Donuts

Noi italiani li vediamo per lo più in qualche film o sitcom americana e, immancabilmente, tra le mani di Homer, il padre pasticcione del cartone animato “I Simpson”: sono i donuts (o doughnuts), morbide ciambelline glassate, molto diffuse negli States, dove vengono vendute in molte varianti coloratissime.

Avevo già mangiato qualche donut, qui in Italia si intende: non che non mi fosse piaciuto, ma lo avevo trovato alquanto pesantuccio, eccessivamente dolce e quasi burroso. Una ciambellina un po’ troppo stucchevole per me, al punto che avevo catalogato i donuts non adatti al mio palato; almeno quelli che ho mangiato io, non voglio fare di tutta l’erba un fascio.

Ho quindi voluto dare una seconda chance a questi dolcetti, seguendo una ricetta che ho trovato su uno dei miei famigerati libricini e li ho ampiamente rivalutati: morbidi al punto da dissolversi in bocca, fritti sì, ma non unti, con un sapore non esageratamente dolce, in grado, quindi, di sopportare la generosa glassatura senza diventare stomachevoli.

Li volete provare?

Donuts

•••••

donuts

ingredienti

per i donuts
500 g di farina 0
300 ml di latte tiepido
40 g di burro morbido
un cubetto di lievito di birra (25 g)
2 cucchiai di cacao in polvere
un uovo
1/2 cucchiaino di sale

per la glassa
zucchero a velo
acqua o succo di limone
colorante alimentare (facoltativo)

olio di semi per friggere

procedimento

Nella ciotola della planetaria o un una terrina, mescolare la farina, 2 cucchiai di cacao e il sale. Disciogliere il lievito nel latte tiepido, versarlo nella ciotola con la farina, unendo il burro e l’uovo. Impastare accuratamente fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, aggiungendo eventualmente poca farina se l’impasto risultasse troppo appiccicoso; formare una palla e riporla in una ciotola, dove dovrà riposare, coperta, per 20 minuti.

Al termine del tempo di riposo, trasferire l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata e stendere con il mattarello fino ad uno spessore di circa un centimetro. Ricavare con un tagliapasta (o qualunque altro oggetto che possa svolgere la stessa funzione) dei dischi, quindi praticare un buco al centro di ogni disco. Coprire con un panno di cotone e lasciare lievitare ancora per 15 minuti.

Scaldare l’olio a circa 170-175°C (se tuffate nell’olio un avanzo di pasta, questo deve risalire ed accennare a gonfiarsi) e tuffarvi i donuts, cuocendoli da entrambi i lati fino a doratura. Raccoglierli con una schiumarola e farli sgocciolare su carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso.

Preparare la glassa: una tazza o un piatto, stemperare pochissima acqua nello zucchero a velo e, con l’aiuto di una spatola o di un cucchiaio, mescolare accuratamente fino ad ottenere una glassa bianca e priva di grumi. Glassare i donuts a proprio piacimento e servire.

un’idea in più

Le glassature. Per la presentazione in foto, ho preparato, in un piatto, una prima glassa meno densa (affinchè non si creasse uno strato eccessivamente spesso, ma è un mio gusto personale) con qualche goccia di colorante azzurro, vi ho intinto i donuts e li ho lasciati sgocciolare su una griglia. Ho preparato un’altra glassa, senza colorante, questa volta ben densa e l’ho inserita nella tasca da pasticceria, con cui ho realizzato le linee bianche in superficie.

Potete usare i coloranti alimentari, ma usare anche coloranti e aromi naturali: ad esempio i succhi di frutta, il succo di limone o altri agrumi, e persino il cioccolato. Benchè io abbia scelto una sobria decorazione, è possibile sbizzarrirsi con l’aggiunta di codette e zuccherini, oppure al contrario, semplificare ancora di più con una generosa spolverata di zucchero a velo.

La variante più dolce. Questa ricetta è quella dell’impasto base dei donuts: abbastanza neutra, si presterebbe paradossalmente anche alla realizzazione di donuts salati. Tuttavia, in alcuni casi, torna utile richiamare un po’ di dolcezza, specialmente se preferite non glassarli e vorreste limitarli ad una pioggia di zucchero a velo: sostituite i due cucchiai di cacao con altrettanti di zucchero e la nota dolce sarà più marcata.

E gli avanzi di pasta? Non impastate di nuovo gli avanzi di pasta: il centro della ciambellina, perfettamente circolare, in cottura diventerà una sfera perfetta, come nella foto qui sotto; una sorta di cake pops senza torta nella preparazione. Coniamo un nuovo termine e li chiamiamo fried pops? :-)
Ci saranno poi altri scarti con le forme più svariate: compattateli con le mani e cercare di formare delle palline, saranno meno belli, ma ugualmente buoni: probabilmente li farete sparire prima ancora di finir di friggere il resto!

•••••

Donuts

Se ti è piaciuta questa ricetta e vuoi rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità della Lifferia,
seguimi sulla pagina Facebook e diventa fan! :-)
Lifferia è anche su TwitterGoogle+ e Pinterest!

Torna alla HOME PAGE oppure naviga tra le RICETTE
…e non dimenticare di iscriverti alla NEWSLETTER GRATUITA di Lifferia.

6 Commenti su Donuts

  1. Ma che bello che è diventato il tuo blog!!!!! Complimenti, mi piace un sacco … e anche i donuts … me ne allunghi un paio per favore? Devo vedere se sono tanto stucchevoli per me ;)

    • Ma grazie Terry! Faccio del mio meglio, son contenta che venga apprezzato. :)
      Per i donuts… non vorrei deluderti, ma sono terminati… ma credo che non passerà molto tempo prima di rifarli. :D

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.