La Toscana incontra gli Stati Uniti

Il contest Latti da Mangiare 4.0: American menù

Quest’anno ho avuto la fortuna di essere selezionata per partecipare al Contest Latti da Mangiare 4.0, organizzato dalla storica Fattoria Il Palagiaccio, con sede a Scarperia (Fi) nel cuore del Mugello toscano. La fattoria produce da oltre mille anni formaggio di altissima qualità.

Ogni foodblogger partecipante ha ricevuto tre formaggi:
– il Gran Mugello che si caratterizza per una pasta semi cotta, compatta di color avorio ed ha un crescendo di sapori molto particolare: si percepisce inizialmente il dolce e delicato del latte e poi via via sapori più intensi, dove si colgono le fragranze dell’ olio extra vergine;
– il Blu Mugello dalla pasta cremificata, tenera, con buccia commestibile “a crosta e pasta fiorita ed erborinata” di delicata muffa “verde” tipica;
– il Fior di Mugello un formaggio a pasta cremificata, tenera con occhiatura, con buccia commestibile, ideale come formaggio da aperitivo o come farcitura di primi piatti
e novità di quest’anno:
– il Tonno di Firenze, carne di manzo scelta accuratamente lavorata e pronta al consumo. Una lavorazione che richiede 72 ore di marinatura con aromi e vino rosso e poi fatta bollire per almeno 8 ore.

Oggetto del contest realizzare, fotografare e raccontare un menù di due portate, una salata e una dolce, valorizzando questi prodotti in un menù in stile Americano o Fusion orientale.

Io ho deciso di proporre un piccolo menù in stile statunitense, perfetto per una giornata in compagnia degli amici. Un menù per arricchire il BBQ tipico pranzo domenicale statunitense.

la toscana incontra gli stati uniti

Gran Mugello Pull Apart bread.

Il Pull Apart bread, letteralmente tradotto in pane che si smonta, è una pagnotta di pane incisa e farcita con formaggio e erbe aromatiche in cui la fantasia di chi lo prepara non ha limiti. Negli Stati Uniti è una specie di moda golosa e nella maggioranza dei casi viene proprio farcito con ingredienti freschi di origine italiana. Formaggi come la provola e la mozzarella la fanno da padroni, ma nulla ci vieta di utilizzare altri tipi di condimenti.
Io ho deciso di utilizzare il formaggio Gran Mugello, saporito ma non aggressivo e il Tonno di Firenze, oltre ad un trito abbondante di timo e maggiorana freschi.

La Toscana incontra gli Stati Uniti

Ingredienti
500 g di pane, io ho utilizzato una pagnotta al grano saraceno
180 g di Tonno di Firenze
100 g di formaggio Gran Mugello
45 g di burro
20 g di timo e maggiorana freschi sfogliati

Preparazione
Incidete la pagnotta di pane con un coltello affilato in modo da ricavare tanti quadrati. Non arrivate fino al fondo del pane, ma fermatevi a circa un centimetro.
Tagliate il formaggio Gran Mugello a listarelle larghe circa un centimetro e sfilacciate il Tonno di Firenze.
Lavate ed asciugate il timo e la maggiorana e sfogliateli.
Farcite la pagnotta al grano saraceno infilando in tutte le fessure il formaggio Gran Mugello e il Tonno di Firenze, cercando di inserire gli ingredienti in modo uniforme.
Aggiungete le erbe aromatiche e il burro tagliato a cubetti piccolini che sciogliendosi insaporirà il pane.
Infornate la pagnotta farcita nel forno caldo a 180° C per circa dieci minuti.
Sfornate e portate il tavola. Ogni commensale prenderà con le proprie mani i pezzetti di pane farcito.

Banana Foster french toast

Per il dessert sono andata nel sud degli Stati Uniti, a New Orleans e ho deciso di farvi conoscere il dolce più famoso di questa splendida città. E’ un dessert abbastanza recente, lo troviamo per la prima volta nel 1951.
Negli anni ’50 New Orleans era il principale porto d’ingresso per le banane spedite dal sud e centro America, quindi erano presenti in grande quantità ma non erano consumate all’interno di dessert più complessi. Il patron del famoso ristorante Brennan, Owen Edward Brennan chiese al suo Chef di inventare un dessert che prevedesse l’uso delle banane. Gli venne dato il nome di Banana Foster per omaggiare Richard Foster personaggio pubblico molto importante a New Orleans, ricordato per la lotta alla criminalità e per aver ripulito da quest’ultima il quartiere francese. Da allora vengono flambate tonnellate di banane.
La versione originale del dessert prevede la cottura e poi la flambatura delle banane in una salsa al rum fatta con burro e zucchero di canna che poi vengono servite con gelato alla vaniglia.
Io ho deciso di preparare dei french toast farciti con una cream cheese al mascarpone e Fior di Mugello e banana Foster.

banana foster french toast

Ingredienti
8 fette di pan brioche
60 g di mascarpone
60 g di formaggio fresco tipo Philadelphia
60 g di Fior di Mugello
2 uova
70 ml di latte fresco
2 cucchiai di rum
2 cucchiai di zucchero di canna
4 cucchiai di burro
2 banane piccole

Preparazione
In un piccolo pentolino sciogliete il formaggio Fior di Mugello con un pochino di latte prelevato dal totale. Lasciatelo intiepidire e aggiungetelo al mascarpone e il formaggio fresco in una ciotola. Mescolate con cura e tenete da parte.
Sbucciate le banane e tagliatele a rondelle non troppo sottili, circa mezzo centimetro. Mettete metà del burro in una padella e fatelo sciogliere, aggiungete lo zucchero di canna e mescolando di continuo fate sciogliere in modo da ottenere una sorta di caramello liquido. Aggiungete le banane a fettine, lasciate cuocere un minuto quindi aggiungete il rum. Lasciate evaporare e proseguite la cottura ancora alcuni istanti, in modo che le banane si insaporiscano per bene. Spegnete il fuoco e tenete da parte.
Versate in un piatto fondo, abbastanza grande da accogliere il french toast intero, le uova e il latte. Mescolate con cura.
Appoggiate le fette di pane su un tagliere e spalmate la cream cheese su tutte le fette. Disponete le fettine di banana su quattro di queste fette e chiudete a panino.
Intingete entrambi i lati del panino nella ciotola con il latte e l’uovo e cuocete due minuti per lato il french toast in una padellina in cui avete sciolto il burro rimanente.
Lasciate raffreddare appena un minuto e servite.
Io adoro questa ricetta anche a temperatura ambiente, la cream cheese all’interno è molto morbida e consente di gustare il panino anche a temperature più miti.

Con questo menù partecipo al contest Latti da mangiare 4.0  indetto dalla Storica fattoria Il Palagiaccio.

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