I pomander: gli agrumi di buon auspicio

I pomander sono agrumi (arance, limoni, mandarini) ricoperti di chiodi di garofano e altre spezie che vengono utilizzati come profumatori naturali per ambienti, divenendo originalissimi oggetti d’arredo.

L’origine del pomander risale al tempo delle Crociate nel Medioevo, quando i primi Crociati partivano alla volta della Terra Santa, consapevoli di dover affrontare pericoli, pestilenze e spesso la morte. Le mogli iniziarono a preparare come talismani un “pomo del Portogallo”, secondo una ricetta che garantiva l’immunità contro la “peste ed altri notevolissimi mali”, rivestendo completamente un’arancia di chiodi di garofano, che poi tenevano vicino al fuoco per rinsecchire il frutto, ricoprivano con nastri rossi portafortuna prima di metterlo nel bagaglio del marito.

L’origine dei pomander

Il “pomo d’ambra” o pomander (in inglese) deve il nome al suo contenuto: una sfera di ambra dall’intenso profumo che veniva usata nel Medioevo per coprire gli olezzi che provenivano dalla strada.

Se ne trova traccia in Poème Sur La Grande Peste de 1348 (“La Grande Peste del 1348”):

“Pomo d’ambra, è una mela artificiale, fatta di ambra e molti altri materiali pregiati è molto profumata e conforta il cervello e difende contro la malizia dell’aria.”

Infatti si pensava che il profumo del pomander potesse contrastare il contagio della peste, profumando e in un certo senso purificando l’aria. Nei secoli la struttura del pomander si è evoluta in modelli di profumatori con più sezioni, dove ad esempio inserire profumi diversi: aromi, spezie, resine ecc…

Nel Rinascimento, l’igiene personale era scarsissima, il sapone quasi sconosciuto. Secondo una diffusa teoria, l’acqua penetrava nel corpo attraverso i pori e trasmetteva le malattie. Quindi uno strato di sporcizia costituiva una buona protezione dalle malattie e perciò entrò in uso un’igiene personale che faceva a meno dell’acqua. Non si usava altro che un panno pulito per strofinare le parti visibili del corpo. Ma gli effluvi che emanavano dalle persone dovevano essere veramente terribili. Per contrastarli si faceva grande uso di profumi sia per le persone che per le case.

In epoca rinascimentale hanno assunto le sembianze di veri e propri gioielli ed accessori da appendere alla cintura o ai vestimenti. Adornati da pietre preziose, forgiati in oro o argento e decorati con filigrane, i pomander del Rinascimento erano usati da re, regine e personaggi nobili della cultura occidentale, quali la regina Elisabetta I di Inghilterra, che spesso viene raffigurata nei dipinti dell’epoca con il suo pomander o la sorellastra Maria “La sanguinaria”, regina di Scozia, il cui pomander gioiello (uno tra altri) è esposto ad Holyrood Palace ad Edinburgo.

i pomander

I pomander ai giorni nostri

Questi diffusori persero la loro utilità  con l’avvento dell’igiene, ed il nome iniziò ad essere utilizzato per indicare gli agrumi ricoperti di garofani usati come regalo dai poveri a Natale e Capodanno.

I pomander si trovano nelle erboristerie e vengono utilizzati durante il periodo invernale per profumare gli ambienti o gli armadi oppure come decorazioni per la casa.

Per preparare i pomander a casa invece, prendete un agrume dalla forma regolare e infilare nella buccia i chiodi di garofano. Una volta finito di infilare i chiodi di garofano, per far sì che il pomander possa conservarsi a lungo, dovrete immergere l’agrume in una miscela di spezie, composta da cannella in polvere, chiodi di garofano in polvere, pepe nero, noce moscata e polvere di giaggiolo e lasciarlo a riposo per tre settimane.

Durante questo tempo l’arancio (o agrume che avete scelto), inizierà  a disidratarsi e assorbirà  tutte le fragranze delle spezie. Alla fine delle tre settimane ed una volta ripulito sarà  pronto per essere utilizzato.

D’obbligo è legare il pomander con un nastro rosso beneaugurale.

Gli agrumi sono da sempre benaugurali per il periodo delle feste e con questo articolo contribuisco al racconto sul sito di AIFB-Associazione italiana foodblogger che ne racconta l’usanza.

Pubblicato da Ferri Micaela

Chimico con la passione della cucina! Vi porto in giro per il mondo e vi faccio conoscere le mie ricette.

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