GUSSAGO: La capitale Italiano dello SPIEDO

Qualche giorno fa ho vistato GUSSAGO:  la porta d’accesso orientale al rinomato territorio della Franciacorta. Un comune del bresciano, non molto lontano da Milano e da Brescia, ricco di colline e aeree pianeggianti, dove potersi concedersi delle lunghe passeggiate immersi nella natura (e non solo).QUALCHE GIORNO FA HO VISTATO GUSSAGO:

Il simbolo di Gussago è “ LA SANTISSIMA” un ex convento domenicano, posizionato sulla cima del monte Barbisone, che domina la vallata dei vigneti della Franciacorta. Uno spazio di notevole fascino, riscoperto grazie all’aiuto della comunità e delle sue associazioni. Qui, mentre mi gustavo il meraviglioso paesaggio, mi sono concessa una piccola pausa, assaporando un calice di vino, offerto dalla Cantina “ Le Cantorie”.


Ma a Gussago si possono vivere anche autentiche esperienze enogastronomiche. Dal 23 settembre al 9 dicembre, ogni giovedì sera,  ci sarà  “LO SPIEDO SCOPPIETTANDO” una rassegna, in collaborazione con l’associazione dei ristoratori di Gussago, in cui si potrà gustare lo SPIEDO DI GUSSAGO, un prodotto unico e ineguagliabile, che affonda le sue radici in tempi lontani e che vanta la denominazione comunale DE.CO. che ne certifica la qualità, la provenienza e la produzione.

In questa occasione, come me,  potrete gustare lo SPIEDO con un menù a prezzo fisso, insieme a una degustazione di vini e grappe, del territorio.

 

Lo Spiedo di Gussago è un piatto ricco di storia,  legato al periodo della caccia, a base di pezzi di carne di: lonza, costine  e coppa. Nella versione originale, venivano aggiunti anche gli uccellini, adesso non più commercializzabili. Lo spiedo si presenta morbido dentro e croccante fuori, grazie a una lunga cottura sulla brace. Il modo migliore per gustarlo è in abbinamento alla polenta.

Gussago vanta anche un importante tradizione vinicola, che si traduce nella presenza di interessanti cantine. Per questo motivo,  la mia visita non poteva non continuare visitando l’antica Distilleria Peroni Maddalena. Qui, ho avuto modo di vedere come nasce la vera grappa, partendo dalle vinacce provenienti dai vigneti del Comune. La produzione di questo distillato era pratica a Gussago già negli anni 70 e oggi l’importanza di questo liquore è mantenuto in vita dalle antiche distillerie della zona, ancora fiorenti, che imbottigliano buona parte dell’intera produzione di grappa d’Italia. Anche la Grappa, come lo Spiedo, vanta la denominazione DE.CO. ( denominazione comunale). Le visite guidate alle distillerie e alle cantine sono facilmente prenotatili e richiamano numerosi visitatori, ogni anno. Ho terminato la mia visita a Gussago, passeggiando tra il borgo di Sale, con il suo castello e l’antico Palazzo Caprioli, con il suo elegante giardino.

Se vi ho incuriosito, non vi resta che prenotare una visita in questo luogo magico, magari proprio durante le passeggiate guidate gratuite, della rassegna “Storie di Pietre e Santi” e poi fermarvi in uno dei ristoranti della zona a gustare il buonissimo Spiedo di Gussago. Alla prossima!

 

 

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