Panettone veloce con gocce di cioccolato

Oggi vi racconto di una ricetta particolare, che necessita di un mucchio di precisazioni: il panettone veloce con gocce di cioccolato. Ma cos’è esattamente? E come può un panettone essere veloce?

Tutti sappiamo che la preparazione dei pandori e dei panettoni è laboriosa: richiede molto tempo, molta lavorazione e un’infinita dedizione. E, ultimo particolare, non meno importante, possibilmente una planetaria. So che non tutti, per un motivo o per un altro, hanno a disposizione tutte e quattro le cose che ho elencato: io stessa, talvolta, mi ritrovo a corto di tempo, di forze e della motivazione necessaria per affrontare preparazioni impegnative. Ed è proprio qui che si inserisce il panettone veloce con gocce di cioccolato, e cioè un non-panettone.

Il panettone veloce con gocce di cioccolato, infatti, non è che un’idea per portare l’atmosfera natalizia anche a casa di quelle che persone che non hanno i mezzi o il tempo per realizzare un vero panettone (o, perchè no, non amano il panettone tradizionale): si tratta infatti di un impasto brioche, peraltro molto semplice, che si può realizzare in una quantità di tempo ridotta ed anche senza planetaria.

Il sapore è indubbiamente ottimo e la consistenza è soffice e gradevole: rimane, a mio avviso, un prodotto comunque più gradevole di molti prodotti industriali venduti a caro prezzo nei supermercati, così mi è sembrata una buona idea condividere con voi questa alternativa carina al vero panettone. Naturalmente il sapore è differente da quello tradizionale, ma nella mia mente non c’è il pensiero di voler concorrere con i panificatori (d’altronde, se continuano a prepararli con lo stesso laborioso metodo, un motivo ci sarà, no?), ma di dare un’opportunità graziosa anche a chi non si può cimentare nella classica preparazione, di realizzare comunque un prodotto buono e sfizioso.

Il “non” panettone veloce con gocce di cioccolato deriva dalla ricetta della ciambella soffice e, considerato l’apprezzamento avuto tra parenti e amici, ho pensato bene di sperimentare la versione a forma di panettone per assicurarmi che la resa fosse buona. Buona?? E’ stato sbranato! :-)

Panettone veloce con gocce di cioccolato

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panettone veloce con gocce di cioccolato

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ingredienti | 2 pirottini da 500 g

250 g di farina manitoba
250 g di farina 00
250 g di latte intero
150 g di gocce di cioccolato
80 g di zucchero
70 g di olio di mais
12 g di lievito di birra
3 cucchiaini di orzo solubile
un uovo
un cucchiaino raso di sale

per la finitura
2 cucchiai di confettura di albicocche
miele
2 cucchiai di gocce di cioccolato

procedimento

In una ciotola, disciogliere lo zucchero, il lievito e l’orzo nel latte tiepido. Unire gradualmente metà della farina, quindi aggiungere l’uovo e lavorare l’impasto per incorporarlo bene; unire quindi la farina rimanente, sempre in modo graduale, quindi incorporare l’olio, poco per volta, e, per ultimo, il sale. Lavorare l’impasto fino ad ottenere una massa liscia e omogenea, che si stacca bene dai bordi della ciotola.

Trasferire l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata, schiacciarlo con le mani ed arrotolarlo su sè stesso, ottenendo così un cilindro; arrotolare il cilindro ottenuto su sè stesso, ottenendo una palla; trasferire in una ciotola leggermente infarinata, memorizzare l’altezza dell’impasto e mettere a lievitare almeno fino al raddoppio.

Trascorso questo tempo, trasferire nuovamente l’impasto sulla spianatoia e dividerlo in due porzioni. Stendere ciascun pezzo con un mattarello e distribuirvi le gocce di cioccolato; arrotolare l’impasto su sè stesso in un cilindro, quindi arrotolare nuovamente il cilindro su sè stesso, formando una palla. Arrotondare bene la forma e trasferire ciascun impasto in un pirottino, con la saldatura rivolta verso il basso, quindi spennellare con il miele e distribuire, su ciascun panettoncino, un cucchiaio di gocce di cioccolato. Porre a lievitare in un luogo tiepido ed al riparo da correnti d’aria, fino a che l’impasto sarà arrivato al bordo del pirottino con la parte perimetrale. E’ importante posizionare il pirottino già sulla leccarda con cui sarà infornato, poichè è sconsigliabile spostare il pirottino quando l’impasto sarà ben lievitato.

A lievitazione completata, cuocere il panettone veloce con gocce di cioccolato in forno elettrico ventilato preriscaldato a 175°C per circa 20 minuti, o comunque fino a cottura completa, tenendo presente che la temperatura ed i tempi di cottura potrebbero variare in base alle caratteristiche del proprio forno. A cottura ultimata, spennellare la superficie dei panettoni con la confettura di albicocche e lasciare raffreddare completamente nel forno spento con l’anta aperta.

