Green food

Torno a parlarvi dell’iniziativa Green Food – I Maestri del Paesaggio, la selezione gastronomica ideata dall’associazione culturale Arketipos,  insieme a D-La Repubblica e Le Tavole di Bergamo Alta.

Green Food – I Maestri del Paesaggio

Lifferia ha avuto il piacere di essere invitata, quale membro della giuria tecnica, da Massimiliano, alla “Cena con gli Chef del Paesaggio”, l’evento tenutosi presso il Ristorante “Il Gourmet” di Bergamo Alta. In questa occasione, infatti, insieme agli altri membri della giuria tenica e grazie al contributo della giuria popolare, ho avuto l’opportunità di degustare i piatti finalisti del Contest Green Food e contribuire a nominare la ricetta “Patrimonio della manifestazione” che sarà proposta dai ristoranti partner nei giorni dell’evento. Vi ricordo infatti che la manifestazione, che pone come primario obiettivo la tutela e la valorizzazione del territorio, sarà ricca di eventi interessanti che riempiranno la città dal 5 al 20 settembre.

Ed in quei giorni, ci sarà molto da scoprire: unica emiliana seduta al tavolo dei giurati, ho avuto modo di relazionarmi con persone preparate, provenienti da ambiti differenti e tutti molto interessanti; in comune, la passione… o forse dovremmo chiamarla vocazione per la tavola e la cucina. Basti pensare all’eclettico Giorgio di Cucino di te, un personal chef, giornalista e sommelier, al raffinato Sergio di Imparo Facendo, che fa corsi professionali per barman e, anche attraverso il suo canale YouTube, si occupa di intaglio della frutta e dell’arte dei frullati, centrifugati e cocktail a base di frutta. Anche la preparatissima Consuelo di Ammm! ha, oltre ad una straordinaria cordialità, una scuola di cucina, attraverso la quale insegna la passione per il cibo ad adulti e bambini. Proprio attraverso le loro parole, tra una portata e l’altra, ho conosciuto qualcosa in più di Bergamo, una città divisa su due livelli, tutti da scoprire e da riscoprire con l’iniziativa Green Food – I Maestri del Paesaggio, tra storia, enogastronomia e territorio.

Le ricette finaliste hanno composto il nostro menu:
“Cupcake salati con mandorle, formaggio e more” di Valentina Manca
“L’insalata era nell’orto” di Giovanna Menci
“Tartara di zucchine e gelatina di more” di Luca Uria
“Farfalle sul rovo” di Karen Del Greco
“Il filetto… e le quattro more” di Daniela Mammano
Fuori concorso, il dessert “Fior di latte con salsa di more e crumble di mandorle”, il tutto accompagnato da Vini Bisol.

La ricetta vincitrice è la Tartara di zucchine e gelatina di more e se siete curiosi di provarla, o anche di scoprire le altre ricette che hanno partecipato al contest, vi invito a sfogliarle su D- La Repubblica.

In generale, Green Food – I Maestri del Paesaggio è stata una piacevole esperienza, che mi ha invogliata a scoprire di più di questa città particolare, grazie anche all’associazione culturale Arketipos che, con il suo impegno, ha saputo ideare interessanti iniziative e stimolare la voglia di saperne di più. Scoprite anche voi il Calendario della manifestazione!

Green food - I maestri del Paesaggio

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9 Commenti su Green Food – I vincitori del Contest

  1. Grazie Deborah per il tuo supporto. Io spero che non si smetta di parlare di quanto accaduto se non altro nel rispetto del lavoro altrui e dell immagine lesa di qualcuno. Io ho scritto alle testate giornalistiche coinvolte( il Direttore di Repubblica e relativa redazione,la redazione dell’Espresso che ha risposto per ora via e-mail,la redazione di D Repubblica,Arketipos che oggi e solo oggi mi hanno fatto una “telefonata”,agli sponsor della manifestazione,ad una delle rubriche del quotidiano regionale sardo che mi ha concesso un intervista (non so hai avuto modo di leggerla),alla redazione dell’ Unione sarda e ad Alice tv di cui sono foodblogger. E pensi che mi fermero’ qui? Il mio nome e’stato associato ad una “cotoletta rinsecchita”. Ho partecipato al concorso pensando fosse una cosa seria,mi sono messa in gioco nel rispetto delle regole,ho voluto esserci perché il regolamento diceva che noi avremmo.cucinato affiancate dagli chef e quale occasione migliore per mettersi in discussione. Vincere o farmi pubblicità gratuita non fa parte del mio DNA ma mettercela tutta si! Certo non nego ,perché farei della falsa modestia, che una volta entrata in finale avrei lottato per il primo posto,ma nel rispetto di tutto e tutti. E quando qualcuno ( vincitore e organizzatore ) sostiene che e’tutto un gioco,io rispondo che: anche nel gioco del Monopoli ci sono le regole e se le infrangi e bluffi e vieni scoperto te ne assumi le responsabilta’. Non mi fermero’ fino a che non ricevero’ le scuse e l ammissione di errore UFFICIALI da chi di dovere. Ho voluto rappresentare un territorio meraviglioso come la Sardegna mettendoci tutta la mia creativita’ e la mia passione,come del resto in tanti ancora facciamo. Hanno sminuito il mio lavoro,hanno mancato di rispetto a chi ha pagato € 50 per la cena e per chi lavora con onestà e serieta’. Se proprio vogliamo dirla tutta ognuno degli chef dovrebbe assumersi la responsabilità di cio’ che ha servito a tavola e che ha realizzato mettendoci il suo nome…compresa la prima classificata,considerando che,a detta del Presidente di Arketipos,il concorso non puo’ essere annullato!

