Pane di semola alle olive

Ingredienti Altre informazioni
  • 500g di farina di semola rimacinata
  • 33g di lievito madre essiccato
  • 300ml di acqua
  • 10g di sale fino
  • 30 olive verdi denocciolate in salamoia
  • Difficoltà: facile
  • Tempo esecuzione: 2h 15m
Preparazione
  1. Riscaldare leggermente l’acqua e sciogliervi il lievito;
  2. Attendere qualche minuto fino a quando non si creerà una leggerà schiuma bianca in superficie;
  3. Sciacquare le olive e tritarle grossolanamente;
  4. Disporre 500g di farina in una ciotola abbastanza capiente, aggiungere l’acqua con il lievito e tutti gli altri ingredienti;
  5. Impastare fino ad amalgamare tutti gli ingredienti creando una palla;
  6. Spolverare una spianatoia con della farina, adagiare la palla di impasto e continuare a lavorarla fino a renderla liscia;
  7. Rimettere l’impasto nella ciotola, coprirlo con un panno pulito e farlo lievitare fino a quando non raddoppierà in volume (circa 1 ora).
  8. Riprendere l’impasto, dare la forma desiderata (pagnotta, filoncino, panini, etc..) e adagiarlo su una teglia precedentemente foderata con carta forno;
  9. Lasciare lievitare nuovamente per 30 minuti;
  10. Infornare a 220°C per 30 minuti;
  11. Lasciare raffreddare e servire.
Suggerimenti/Curiosità
  •  In alternativa al lievito madre essiccato è possibile utilizzare 12g di lievito di birra fresco;
  • Per rendere il pane ancora più fragrante, mettere in forno una tazzina colma d’acqua durante la cottura.
  • Il pane era noto all’homo erectus, veniva preparato macinando fra due pietre dei cereali, e il prodotto così ottenuto era a sua volta mescolato con acqua. L’impasto finale veniva cotto su una pietra rovente.Intorno al 3500 a.C. gli Egizi scoprirono la fermentazione, con cui un impasto lasciato all’aria veniva cotto il giorno dopo; ne risultava un pane più soffice e fragrante. Per gli Egizi il pane non era solo una fonte di cibo ma anche di ricchezza.

    Gli Ebrei mangiano pane azzimo, “Matzah”, in occasione della commemorazione dell’esodo dall’Egitto: l’uso del pane non lievitato è simbolo dell’accingersi a intraprendere il viaggio, data la rapidità della preparazione e la ottima possibilità di conservazione di tale tipo di pane. In ricordo dell’Ultima cena di Gesù Cristo il pane azzimo, sotto forma di ostia, viene utilizzato nell’Eucarestia da molte confessioni religiose cristiane.

    Dall’Egitto l’arte della panificazione passò in Grecia. I greci divennero ottimi panificatori, ne producevano più di 70 qualità. Aggiunsero alle ricette di base ingredienti come latte, olio, formaggio, erbe aromatiche e miele. Furono anche i primi a preparare il pane di notte. (fonte: wikipedia)

Scrivi un commento!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.