Caprese emiliana

Tutto sta funzionando un po’ in ritardo da queste parti: la primavera, che tanto si è fatta attendere, sta arrivando ora, quando ormai dovrebbe essere l’estate a farla da padrona. E invece sono ancora alle prese con un clima capriccioso, fatto di qualche intermezzo di sole tra un temporale e l’altro. Tuttavia, complice la mia voglia di estate e il poco tempo a disposizione, ho voluto preparare una caprese emiliana.

Tutti, tra voi, conosceranno la caprese: un piatto semplice, veloce da preparare, tutto a crudo, in cui i protagonisti sono la mozzarella e il pomodoro. Io ho voluto rivisitare questa idea estiva, scomponendola e portando una nota personale, tutta emiliana. Ecco il perchè di questo nome, caprese emiliana.

Infatti, al posto della classica mozzarella, il pomodoro è accompagnato dall’emilianissimo tosone. Il tosone (o tosello) è un sottoprodotto caseario che deriva dalla lavorazione del Parmigiano Reggiano: si tratta infatti della rifilatura delle forme ancora morbide, prima di avviarle alla stagionatura, atto a conferire la silhouette perfetta che noi conosciamo. Mia mamma mi racconta che, diversi anni fa, questo “scarto di lavorazione” (perchè tale è, il tosone) veniva addirittura dato ai maiali, perchè considerato di poco valore, ed è facile pensarlo visti i livelli di pregio del Parmigiano Reggiano, nelle sue stagionature e nelle sue eccellenze, come il “Vacche Rosse” di razza reggiana. Oggi, questo prodotto tradizionale, che inevitabilmente viene realizzato dai caseifici con regolarità, è più facilmente reperibile. Se non vivete nel cuore della mia meravigliosa Emilia, potrete trovarlo anche on line.

Il tosone, quindi, è un formaggio fresco e morbido: si tratta di Parmigiano Reggiano con un solo giorno di vita; praticamente un concentrato di latte! Il suo sapore infatti non ha ancora la sapidità del Parmigiano Reggiano ai suoi vari livelli di stagionatura e la sua consistenza è elastica, simile a quella di una caciotta. Io lo adoro e cerco di non farmelo mai mancare in casa. Ecco quindi spiegata la caprese emiliana: un piatto fresco, da gustare crudo, da preparare in pochi minuti.

Potrete preparare la caprese emiliana anche all’ultimo e servirla come fresco piatto unico leggero. La caprese emiliana, però, si trasforma subito in un antipasto profumato: basterà servirla in ciotoline individuali. Un’idea carina per aprire un pranzo all’aperto, mentre si attende la grigliata, oppure una graziosa cenetta tra amici. :-)

Caprese emiliana

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caprese emiliana

ingredienti | 2 persone

250 g di pomodori ciliegino
120 g di tosone fresco
8 foglie di basilico
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale

procedimento

Lavare e mondare i pomodorini, tagliarli in 4 spicchi e radunarli in una ciotola. Unire le foglie di basilico grossolanamente spezzettate e ridurre il tosone in piccoli pezzi, meglio se irregolari, spezzati con le dita.

Condire con olio e sale, mescolare bene e lasciare riposare al fresco, coperto con pellicola, per una decina di minuti. Servire fresca, in coppette individuali.

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Caprese emiliana

[ciotolina e posata di Ecobioshopping]

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6 Commenti su Caprese emiliana | Ricetta facile

  1. Conosco bene questo prodotto. Io da piccola ne andavo matta e mio padre quando veniva x lavoro dalle tue parti ne faceva scorta :-)
    Da tempo lo sto cercando, proverò su internet :-)
    Ottima la tua caprese rivisitata, non sai che darei x l’assaggio :-)

    • Sì, Consu, molti caseifici emiliani hanno aperto le loro porte al web, portando così i loro preziosi prodotti ovunque. Vedrai che non avrai problemi a trovarli :)

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