Gnocchi di patate senza uova

Voi non potete immaginare quanto io sia contenta di presentarvi gli gnocchi di patate senza uova… ed ora vi spiego anche come mai sia così piena di entusiasmo, specialmente di fronte ad una ricetta apparentemente così banale. La verità è che io non sapevo fare gli gnocchi di patate. Che vergogna.

A dirla tutta, gli gnocchi di patate, nella mia famiglia, non erano molto usati. Non ho mai visto mia mamma farli e l’unica a prepararli è la nonna; ad ogni modo, benchè mi piacesse molto, con quel ragù favoloso che ha tutto il sapore speciale che solo le nonne sanno trasmettere al cibo, gli gnocchi non sono mai stati un alimento consueto, surclassati com’erano da produzioni industriali di cappelletti e tortelli, immancabili nella nostra famiglia, come del resto buona parte delle famiglie emiliane.

Pensate che, sapendo che mi piacciono molto, la nonna una volta li ha preparati per me, gli gnocchi. Me ne ha dato un vassoio da portare a casa, un giorno in cui ero passata a salutarla rincasando dal lavoro. Arrivata a casa, ho messo la pentola sul fuoco e, quando l’acqua ha raggiunto l’ebollizione, ho subito tuffato gli gnocchi, attendendo pazientemente che tornassero a galla. Bene, li sto ancora aspettando. Si sono letteralmente dissolti, creando una sorta di zuppa di patate e acqua. Ho perso contro gli gnocchi.

Ma era solo la prima di una infinita serie di sconfitte: in un’altra occasione, la nonna me ne ha dato un sacchettino, congelati. «Li butti nell’acqua ancora congelati. Stai attenta a scolarli appena vengono su!» mi ha detto la nonna. Di nuovo dissolti. Eppure, un giorno, ho voluto vedere come faceva lei: faceva le stesse cose, ma i suoi gnocchi di patate erano perfetti.

Da qui è iniziato il duello: non potevo certo accettare di essere umiliata da un branco di patate! Ho fatto prima gli gnocchi di patate con le patate sbagliate; poi li ho fatti lessando patate sbucciate, credendo di essere furba e poter evitare di scottarmi sbucciandole, vista la mia ipersensibilità al calore; e ancora, li ho fatti attendendo che le patate si raffreddassero a sufficienza. Sono diventata una collezionista di fallimenti su tutta la linea. Prima di dire che vi sentite imbranati per non essere mai riusciti a fare degli gnocchi di patate con le vostre mani, contate fino a dieci, perchè probabilmente io vi batto a mani basse.

Però, oggi sono contenta, perchè ho finalmente vinto la mia sfida personale, grazie a Cristina di Cris e Max in cucina, la sua ricetta e tutta la motivazione che ha saputo infondermi per ritentare: per questo, sono pronta a raccontarvi gli gnocchi di patate senza uova, con una ricetta a prova di imbranato. Se ci sono riuscita io, non è possibile fallire. Vi dirò di più: nelle mie esperienze precedenti, ricordo di aver impiegato tantissimo tempo a preparare gnocchi sbagliati; mi ha sorpresa invece la velocità con cui si realizzano che, unitamente alla rapidità di cottura, rende questa preparazione perfetta in ogni momento.

Se vi trovate a leggere questa ricetta, probabilmente siete arrivati alla disperazione più totale, vicinissimi alla resa: se vi sentite imbranati, siete nel posto giusto, perchè non lascerò nulla al caso e finalmente anche voi potrete gustarvi un piatto di gnocchi di patate senza uova, deliziosi, morbidi e… riuscitissimi. Alleatevi con me e combattiamo insieme queste maledettissime patate! :-D

Gnocchi di patate senza uova

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gnocchi di patate senza uova

ingredienti | 4 persone

1 kg di patate*
300 g di farina 00 calibrata**
un cucchiaino raso di sale

* la scelta delle patate è determinante per la riuscita: occorrono patate farinose, tipicamente a pasta bianca.

