardo Di Carlo.

Dal canto mio, avevo in mente, non so perchè, che il torrone fosse una preparazione difficilissima. In più, aggiungiamo anche il fatto che ho iniziato ad apprezzare la frutta secca soltanto da pochi anni, quindi il torrone, per sua natura, non rientrava molto nelle mie corde. Poi, da un lato i miei gusti sono cambiati e dall’altro, la mia innata curiosità mi ha portata a sperimentare la realizzazione di questo dolce invernale, scoprendo poi che non è così difficile come pensavo.

Il torrone morbido di Leonardo Di Carlo è tenero, ma pulito al taglio: una consistenza che mi piace molto, perchè qualche volta mi è successo di mangiarne alcuni che sembravano pietre. Questo, al contrario, ha una consistenza gentile ed un sapore ottimo, e ne ho approfittato, anche lo scorso anno, per fare dei graditi regali homemade per Natale.

Persino la nonna, golosa di torrone ma sempre preoccupata per le ripercussioni sulla sua dentatura, ha apprezzato moltissimo ed anche mia mamma mi ha detto che faticava a trattenersi dal mangiarlo tutto subito. Insieme alla ricetta (che arriva dal forum Cookaround, e alla quale ho apportato una piccola modifica), vi lascio anche un suggerimento per impacchettare il vostro torrone morbido di Leonardo Di Carlo: si tratta di un pacchettino molto semplice, economico e molto facile da realizzare, così, anche a Natale, potremo prestare un minimo di attenzione all’ambiente senza ricorrere a pacchetti costosi e inutili, che andranno comunque inevitabilmente buttati. ;-)

Torrone morbido di Leonardo di Carlo

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torrone morbido di leonardo di carlo

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ingredienti | 850 g circa

400 g di mandorle
315 g di zucchero semolato
200 g di miele d’acacia
100 g di pistacchi
90 g d’acqua
35 g di albume
30 g di glucosio
2,5 g di buccia di limone grattugiata
2 fogli A4 di ostie
una bacca di vaniglia

procedimento

In un pentolino, radunare 300 g di zucchero semolato, il glucosio, l’acqua e la bacca di vaniglia aperta in due longitudinalmente. A parte, in un altro pentolino, dosare il miele. Nella ciotola della planetaria, pesare l’albume ed i 15 g di zucchero rimanente. Su una teglia coperta con carta da forno, distribuire la frutta secca e farla riscaldare in forno a circa 50°C. Preparare lo stampo, disponendo l’ostia sul fondo o, se si usano stampi più piccoli, sagomare le ostie affinchè ne ricoprano il fondo.

Iniziare la cottura degli ingredienti del primo pentolino, portando la temperatura a 150°C, mescolando spesso. Quando questo sciroppo avrà raggiunto i 130°C, azionare la planetaria e montare l’albume e lo zucchero con la frusta a filo, quindi iniziare a scaldare il miele nell’altro pentolino, portando la temperatura di quest’ultimo a 120°C.

Quando gli albumi risulteranno montati, unire la buccia di limone, e, continuando la lavorazione con la frusta ad alta velocità, incorporare il miele (a 120°C) a filo, seguito dallo sciroppo (a 150°C). Continuare a lavorare il composto e, quando questo avrà raggiunto i 60°, togliere la frusta e montare la foglia, quindi unire la frutta secca tenuta in caldo, mescolando lentamente.

Versare il composto ottenuto nello stampo, livellando con una spatola bagnata, quindi adagiarvi il secondo foglio di ostia e farlo aderire bene premendo con le mani. Lasciare riposare a temperatura ambiente per 24/48 ore prima del taglio, affinchè si consolidi bene, quindi sformare e porzionare.

confezionamento

Per confezionare il torrone morbido di Leonardo Di Carlo sono sufficienti tre materiali:

  • carta da forno, che sicuramente avrete in casa;
  • cartone ondulato, che potrete recuperare da qualche scatola o imballo: pensate a qualche pacco ricevuto dal corriere o un cartone che avanza al supermercato; in alternativa, va bene del banalissimo cartoncino colorato o, addirittura, la carta del quotidiano.
  • nastro di rafia naturale: poco costosa, è reperibile nelle cartolerie ed anche in tanti supermercati.

Avvolgere le stecche di torrone nella carta da forno, cercando di fasciarle strette; fermare la carta con un pezzetto di scotch. Tagliare una striscia di cartone (o cartoncino) larga poco meno della lunghezza della stecca, lunga a sufficienza per poterla avvolgere. Con il nastro di rafia, bloccare il cartoncino stringendo bene un nodo, quindi realizzare un fiocchetto sulla parte frontale. Tagliare le eccedenze di rafia e… mettere sotto l’albero! :-)

un consiglio in più

Per la preparazione del torrone morbido di Leonardo Di Carlo, è fondamentale l’uso di un termometro. La preparazione non è difficile, sebbene possa sembrarlo: è sufficiente prepararsi tutti gli ingredienti in anticipo, poichè è importante sincronizzare le operazioni: molto più difficile a dirsi che a farsi! ;-)

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Torrone morbido di Leonardo di Carlo

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Torrone morbido di Leonardo di Carlo

8 Commenti su Torrone morbido di Leonardo Di Carlo

  1. 6 troppo brava..anche il torrone fai :-))))) In queste feste stai dando il meglio di te e non sai quanto vorrei essere nei panni dei tuoi assaggiatori :-)
    Complimenti cara e buona serata <3

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