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Il Kefir

Kefir filtrato

Che cos’è il kefir?

Da pochi mesi mi sono cimentata nella preparazione del kefir, grazie ad una mia cara amica che mi ha donato i suo grani per farlo. Ma partiamo dall’inizio: cos’è? E’ una bevanda di latte fermentato, la sua consistenza varia in base al latte usato per farlo ma solitamente è cremoso dal sapore leggermente acidulo e frizzantino. Le sue origini provengono dal Caucaso ma è molto diffuso anche nell’ex Unione Sovietica. La parola “kefir” in turco vuol dire “delizia” ed hanno avuto proprio ragione a chiamarlo così!

Adesso arriva la parte più importante per capire come si prepara. A me i grani (kefiran) sono stati gentilmente donati ma si possono comprare in farmacia. Innanzi tutto il materiale utilizzato per prepararlo deve essere adibito solo a quello.

Grani di kefir

Come si prepara?

Per prepararlo basta pesare in un vasetto di vetro la quantità di grani, per esempio 20g, ed aggiungere 200g di latte e lasciare coperto con un telo od un tovagliolo a temperatura ambiente per 24h. C’è chi preferisce fare una proporzione 1:5, ma ognuno si regola in base a quello che vuole ottenere. Dopo le 24h si sarà formato il siero e perciò si andrà a filtrare il tutto con un colino a maglie strette, i grani non vanno mai lavati ma usati subito per preparare altro kefir procedendo allo stesso modo.

Kefir dopo 24h di fermentazione

Il kefir filtrato si può bere subito oppure può essere conservato in frigo per un paio di giorni, tenendo conto che più sta in frigo più diventa acido. La bevanda ottenuta si può bere così oppure in altre mille modi, magari frullarla con della frutta, semplicemente con un po’ di zucchero. Mettendolo a colare si può fare lo spalmabile, ottenendo il siero per fare dei formaggi.