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Rigatoni al ragù di coniglio

I rigatoni al ragù di coniglio e zafferano dell’Aquila DOP ci portano in Abruzzo. Continua il #girodeiprimi virtuale d’Italia, il contest indetto da Pasta di Canossa e La Melagrana Food, che ci accompagna tra le ricette regionali che più ci colpiscono.

Vi ricordo brevemente di cosa si tratta: il contest prevede di abbinare ad un formato di pasta assegnato, una ricetta regionale. Il bello sta nell’unire pasta e condimento che normalmente non andrebbero insieme.
Questa è la quinta tappa che vede come protagonista la cucina abruzzese.
La protagonista assoluta è la buonissima pasta di Canossa, una tipologia di pasta secca a km 0, prodotta in Emilia Romagna. A km 0 perché in azienda coltivano il grano e producono direttamente la pasta.

L’Abruzzo è una regione ricchissima di prodotti di eccellenza. Basta pensare ai confetti e l’aglio rosa di Sulmona, alle lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, alle famose cicerchie e il farro squisito e il famosissimo vino Montepulciano d’Abruzzo. Ma il prodotto che più amo è lo Zafferano dell’Aquila DOP, un prodotto unico al mondo, profumato e saporito. Lo metterei ovunque, persino nei dolci.

L’area di produzione della DOP comprende un ben delimitato territorio della Provincia di L’Aquila comprendente i comuni di Barisciano, Caporciano, Fagnano alto, Fontecchio, L’Aquila, Molina Aterno, Navelli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio nei Vestini, S. Pio delle Camere, Tione degli Abruzzi, Villa S.Angelo.
I confini dell’area sono definiti dal perimetro dei territori di competenza giurisdizionale dei comuni suddetti. Nell’ambito dell’area la coltivazione dovrà essere praticata su quei terreni posti ad un’altitudine compresa tra 350 e 1000 metri s.l.m.
A garanzia dello zafferano dell’Aquila DOP nel 2006 è nato il Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell’Aquila, che riunisce i produttori della zona di origine e garantisce al consumatore finale un prodotto unico e di qualità.

Questo sugo mi ha colpita proprio per l’abbinamento carne di coniglio e zafferano. E’ una ricetta dello chef Giuseppe Tinari del ristorante Villa Maiella, riveduto e corretto. Lo chef nel suo ristorante, che si trova a Guardagrele in provincia di Chieti, utilizza prodotti del territorio e della fattoria di proprietà della famiglia Tinari, che seguono la stagionalità. Una bella realtà, gestita con competenza e amore.

rigatoni al ragù di coniglio

Rigatoni al ragù di coniglio

Ingredienti (per 4 persone)
320 g di Rigatoni Pasta di Canossa
200 g di polpa di coniglio
1 spicchio di aglio
1 rametto di salvia
1/2 bicchiere di vino bianco
200 ml di brodo vegetale
Stimmi di Zafferano dell’Aquila DOP
Pecorino abruzzese grattugiato q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale q.b.

Preparazione
Tagliate la polpa di coniglio a cubetti.
Scaldate in una casseruola un pochino d’olio extravergine di oliva, aggiungete le foglie di salvia e lo spicchio d’aglio sbucciato. Lasciate insaporire alcuni minuti e togliete aglio e salvia dall’olio.
Aggiungete il coniglio a dadini e lasciate rosolare alcuni minuti. Sfumate con il vino bianco in cui avete sciolto gli stimmi di zafferano. Regolate di sale.
Proseguite la cottura aggiungendo il brodo vegetale per mantenere il sugo umido.
Nel frattempo cuocete i Rigatoni di Pasta di Canossa in abbondante acqua salata.
Scolateli al dente e conditeli con il ragù di coniglio.
Servite immediatamente aggiungendo una spolverata di Pecorino Grattugiato.

rigatoni al ragù di coniglio

Con questa ricetta partecipo al contest #girodeiprimi, indetto da La Melagrana – Food Creative Idea e Pasta di Canossa.

contest la melagrana e pasta di canossa

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