Il mio amico bartender

Quella che vi vado a raccontare è l’intervista a “il mio amico bartender” alias Alessandro Bovina, romagnolo DOC. Un contenuto un po’ strano che si inserisce in un progetto molto articolato fatto in collaborazione con Tapì-group e Aifb – Associazione italiana foodblogger.

Insieme ad altri 19 blogger ho l’onore di partecipare a questo progetto insolito e molto ambizioso, completamente fuori dai soliti schemi. Faccio parte della prima squadra che ha il compito di intervistare “il mio amico bartender“, con cui andrò ad affrontare il tema del contenitore e non del contenuto del prodotto che andremo ad usare durante la nostra chiacchierata. Dovremo realizzare un drink e raccontarvelo.

La seconda squadra avrà il compito di raccontare “Mekano”, una chiusura innovativa, altamente performante, realizzata con materiali sostenibili ma tecnicamente all’avanguardia.

La terza squadra, invece, ha il compito di raccontare una ricetta eco-green che parte dalla sostenibilità della confezione in un’ottica di tutela dell’ambiente.

Intervista a il mio amico bartender Alessandro Bovina

Quattro chiacchiere leggere con Alessandro romagnolo Dop, barman con la passione del digital design, che da anni spazia in entrambi i settori che gli regalano grandi soddisfazioni. Insieme scopriremo il mondo del gin preparando un cocktail inedito utilizzando il Gin 43 di Fred Jerbis, cliente di Tapì, che utilizza il tappo T-Wood per i suoi spiriti.

intervista a Alessandro Bovina tapigroup

Alessandro ha colto al balzo la mia proposta e si è messo subito all’opera per ideare un cocktail inedito. Il Gin 43 è uno spirit molto particolare, preparato con botaniche italiane. Il 43 ricorre in questo prodotto in una cabala di eccellenza; 43 gradi per 43 botaniche. Un gin caratteristico, dal colore giallo paglierino, ricco di profumi. Dapprima erbacei, poi speziati, ma semplice al tempo stesso, perché equilibrato e morbido. Il profumo primario è quello del ginepro, con toni alcolici quasi assenti. Il gusto è delicato con sentori di erbe aromatiche, agrumate e speziate; nessuno di loro predominante.

Devo ammettere che non sono una grande esperta di “spirits”, sono più ferrata sui vini, ma ho riconosciuto all’interno de Gin 43 tutte le caratteristiche che mi ha raccontato Alessandro.

Trovo la bottiglia deliziosa, l’etichetta ricorda un prodotto da Antica Spezieria. Questa bottiglia dall’aria demodé, con i sui colori tenui, è chiusa da un tappo estremamente all’avanguardia.

T-Wood, chiusura bar top con testa in legno di frassino e gambo in materiale sintetico. Un materiale ideale per gli spiriti preziosi, fabbricato con polimeri di origine vegetale. L’ho notato perché adoro le bottiglie degli spiriti, ci sono delle etichette strepitose, ne rimango sempre affascinata.

Ho chiesto ad Alessandro quanto sia importante la chiusura in una bottiglia di distillato. Per lui che lavora questo tipo di materia, spesso molto costosa, la conservazione della materia prima è essenziale. Questo piccolo gioiellino di ingegneria è preparato con materie prime altamente tecnologiche per preservare il contenuto che custodisce. La mission di Tapì è quella di essere sostenibile, utilizzare materiali riciclati ma assolutamente innovativi.

Ecco l’intervista a “il mio amico bartender”

Intervista a il mio amico bartender
Il mio amico bartender

Ed ecco il cocktail che Alessandro ha ideato per noi, un Gin Gin Mule rivisitato in chiave Tapì-group, battezzato Matcha Mule. Chissà che non diventi un drink ufficiale IBA.

Matcha mule

  • 50 ml di Gin 43 Fred Jarbis
  • 15 ml di succo di lime
  • 10 ml di Green Tea Matcha Sysup
  • Ginger Beer q.b.

Versate il gin, il succo di lime e lo sciroppo di Tea Matcha in un bicchiere old fashioned, in cui avete versato del ghiaccio affumicato con trucioli di hickory (legno di noce americano)

Completate con la Ginger Beer e mescolate delicatamente. Guarnite con alcuni mirtilli freschi e alcune zest di zenzero.

matcha mule tapigroup

Il Matcha Mule che mi ha preparato è strepitoso, ritrovo al suo interno tutti i profumi di questo gin speziato e complesso, la nota amara del ginepro è marcata, il delicato colore dello sciroppo di Tea matcha, il piccante del ginger e il profumo del lime. Strepitoso e bellissimo.

Ho deciso di completare il nostro aperitivo con un finger food appoggiato su un cucchiaio. Una tartare di gambero marinata nel Gin 43, succo di lime e zenzero, appoggiata su una noce di guacamole. Completano lo stuzzichino una julienne di zenzero fresco, una micro fettina di lime e una spolverata di Tea Matcha.

intervista il mio amico bartender

Grazie Alessandro per la splendida chiacchierata.

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Pubblicato da Ferri Micaela

Chimico con la passione della cucina! Vi porto in giro per il mondo e vi faccio conoscere le mie ricette.

2 Risposte a “Il mio amico bartender”

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