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Hamburger di pollo

La cosa che preferisco in questo hamburger di pollo è sicuramente il panino fatto in casa da me. La ricetta l’ho presa da un libro fantastico, ricco di spunti e ricette davvero golose e per niente banali, diviso in varie sezioni, dalle canoniche tradizionali alle più spinte per veri gourmet. Il libro è Hamburger Gourmet, edito da L’Ippocampo. Una golosa raccolta di 58 ricette e soprattutto tanti consigli per preparare hamburger eccellenti. La prima sezione del libro è tutta dedicata agli utensili, ai consigli e la sezione che preferisco l’analisi elemento per elemento per preparare a regola d’arte il nostro hamburger.
Per questo hamburger di pollo ho deciso di sostituire parte della farina con una farina di semi di lino, che ha conferito un colore ambrato al panino e un gusto molto delicato. La stessa ricetta l’ho usata per preparare i buns allo zafferano che potete leggere qui. E’ una ricetta perfetta, il panino è morbido e delicato, saporito e la sua mollica assorbe alla perfezione tutti i succhi del ripieno.

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  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo3 Ore
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaInternazionale

Ingredienti per i buns

Per preparare gli hamburger di pollo preferisco dividervi gli ingredienti in due parti, la prima è per la preparazione dei buns, i panini soffici che accolgono il ripieno dei vostri hamburger. La seconda è per gli ingredienti della polpetta di carne che andrà a farcire il nostro panino. In questo caso ho deciso di preparare i burger con la carne di pollo, ma scatenate la vostra fantasia e preparate i pattys che preferite.
  • 350 gFarina 0
  • 70 gFarina di semi di lino
  • 175 gLatte
  • 40 gZucchero
  • 2Uova
  • 25 gBurro (morbido)
  • 10 gSale (1 cucchiaino colmo)
  • 10 gLievito di birra fresco
  • q.b.Semi di sesamo e papavero

Ingredienti per il burger di pollo

  • 500 gPetto di pollo
  • 1 pizzicoSale
  • q.b.Olio extravergine d’oliva
  • 4 foglieInsalata
  • 4 fetteFormaggio Gouda
  • 4 cucchiaiMaionese
  • 4 cucchiaiKetchup

Preparazione

Iniziamo con il preparare i buns.
  1. Mettete nella ciotola della planetaria con il gancio montato le farine, il lievito sbriciolato e lo zucchero. Iniziate a versare il latte e azionate la macchina.

    Aggiungete l’uovo e il tuorlo, tenendo da parte l’albume, e il sale. Impastate a media velocità fino a quando il composto non sarà omogeneo.

    Unite il burro a pezzetti e impastate per circa 15 minuti, finché la pasta è liscia e morbida.

  2. Trasferite l’impasto in una ciotola unta con un filo d’olio e coprite con la pellicola trasparente. Lasciate lievitare al raddoppio in un luogo tiepido. Ci vorranno circa 2 ore.

  3. Quando la pasta è pronta, trasferitela sul piano di lavoro spolverato con la farina e sgonfiatela leggermente con le mani.

    Dividete l’impasto in 6 parti e rotolate ogni porzione sul piano di lavoro fino a formare una sfera perfetta.

  4. Mettete le sfere sulla placca rivestita di carta forno, leggermente infarinata, ben distanziate. Coprite con un canovaccio pulito e mettete i panini a lievitare per un’ora.

    I buns sono pronti per la cottura quando, toccandoli, l’impronta del dito si riassorbe molto lentamente.

  5. Preriscaldate il forno a 190°.

    Sbattete l’albume tenuto da parte con un filo d’acqua e spennellate delicatamente le palline di pasta. Cospargete con i semini di sesamo e papavero, quindi infornate per 15-18 minuti, fino a quando non saranno ben dorati.

    Lasciateli raffreddare prima di tagliarli.

Preparazione degli hamburger di pollo

  1. Tagliate il pollo a dadini e trasferitelo nel robot. Aggiungete un pizzico di sale e un filino d’olio e azionate il robot con la funzione pulse. In questo modo il pollo si triterà in pezzi piccoli senza diventare troppo liscio.

    Formate 4 medaglioni, per facilitare questa operazione bagnatevi leggermente le mani.

    Cuocete gli hamburger di pollo su una piastra rovente, rigirandoli dopo 5 minuti.

    Appoggiate una fetta di formaggio su ogni burger e finite la cottura. In questo modo il formaggio si scioglierà e diventerà morbido.

  2. Tagliate a metà i buns e passateli sotto il grill del forno per 2 minuti.

    Spalmate le basi con la maionese, appoggiate le foglie di insalata e aggiungete i burger.

    Versate il ketchup e chiudete con le cupole dei panini su cui avete spalmato un pochino di maionese.

    Chiudete l’hamburger di pollo e servite subito con una bella porzione di patatine fritte.

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Tips

Benché le prime tracce di carne tritata o rimessa in forma si trovino già a partire dal XIII secolo presso la popolazione dei Mongoli, voglio raccontarvi la nascita dell’hamburger, cioè un sandwich in cui si inserisce la carne.

Nulla di tutto quello che conosciamo sarebbe stato possibile se all’inizio dell’Ottocento un certo Karl Dreiss non avesse inventato il tritacarne. La nascita effettiva dell’hamburger è un po’ controversa, ci sono informazioni discordanti sulla presunta paternità del famoso panino, ma tutte si accomunano all’incirca verso una data, il 1880 e un luogo, gli Stati Uniti d’America. Texas, New York, Wisconsil, Connecticut, anche il luogo di nascita non è ben preciso. Se gli storici non possono dare una locazione precisa del luogo di nascita e del suo inventore, sicuramente però possono stabilire che le prime forme di hamburger erano fette di pane tradizionale con carne tagliata a strisce o pezzettini.

Non passa molto tempo e la carne dentro al panino diventa tritata, con il lampo di genio di cuocerla ad alta temperatura per renderla succosa al centro e croccante fuori e che l’uso di buns al posto di fette di pane tradizionale consentivano di mangiare l’hamburger senza sporcarsi le mani. Ed ecco che è nato l’hamburger!

Intorno agli anni ’40 del secolo scorso iniziano a farsi largo negli Stati Uniti le prime catene specializzate in hamburger: White Castle a Wichita e a Kansas City, Big Boy a Glendale in California ed infine McDonald’s a San Bernardino, sempre in California.

Lo sviluppo dell’hamburger all’inizio sarà considerevole soprattutto negli Stati Uniti, dove ogni città vantava la propria ricetta, ma poi all’alba del secondo millennio l’hamburger diventa internazionale e a contatto con diverse cucine acquisisce complessità: salsa teriyaki, guacamole, galette di riso, pesce. Insomma tutte le culture se ne impadroniscono.

Agli inizi degli anni 2000 che l’hamburger vive un cambiamento radicale, i grandi chef se ne interessano, primo fra tutti lo Chef Daniel Boulud, che inserisce nel menù del suo ristorante di New York il suo hamburger al foie gras al costo di 29 dollari. Questo nuovo approccio spinge i cuochi di tutto il mondo a considerare l’hamburger con grande attenzione. Nascono così gli hamburger gourmet che si distinguono dai tradizionali per l’utilizzo di ingredienti sofisticati e ricette raffinate.

Voi cosa preferite? Siete puristi dell’hamburger o golosi gourmet?

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