Lasciare i panettoni esposti all’aria per le prime 12 ore per disperdere l’eventuale umidità in eccesso, quindi richiudere in un sacchetto di plastica per alimenti.

un consiglio in più

Per conservarlo più a lungo, spruzzate un po’ di alcool alimentare (quello per liquori, tanto per capirci) all’interno del sacchetto di plastica in cui lo conserverete: in questo modo, si mantiene perfetto, con tutta la sua morbidezza, per una settimana circa. Non so dirvi cosa succede oltre la settimana… non mi sono mai durati più di così!

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Panettone veloce con gocce di cioccolato

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Ha fatto questa ricetta:

Claudia di Cucina con Claudia

35 Commenti su Panettone veloce con gocce di cioccolato

  1. Ciao, ho provato a fare questo panettone con frutta disidratata e senza uova perchè non potendole mangiare, ho sostituito con fecola di patate; l’impasto non é venuto proprio liscio ma vedendo ke la prima lievitazione è riuscita non me ne sono preoccupata. Alla seconda purtroppo non é arrivato al bordo dello stampo, ho tentato di cuocerlo cosí ma da freddo ho notato una cavità al centro e assaggiandolo risulta molto secco-asciutto tranne in prossimità della frutta disidratata dove appare come crudo. Mi sapresti dare dei consigli? Grazie :)

    • Ciao Elisa, mi spiace che il risultato non sia stato pienamente soddisfacente: le uova, composte da grassi, proteine e acqua, potevano essere sostituite dal latte (che a sua volta, seppur in proporzioni diverse, contiene grassi, proteine e acqua), più che dagli amidi della fecola, anche se dubito possa essere stata una piccola quantità di fecola a compromettere il risultato.
      Strana la cavità centrale, non mi è mai capitato: al momento di mettere nel pirottino, hai appiattito l’impasto e arrotolato su sè stesso? In teoria questa procedura dovrebbe aiutare ad avere uno sviluppo omogeneo e, soprattutto, verso l’alto.

      Sul fatto che sia un po’ troppo asciutto, si può intervenire sulla cottura: di fatto, come dico spesso, non tutti i forni sono uguali ed il fatto che spesso i termostati siano un po’ imprecisi, può portare a risultati imprevisti. Se è troppo asciutto, di solito è consigliabile aumentare leggermente la temperatura e ridurre il tempo di cottura. Invece, per quanto riguarda la cottura disomogenea in prossimità della frutta disidratata ti lascio un consiglio che ti tornerà utile nella maggior parte dei lievitati che la prevedono tra gli ingredienti, ossia farla rinvenire in un liquido: può essere rum o altro liquore analogo, oppure anche succo di frutta in caso si desideri optare per una scelta priva di alcool. E’ sufficiente immergere la frutta disidratata per una mezz’oretta nel liquido scelto, quindi strizzarla, sgocciolarla e unirla all’impasto.

      Scusa se ho scritto un poema, ma spero proprio di essere stata esauriente e averti dato qualche dritta utile. :)

      Colgo l’occasione per farti gli auguri di buone feste e augurarti una buona serata.

      A presto,
      Deborah

  2. Ciao seguo sempre le tue ricette …fantasticheeee
    È possibile fare questi panettoni in stampi piccoli? Quelli da mini Panettoni?? Grazie mille

    • Ciao Elisa, certo, è possibile: guarda sempre la grammatura indicata negli stampi. Ad esempio, se trovi i pirottini da 200 g, siccome le dosi sono per un kg di impasto, te ne vengono 5.

      A presto e… approfitto per farti tanti auguri!

      Deborah

  3. Ciao! Premesso che non ho ancora troppa dimestichezza con la cucina, ho voluto mettermi alla prova tentando la tua ricetta. Ho avuto un poblema e vorrei cercare di capire dove ho sbagliato.
    Non avendo trovato gli stampi da 500 gr, ne ho preso uno da 1 kg, in modo da fare un unico panettone.
    Sia la prima lievitazione che quella nello stampo sono state perfette.
    Andando però a cuocere il panettone, a 175º forno ventilato, dopo 25 minuti era già abbastanza scuro in superficie e credevo fosse cotto. Dopo averlo fatto raffreddare, l’ho tagliato e mi sono accorta che centralmente (all’interno) c’era un enorme buco d’aria (tipo caverna) e che l’impasto alla base era del tutto crudo.
    Probabilmente la temperatura del forno era sbagliata per un panettone da 1 kg e per questo la base è rimasta cruda. Ma secondo te, il buco d’aria centrale è dipeso sempre da un problema di cottura o ho sbagliato qualcosa nella lievitazione/maneggiamento del panettone?
    Ti ringrazio anticipatamente
    Ps. La parte superiore era cotta benissimo e il sapore era davvero favoloso! Spero di riuscire a farne uno che sia totalmente cotto, magari anche per regalarlo ad amici e parenti!

