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Carta da parati per una cucina di design

Parecchi anni fa, in occasione del mio viaggio in Normandia, ho avuto la fortuna di vedere l’arazzo di Bayeux. Uno spettacolo unico lungo 68 metri, interamente ricamato a mano nel IX secolo. Perché vi racconto questo? Non lo faccio solo per insinuare in voi una sana curiosità e un pizzico di invidia nei miei confronti, ma per raccontarvi la storia di un complemento di arredo che ci accompagna da quasi mille anni. La carta da parati è nata proprio per sostituire i preziosi e costosi arazzi e poter decorare le pareti delle abitazioni in modo elegante, con stile, ma con costi più contenuti. Si parla comunque di classi sociali alte, a quell’epoca solo i nobili e l’alta borghesia potevano permettersi questo tipo di decoro. Basti pensare che la Regina Anna d’Inghilterra nel 1712 fece applicare una tassa sulla carta da parati e la classificò come bene di lusso. Fatta la legge, fatto l’inganno. La carta da parati veniva stampata in bianco e nero per poi essere colorata a mano dopo essere stata applicata alle pareti.

Ma facciamo un passo indietro nel tempo. Per avere la carta da parati si ha bisogno del suo “ingrediente” di base, la carta. Quest’ultima fa la sua comparsa sulla terra in Cina nel secondo secolo prima di Cristo, e veniva ricavata lavorando cortecce d’albero, canapa e altre fibre vegetali. Dalla Cina si sposta in Corea, in Giappone per arrivare in Europa al seguito degli arabi nel XII secolo. Il primo documento redatto su carta in Italia lo troviamo in Sicilia nel 1190 e dal 1233 Fabriano diventa uno dei centri di produzione più importanti in Italia.

In Cina si è iniziato a disegnare la carta e applicarla alle pareti come forma artistica e decorativa nel I secolo dopo Cristo, ma in Europa troviamo i primi disegni stampati verso la fine del Quattrocento. I fogli erano realizzati con l’aiuto di stampi di legno, esattamente come si fa ancora ai giorni nostri la stampa tradizionale romagnola.

L’evoluzione, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista economico, si ha con la rivoluzione industriale. Vengono infatti inventate macchine in grado di stampare più fogli consecutivi uniti insieme e soprattutto a colori. La prima macchina per stampare la carta da parati venne inventata in Francia nel 1785, nel 1839 in Inghilterra si poteva stampare ben quattro colori per arrivare alla fine del Ottocento a stampare ben 20 colori.

Ma è negli anni trenta del XX secolo che i grandi artisti e designer iniziano ad appassionarsi alle carte da parati e sostituire i paesaggi rupestri e i fregi nobiliari con disegni moderni, freschi e di tendenza.

Le varie correnti artistiche, come il liberty, il futurismo e il cubismo influenzano la produzione dello scorso secolo e grandi artisti interpretano al meglio la loro arte anche sulle pareti domestiche.

 

Cosa ne pensate dell’utilizzo della carta da parati per avere una cucina di design? Siamo veramente obbligati ad utilizzare la piastrella di ceramica, la pietra naturale per decorare le nostre cucine? O possiamo utilizzare altri materiali, altamente performanti e di lunga durata per arricchire le nostre case? Io credo che si possa fare tranquillamente. Mi vengono in mente le ambientazioni moderne, fresche e luminose dei paesi nordici, dove le carte da parati la fanno da padrone donando freschezza e modernità.

Ovviamente la scelta del materiale deve essere di altissima qualità, adatta ad un ambiente umido qual è la cucina, e facilmente lavabile.

Io ho trovato tutte queste caratteristiche negli articoli proposti da Carta da parati degli anni ’70, un’azienda con sede in Germania, specializzata nella produzione di carte da parati in carta, tessuto non tessuto e materiale lavabile. Adatte quindi ad ogni esigenza del cliente.

Voglio però farvi vedere alcune soluzioni adatte al luogo della casa che preferisco, la cucina. E mi direte voi!!! Ma certo tu che cucini così tanto, con tutte le ricette che ci fai scoprire sulle pagine del tuo blog, quale ambiente potevi ami preferire!!! È vero!!!

Adesso vi delizio con alcune soluzioni innovative e moderne, sicure perché tutti i prodotti adatti alla cucina sono lavabili, resistenti alle macchie e all’umidità.

  Belle vero! Luce, freschezza e pulito. È questo che queste carte da parati mi regalano.

Queste sono solo alcune delle idee che ho selezionato per voi, ma lascio a voi la magia di perdervi in tutte queste immagini deliziose.

Ti è piaciuto il mio articolo? Puoi trovare tantissime curiosità e notizie seguendo la mia rubrica Magazine.

Tips

Il museo della carta da parati si trova a Rixheim, in Alsazia, paese crocevia tra tre frontiere. Francia, Germania e Svizzera. Qui sono raccolte ed esposte molte carte da parati originali e tutti i macchinari per fabbricarle. Fra queste macchine ce ne sono due datate 1877 e 1881, praticamente i primi esemplari della industrializzazione del processo produttivo.

La collezione comprende oltre 130.000 documenti e in una mostra stabile vengono presentati a rotazione le carte dipinte panoramiche e le carte decorate con i paesaggi stampati realizzati a partire dal 1804 con scene provenienti da ogni parte del mondo. Un vero tesoro.

 

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Pubblicato da Ferri Micaela

Chimico con la passione della cucina! Vi porto in giro per il mondo e vi faccio conoscere le mie ricette.

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