    • Non può essere annullato? Io capisco perfettamente che non possano ripartire da capo, rifacendo la cena e seguendo, questa volta, quanto sancito dal regolamento… però, se non viene annullato, in definitiva è come se si fosse “sdoganato” ufficialmente quanto è accaduto. Come a dire che sia in linea con il regolamento la trasformazione dei vostri piatti, anzi, più che di una trasformazione, si potrebbe parlare di un “deturpamento”. Sono sconcertata e dispiaciutissima, anche se credo che il fatto di vedere accostati i piatti che ci hanno servito al vostro nome non debba essere fonte di eccessiva preoccupazione per voi: i vostri siti sono on line e nessuno potrebbe credere che quelle pietanze siano in linea con il vostro modo di fare cucina.
      Tra l’altro, con il can can mediatico che ne sta uscendo, a far la figuraccia sono proprio gli organizzatori della manifestazione. I fatti sono sotto gli occhi di chiunque.

  2. Ciao Deborah, quello che dici è pieno di buon senso,ma evidentemente gli organizzatori hanno ben altro a cui pensare: la macchina organizzativa che deve andare avanti, gli sponsor… Ancora non si ha notizia di un annullamento, che sarebbe la soluzione più giusta, ma che probabilmente non arriverà mai. Credo che Daniela ti potrà raccontare meglio di me quello che sta succedendo. Grazie per la tua disponibilità.

  3. Grazie mille! Ho già spiegato in un commento nel blog “Cucino di te” come è stato rovinato il mio piatto. Non sto a farla tanto lunga, perché sono certa che il concorso verrà annullato. Comunque, “L’insalata era nell’orto”, ma, fatta in quel modo, era da buttare nell’immondizia. Stento a credere di aver ricevuto tanti voti da arrivare seconda. Grazie anche per gli auguri e buona serata anche a te!

    • Sì, le modifiche erano decisamente evidenti: noi tutti abbiamo avuto modo di vedere le foto che voi partecipanti avete fornito in allegato alle vostre ricette e, al tavolo, ci siamo in realtà ritrovati tutt’altro. Un vero peccato.
      Credo che, nonostante tutto, il tuo piatto si sia aggiudicato un buon piazzamento grazie al fatto che non era prevista la cottura e che, quindi, benchè con le modifiche apportate il risultato fosse un po’ scadente, almeno non si è potuto far di peggio sbagliando anche la cottura (come nel caso del Filetto e le quattro more di Daniela).
      Sicuramente, la tua insalata, molto strutturata ed equilibrata, almeno stando agli ingredienti e alla descrizione che tu fornisci, era tutto un altro piatto, per niente banale.

      In definitiva, più che una graduatoria di piatti migliori, si è trattato di una graduatoria di piatti peggiori in senso inverso. Questo non fa sicuramente onore agli esecutori materiali del piatto, che non dovrebbero essere dilettanti allo sbaraglio.
      Sarò proprio curiosa di sapere come andrà a finire questa strana vicenda, con un esito che proprio non mi attendevo.

  4. Come è già stato segnalato agli organizzatori, la ricetta classificatasi per prima è frutto di plagio da parte del concorrente di ricetta già edita. Inoltre, la seconda e la terza sono state arbitrariamente modificate dai cuochi, con evidente mancanza di rispetto degli originali inviati dai concorrenti e con infrazione del regolamento del concorso (che invece prevedeva la partecipazione dei concorrenti alla preparazione in cucina), tramite l’uso di ingredienti e procedimenti diversi da quelli indicati, con conseguente aspetto e consistenza notevolmente peggiorati. È stata avanzata richiesta di annullamento.

    • Ciao Giovanna, mi dispiace molto per come si sono evolute le cose in questo contest, che poteva essere un’opportunità per far conoscere le ricette dei finalisti. La manifestazione, nel suo complesso, ha infatti delle finalità molto belle ed è un peccato che il concorso, che gravita proprio ad una iniziativa che vuole valorizzare territorio, tradizioni e buona tavola, non sia stato all’altezza delle aspettative.
      Ti auguro (e sono sicura che andrà proprio così) che il tuo talento e le tue capacità trovino lo spazio giusto per avere il riconoscimento che meritano.

      Buona serata.

      • Grazie per gli auguri, che accetto molto volentieri. Quanto al contest, continuo ad essere sconcertata da quanto è accaduto. Se verrà premiata una ricetta copiata, pur con la precisazione della fonte da cui è stata presa, questo costituirà un precedente gravissimo, che comporterà inevitabili conseguenze legali. Ti immagini un piatto del genere definito green food? Dal green ci si aspetta quanto meno l’onestà e la trasparenza. Grazie per l’ospitalità e buona giornata.

        • Se non verranno presi provvedimenti, credo che comunque le conseguenze ricadranno sugli organizzatori dell’evento, che in questo modo si macchierebbero irreversibilmente di scarsa professionalità e serietà, più di quanto non sia già accaduto. Probabilmente, l’anno prossimo nessuno prenderebbe sul serio un’eventuale replica del contest, i cui intenti erano più che buoni.
          Mi auguro invece che cerchino, per quanto possibile, di porre rimedio a quanto successo e, soprattutto, pubblicamente. Premesso, ovviamente, che sarebbe stato meglio ci avessero lavorato sopra prima e non dopo.

          Tu e Daniela avete tutta la mia comprensione e, per quanto possibile, sono pronta a supportarvi ove fosse necessario.

          Buona giornata anche a te.

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