** la farina calibrata è una farina speciale, raccomandata per la preparazione di pasta e gnocchi; la sua particolare struttura le impedisce di creare grumi ed aggregati indesiderati e la rende ottimale per questo genere di preparazioni.

procedimento

Lavare accuratamente le patate sotto acqua fredda corrente, pulendole con una spazzolina a setole morbide per eliminare ogni residuo di terra ed altre impurità.

Trasferire le patate con la buccia nella pentola a pressione o in una pentola tradizionale, e lessarle fino a cottura completa in acqua leggermente salata: devono risultare tenere fino al centro.

A cottura ultimata, trasferire subito le patate con la buccia nello schiacciapatate, eventualmente spostandole con una forchetta per non scottarsi, e radunare la purea direttamente nella ciotola della planetaria (o in una terrina). Rimuovere la buccia dallo schiacciapatate e proseguire con le altre patate fino ad esaurimento.

Nella ciotola, aggiungere la farina ed il sale, quindi azionare subito la planetaria con il gancio a foglia, impastando fino ad ottenere un composto omogeneo. E’ possibile impastare a mano amalgamando inizialmente gli ingredienti con un cucchiaio di legno e poi trasferendo sulla spianatoia leggermente infarinata per ultimare l’impasto. E’ importante che la farina sia incorporata quando l’impasto è ancora caldo, poichè in caso contrario se ne comprometterebbe l’assorbimento.

A impasto ottenuto, lasciare intiepidire sulla spianatoia fino a raggiungere una temperatura sopportabile per le dita, quindi infarinare il piano, prelevare una porzione di impasto e rotolarlo con le mani fino ad ottenere un cilindro lungo spesso circa un centimetro. Con l’aiuto di un coltello o di un tarocco, tagliare il cilindro in tanti tocchetti.

Rifinire gli gnocchi con l’apposito rigagnocchi, oppure, in mancanza dell’attrezzo, è possibile usare una grattugia o i rebbi di una forchetta.

Coprire un vassoio con un panno in cotone pulitissimo, spolverizzare abbondantemente con la farina, ed adagiarvi gli gnocchi di patate, leggermente distanziati. Spolverizzare ulteriormente con altra farina.

Per la cottura, portare ad ebollizione abbondante acqua salata e, quando bolle, tuffarvi gli gnocchi, pochi per volta, girandoli subito. Nel giro di pochi minuti, verranno a galla: prelevarli con una schiumarola e condirli immediatamente affinchè non si attacchino tra loro. Per lo stesso motivo, si sconsiglia l’uso di uno scolapasta.

un consiglio in più

Gli gnocchi di patate senza uova si conservano un paio di giorni in frigorifero, sul vassoio infarinato. Per conservazioni più durature, vi consiglio di congelarli, sempre sul vassoio; quando saranno perfettamente congelati e duri, sarà possibile radunarli in un sacchetto in plastica per alimenti.

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Gnocchi di patate senza uova

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6 Commenti su Gnocchi di patate senza uova a prova di imbranato

  1. Ciao … a casa nostra si mangiavan gnocchi tutti i giovedì :D … ma t’assicuro che mia madre li ha sempre preparati con le patate che trovava e con la banalissima farina di grano tenero 00 (ci faceva gnocchi e torte e veniva sempre tutto …) … e le son sempre venuti benissimo … ma non ha mai dosato ne patate ne farina … lessava le patate, le sbucciava e le schiacciava e poi c’aggiungeva farina q.b. … ed 1 tuorlo … Ora li faccio moi … e li faccio ancora così … non peso ne le patate ne la farina (uso quella che ho in casa, 0 o 00 o grano duro o semola …) e mi ci vengon bene anche a moi …
    Secondo me il vero trucco è non pesare nulla ma andare ad occhio ;)
    Prova … hai visto mai ;)

  2. Mio marito camperebbe a gnocchi e li “compriamo” almeno una volta alla settimana, io di mio ci metto il ragù, o il pesto, o altri condimenti. Ogni tanto li preparo in casa, ci sono volte che riescono sublimi e altre volte che sono gommosi come una pallina matta! Proverò sicuramente questa ricetta che essendo a prova di “imbranato” sento mia :D buona serata!!!

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