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Torta morbida di castagne di Maraddi

Torta morbida di castagne di Maraddi

Torta morbida di castagne di Maraddi

Un tipico dolce autunnale alle castagne golosissimo, che trae origine dalla antica cucina romagnola (sembra che la ricetta risalga al 1700), ma che richiama anche il castagnaccio della cucina tradizionale toscana, in passato questa torta veniva preparata per Natale e/o in occasioni importanti durante il periodo autunnale.

Esistono molte varianti di questa ricetta, si può dire che ogni famiglia custodisce da generazioni, la propria ricetta.

La ricetta originaria di questo dolce prevede l’utilizzo dei marroni, che si differenziano dalle castagne, che sono è il frutto selvatico del castagno, mentre il marrone proviene da alberi coltivati, i marroni sono più dolci, tuttavia questa torta riesce benissimo anche con le castagne, basterà aggiungere un poco di zucchero alla ricetta originaria.

La castagna in passato è stata uno dei cibi fondamentali  per l’alimentazione dei contadini di montagna, quando mancava il grano, il pane (o la pasta) era sostituito dalla polenta dolce fatta con la farina di castagne. Infatti, il castagno era anche detto “albero del pane”.

Torta morbida di castagne di Maraddi
  • Preparazione: Minuti
  • Cottura: 3 Ore
  • Porzioni:

Ingredienti

Per il RIPIENO di castagne

  • Marroni (o castagne) 1,500 kg
  • Uova (intere) 4
  • Zucchero (se utilizzate i marroni; SE invece utilizzate le castagne sono 400g di zucchero) 350 g
  • Alchermes 50 g
  • Rum (scuro) 50 g
  • Latte intero (circa) 1 l
  • Estratto di vaniglia 2 cucchiai
  • Sale (un pizzico) q.b.
  • Cacao amaro in polvere (facoltativo) q.b.
  • Sciroppo di acero (facoltativo) q.b.

Per la SFOGLIA

  • Farina 200 g
  • Latte 50 g
  • Acqua 20 g
  • Sale (un pizzico) q.b.

Preparazione

Per il RIPIENO alle castagne

  1. In primo luogo, incidete i marroni (o le castagne) in verticale sul lato piatto e poi poi arrostiteli sulla apposita padella forata o in forno, poi togliete sia la la buccia, che la pellicina interna. Oppure se avete la fortuna di comprarli già sbucciati, per togliere facilemente la pellicola interna sbollentateli per 5-10 minuti in acqua bollente, e poi togliete la pelllicina interna. Oppure, incidere i marroni e e passarli  per 2 minuti al micro-onde.

    Una volta sbucciati i marroni, poneteli a bollire coperti a filo di acqua fredda, con un pizzico di sale, un cucchiaio di vanillina (o un baccello) e 50 g di zucchero (presi dal totale dei 400)  per un’ora circa, finché sono morbidi e spappolati ed hanno assorbito tutta l’acqua, poi passateli ancora caldi al setaccio.

  2. Fate raffreddare la purea di castagne ed aggiungete lo zucchero, le 4 uova sbattute, il rum, la vanillina, un pizzico di sale e l’ alchermes, il composto assumerà così il caratteristico colre rosso/bruno.

  3. Mescolate tutto con una frusta a mano, il composto deve essere liscio e non avere grumi, poi lasciate riposare un’oretta (importante, per insaporire bene il composto di marroni).

    Poi aggiungete anche 1 litro di latte, non tutto di un colpo, regolatevi man man mano che versate il latte, molto dipende anche dal tipo di marroni (o castagne), io ne ho aggiunto solo 500 ml,

    In ogni caso, NON vi preoccupate se vedete il composto molto liquido, è così che deve esssere, poi si rassoderà durante le 3 ore di cottura.

– Per la SFOGLIA

  1. Mescolate in una ciotola farina, il burro, il latte e l’acqua acqua, deve venire un impasto elastico e non appiccicoso, che deve riposare coperto sotto una pentola, almeno 30 min.

  2. Tirate con il mattarello una sfoglia molto sottile (come per lo strudel) e foderate una teglia rettangolare 23×30, ben imburrata ed infarinata, la sfoglia deve fuoriscire dai bordi della teglia, poi una volta versato il composto, provvederete a regolarli.

Assemblamento del dolce

  1. Versate sulla sfoglia tutto il ripieno di marroni, l’altezza non deve superare i 4 cm, spennellate di burro fuso i bordi della sfoglia e poi cuocete il dolce in forno a 160 °C per 3 ore (non deve mai bollire), finché non si è rassodato.

  2. Sfornate il dolce quando, inserendo uno stuzzicadenti nel composto, uscirà asciutto, e poi sformatelo.

    La Torta morbida di castagne di Maraddi si taglia in  “losanghe” con un coltello immerso di volta in volta in acqua fredda.

    Io ho cosparso le losanghe di cacao amaro in polvere, ma è facoltativo oppure potete versarci sopra dello sciroppo d’acero, ma anche questa è una mia variante tanto facoltativa, quanto golosa.

    Conservate la torta morbida di castagne di Maraddi, in frigo.

Note e Consigli

Volendo, la Torta morbida di castagne di Maraddi si può fare benissimo SENZA la sfoglia di pasta, in uno stampo rettangolare ricoperto di carta forno (vanno bene anche gli stampi di alluminio usa e getta).

Alla vista, castagne e marroni si distinguono per colore e forma. Nelle castagne è chiaro che hanno dovuto lottare per trovare ciascuna il proprio posto all’interno del riccio. Di solito, infatti, sono un po’ più piccole e schiacciate. La buccia è resistente e bruno scuro. I marroni, invece, avendo avuto vita più facile, sono un po’ più grossi, la buccia striata di un marrone un po’ più chiaro, la forma tondeggiante, che ricorda un po’ quella di un cuore (se vuoi approfondire la differenza tra Marroni e Castagne leggi qui).

Se ami i dolci autunnali prova questa fantastica “Pumpkin pie (torta di zucca) con salsa al caramello” .

Se ami i dolci casalinghi prova anche questa “Torta soffice di carote e mandorle“.

Pubblicato da lericettedimarci13

Sono napoletana e la passione per la cucina oltre che dalla tradizione culinaria della mia città, mi è stata trasmessa dalle nonne e dalle zie della mia famiglia delle quali conservo gelosamente le ricette tramandate di generazione in generazione e fedelmente trascritte, passo dopo passo, in quaderni e ricettari vari. Inoltre nel tempo, questi quaderni sono stati da me aggiornati seguendo i più famosi Siti di cucina, i forum sul tema e le trasmissioni tv più di successo in questi ultimi anni, possiedo quindi una quantità infinita di ricette tutte da me sperimentate . Finalmente questo blog mi dà la gioia di condividere questo piccolo tesoro di ricette antiche e nuove che negli anni mi ha dato tante soddisfazioni.

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