Scarole pugliesi

Uguali alle cartellate per la forma ma differenti nell’impasto, le scarole pugliesi hanno l’uovo e puoi condirle con miele, granella di nocciole e codette, le cartellate invece non hanno l’uovo nell’impasto e si bagnano col vin cotto.

Io, affascinata da questa forma cosi romantica e particolare delle scarole pugliesi che si vedono nei vari gruppi di cucina non ho resistito e ho provato per la prima volta a farle…come sono belle!

Hanno il fascino di un ricamo fatto al tombolo…e quanto sono buoooone! Anche se non sono nata in puglia, queste scarole pugliesi entrano di diritto nei dolci tradizionali di famiglia e a Natale non mancheranno mai, anche perché quando le ho portate a casa dei miei hanno apprezzato moltissimo! anzi il prossimo anno mi procuro il vin cotto e proviamo pure le cartellate. 😉

Sandra

scarole pugliesi

Ingredienti per un vassoio abbondante di scarole pugliesi

  • 500g. Farina 00 o 0
  • 75gr di sugna ( oppure olio evo circa 60 g)
  • 4 uova
  • 50 gr. Zucchero
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 bicchierino di liquore a piacere

Procedimento per fare le cartellate pugliesi

Inserite nel boccale del bimby o nella ciotola della planetaria (anche a mano se preferite) tutti gli ingredienti  e iniziate ad impastare fino ad amalgamarlo bene, poi passate sulla spianatoia e rendetelo compatto, deve presentarsi morbido e modellabile.

Tagliate e lavorate un pezzetto di impasto per volta e conservate il panetto sotto un canovaccio da cucina pulito per non farlo asciugare.

Con l’aiuto della macchinetta Imperia o nonna papera, ricavate delle strisce sottili diminuendo di volta in volta lo spessore fino ad ottenere una sfoglia sottile, il punto n 4 dovrebbe essere lo spessore ideale ma se vi piacciono più spesse fermatevi al punto n 5.

Con una rotella tagliapasta zigrinata formate delle fasce spesse più o meno 3 cm e ripiegandole con l’aiuto del dito indice formate dei cordoncini con queste simpatiche tasche.

Avvolgete i cordoncini fissando le taschine tra loro, pressate bene per farle aderire tra loro.

Lasciate asciugare questi meravigliosi rosoni per almeno 8 ore, meglio se tutta la notte, così non correrete il rischio che si aprano durante la frittura.

In una padella versate abbondante olio di arachidi e portatelo a temperatura, immergete delicatamente le scarole 4/5 per volta, a seconda della capienza della vostra padella. Rigiratele dopo 2/3 minuti per farle dorare da entrambi i lati, trasferitele su carta assorbente con le taschine rivolte all’ingiù per evitare il ristagno dell’olio.

Lasciatele asciugare ancora una buona mezza giornata, più si asciugano e meno si sentirà l’olio della frittura.

Quando avranno riposato e sono pronte per essere rifinite, cospargetele di mandorle o nocciole tritate, rendetele colorate e allegre con i confettini all’anice o le codette colorate e cospargetele di miele. Sono bellissime, un piacere per gli occhi e per la gola!

Inutile dire che il mio bimbo di tre anni si è divertito a farle con me, sempre intorno in cucina specialmente se vede la macchinetta nonna papera.

scarole pugliesi
Anche lui mette i confettini 💙💙💙

Grazie Sabrina per la ricetta tradizionale della tua famiglia, la considero un dono ed è un privilegio presentarla su questo blog! 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.