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Festival della filosofia, Gloria

festival della filosofiaFestival della filosofia, Gloria

Vi è chi cerca la gloria in cielo, chi in terra; chi nella contemplazione del vero, chi nella manipolazione del falso; chi sui campi di battaglia, chi negli spettacoli televisivi: ognuno cerca la gloria secondo miti e riti antichi e moderni, inseguendo modelli aristocratici o populisti, del santo martire o dell’icona pop.
Noi abbiamo pensato di proporre una via antropocentrica alla gloria, anche per reagire alle tante polemiche contro questo povero uomo: celebreremo le glorie del creato nelle mediazioni dell’homo faber e edens, dei cuochi, gloriosa stirpe di antichi sacerdoti del nostro vivere quotidiano: con loro potremo ripercorrere le strade maestre della cucina emiliana, in modo sobrio e umano, anche per uscire dalle strettoie problematiche dei vari ideali di gloria legati alla spettacolarità e al potere, al narcisismo, all’immagine e all’apocalisse del consenso.
Mettiamoci dunque a tavola, digiuni e desiderosi di una gloria tutta mondana, pronta a essere consumata: ecco i principi di gloria, vertici della nostra cultura – aristocratica e democratica – per passare poi alla gloriosa enciclopedia, non quella celeberrima di Diderot e d’Alembert, ma quella dell’animale per eccellenza enciclopedico, il maiale, per conquistare poi la sommità della gloria mundi, il plurimo bollito e i profumi di gloria degli arrosti. Vi sarà sempre un intermezzo di metamorfosi gloriose con delle croccanti fritture e il momento vegetariano di un ascetismo glorioso, senza dimenticare la gloria liquida del baccalà, dell’anguilla e dei pesci poveri, ricchi di fosforo, necessario ai nostri stanchi pensieri, e la gloria volatile quasi sempre di cortile (siamo tutti animali da cortile). Chiuderemo con i notturni di gloria quando a notte alta andremo in cerca di sapidi formaggi del territorio e di vivaci lambruschi.
Fuori dalla porta del locale ove avremo celebrato tante glorie ce ne aspettano altre, forse meno digeribili, ma non per questo meno degne delle nostre attenzioni.

Tullio Gregory

Questa è la presentazione che Tullio Gregory ha fatto per i menù filosofici di quest’anno. Ormai appuntamento fisso, il Festival della Filosofia, riempie le vie delle nostre città per tre lunghi e intensi giorni. Quest’anno l’appuntamento era fissato per i giorni 12,13 e 14 settembre, nelle città di Modena, Carpi e Sassuolo. Un calendario ricchissimo e intensissimo di eventi, lezioni magistarli e letture. Ma le nostre stanche membra devono pur rifocillarsi e qui cadono a “fagiolo” i menù proposti dei migliori ristoranti della città. E come non approffittare di queste bontà. Noi abbiamo deciso per il menù 2, Gloria Mundi, sorseggiando un ottimo Lambrusco Vecchia Modena premium, il top per quanto riguarda il Lambrusco (a mio parere), al ristorante Da Danilo, in Via Coltellini 31, in pieno centro storico a Modena. I tortellini semplicemente meravigliosi (se volete la ricetta la trovate qui), fatti proprio in modo artigianale, dal sapore equilibrato. Il carrello dei bolliti con la salsa verde, la mostarda e la saba qui sono una vera istituzione, sempre freschi e golosi, il vero piatto forte di questo ristorante che vanta una lunga tradizione qui in città. Per chiudere in dolcezza, una morbida zuppa inglese, dolce tipico dell’Emilia Romagna, amato da tutti e appuntamento dolce di fine pranzo domenicale. Insomma un menù di tutto rispetto, nella tradizione più assoluta, consumato, come al solito, in ottima compagnia.

E che Gloria sia…

Gloria mundi
Tortellini in brodo
Bollito misto
Saba, salsa verde e mostarde locali
Cipolline in agrodolce
Zuppa inglese

Pubblicato da Ferri Micaela

Chimico con la passione della cucina! Vi porto in giro per il mondo e vi faccio conoscere le mie ricette.

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