    • Ciao Maria, mi spiace tu abbia avuto questo imprevisto. Sicuramente per un unico panettone da un chilo è necessario abbassare la temperatura e prolungare il tempo di cottura, analogamente a quanto accade con le torte, altrimenti si va incontro ad una cottura limitata alla parte superficiale, proprio come è successo a te.
      Dubito che il vuoto centrale sia dovuto ad una cattiva lavorazione (anche perchè siamo di fronte ad un impasto molto semplice, che non dà problemi nemmeno se impastato a mano): è più probabile che la cottura disomogenea abbia prodotto uno sviluppo “sgraziato”.

      Per lo stampo da un chilo, ti suggerisco di abbassare la temperatura attorno ai 160-165°C (tenendo presente che poi, ogni forno, potrebbe aver bisogno di qualche aggiustamento personalizzato della temperatura) per 40-50 minuti, possibilmente sul ripiano più basso. Se vedi che scurisce troppo nella parte superiore, ti consiglio di ripararla con un foglio di alluminio: impedirà alla sommità di bruciarsi. Adotto spesso questa pratica, poichè il mio forno ha la tendenza a scaldare più sopra che sotto, ed è un “trucchetto” che salva l’aspetto di molte preparazioni.

      Ad ogni modo, sono contenta che, nonostante l’intoppo, ti sia piaciuto. Spero proprio che la prossima volta ti riesca perfetto: sarà la rivincita del panettone! :)

      Spero di essere stata esauriente, e se per caso hai altri dubbi, non esitare a chiedere.

      A presto e buona serata!
      Deborah

    • Ciao Laura,
      dipende dal tipo di gocce di cioccolato utilizzata e dal loro contenuto in cacao: più è alta la percentuale, più alta è la loro resistenza allo scioglimento; al contrario, le gocce con un contenuto minore tenderanno a sciogliersi in cottura.

      Se hai altri dubbi o curiosità, chiedi pure. :)

      A presto,
      Deborah

    • Ciao Sonia,
      puoi usare questa dose per fare un unico panettone da un kg, creando un unico impasto da riporre nel tuo stampo grande di carta.
      La cottura dovrà essere aggiustata di conseguenza, riducendo la temperatura e allungando il tempo di permanenza in forno. Premesso che, come già specificato, non tutti i forni sono uguali e, pertanto, le temperature sono indicative, opterei per una cottura a 165°C per circa 40-50 minuti.

      Se hai altri dubbi, resto a tua disposizione. :)

      A presto,
      Deborah

    • Ciao Martina,
      per tutta la ricetta (compresa preparazione e lievitazione), il tempo richiesto si aggira intorno alle 7-8 ore. Naturalmente questo è un tempo indicativo, perchè condizionato molto anche dalla temperatura dell’ambiente in cui lievita. :)

      Se hai altre domande, chiedi pure.

      A presto,
      Deborah

  4. Buonasera per cortesia avrei acquistato gli stampi da 750 gr volendo realizzare questo panettone come dovrei dosare gli ingredienti?? Le sarei infinitamente grata grazie mille ;-))

    • Ciao Anna, per fare due stampi da 750 g dovrai moltiplicare ogni singolo ingrediente per 1,5.
      250 g di farina x 1,5 = 375 g
      150 g di gocce di cioccolato x 1,5 = 225 g
      … e così via.

      Facendo in questo modo, però, ti ritroverai con l’impasto giusto per i tuoi stampi ma dovrai usare un uovo e mezzo.

      Se ti trovi scomoda con il mezzo uovo, puoi sempre raddoppiare tutte le dosi e usare l’impasto rimanente (ti avanzeranno circa 500 g di impasto) per fare dei mini panettoncini nella teglia da muffin: ne escono delle piccole brioche molto graziose.

      Se ti serve qualche altro chiarimento, chiedi pure.

      A presto,
      Deborah

    • Ciao Lella,
      ti consiglio di dare uno sguardo a questo LINK, nel quale puoi trovare le indicazioni per convertire la ricetta con il lievito madre, raccomandandoti di leggere anche le note allegate.

      Per quanto riguarda il forno, con la modalità statica con ogni probabilità dovrai allungare i tempi di cottura di una decina di minuti. Tieni comunque presente che i forni non sono tutti uguali (ed i termostati sono spesso drammaticamente imprecisi), ma in linea di massima la differenza è questa.

      Se ti serve qualche altra informazione, non esitare a scrivermi. :)

      A presto,
      Deborah

    • Ciao Angela,
      certo, puoi sostituirlo con il caffè solubile o ometterlo, se preferisci: la funzione dell’orzo è solo quella di conferire un leggero aroma e di dare un colore più caldo, quindi la sua rimozione non compromette la riuscita della ricetta.

      A presto!

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