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Tempura di gamberi senza uova. La ricetta perfetta !

Tempura di gamberi

Tempura di Gamberi


Nel corso del tempo ho provato varie ricette di gamberi in tempura, ma devo dire che questa è in assoluto quella che preferisco, anche perchè ho potuto sperimentare con certezza matematica che: se la preparo prima e poi la riscaldo in forno pochi minuti prima di servire (con i tempi che spiego più avanti nell’articolo) resta assolutamente croccante.

Vi consiglio caldamente questa ricetta per occasioni speciali, quali compleanni, San Valentino, Natale visto che si può che preparare in anticipo come antipasto o finger food, da gustare con uno spumantino freddo in santa pace insieme ai vostri ospiti, senza il timore di impregnarvi dello sgradevole odore di frittura.


ll segreto della croccantezza della pastella è dato dall’assenza di uova, parola di Bernard Laurance, che è sempre una garanzia !

  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura2 Minuti
  • Porzioni24 pezzi
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaInternazionale

Ingredienti

  • 24 gGamberoni (grandi e con la coda)
  • 180 gFarina 0
  • 120 gFecola di patate (o farina di riso)
  • 250 gAcqua (freddissima)
  • 22 gLievito istantaneo per preparazioni salate (NO lievito di birra)
  • 3 gSale fino (circa un quarto di cucchiaino)
  • q.b.Farina (per infarinare i gamberi)
  • q.b.olio di arachidi (per friggere)

Strumenti

  • Minipimer
  • Wok
  • Ciotola
  • Carta assorbente

Preparazione

  1. Versate la farina di riso (o fecola) ed il sale in una ciotola (il lievito NON ancora !).

  2. Aggiungere l’acqua mescolando bene fino ad eliminare tutti i grumi.

    Io ho utilizzato un minipimer per emulsionare bene la pastella.

  3. La pastella dovrà risultare fluida, ma comunque ben spessa allo stesso tempo. Mettere il tutto in frigo per 30 minuti, a meno che l’acqua non fosse veramente ghiacciata.

  4. Più la pastella sarà fredda, più il lievito che verrà aggiunto in seguito farà il suo lavoro al momento della frittura.

  5. Pulire e sbucciare i gamberi lasciando le punte delle code, togliere delicatamente il filetto nero ai gamberi (intestino).
    .

  6. Infarinare i gamberi, scuotere via l’eccesso di farina, quindi immergerli nella pastella tenendoli per le codine .

  7. In ogni caso, cercate comunque di mantenere più pastella possibile attorno al gambero, perchè è lei che dona la croccantezza alla tempura di gamberi.

  8. Io ho utilizzato dei comodissimi gamberi congelati, già tutti sgusciati, tranne la coda che ho lasciato per aiutarmi durante la frittura ed anche perchè è esteticamente carino lasciare la coda intatta.

  9. Intanto mettere sul fuoco una casseruola o una friggitrice (meglio ancora un wok) con abbondante olio.

  10. Quando sarà il momento di cuocere, e quindi l’olio sarà ben caldo (circa 170 180 gradi), aggiungete finalmente il lievito alla pastella mescolando bene (operazione da farsi veramente poco prima di friggere !).

  11. tempura di gamberi

    Immergere ogni gambero nell’olio caldo, tenendolo per la codina per circa tre secondi, in modo che non vada subito a fondo e mantenga una forma più carina.

  12. Lasciare quindi il gambero in modo che finisca di cuocere, fino a quando avrà raggiunto un bel colore dorato.

  13. Io ho utilizzato un minipimer per emulsionare bene.

    Friggete pochi gamberi alla volta. Scolare la tempura di gamberi su carta da cucina assorbente e servirla immediatamente, volendo accompagnata da una salsa di soia o agrodolce (v.qui, ad es.: la sweet chili thai sauce).

  14. Se invece volete prepararli in anticipo, procedete in questo modo: dopo avere fritto i gamberi, metteteli da parte e – 10 minuti prima di servirli – preriscaldate il forno a 200 gradi, infornate i gamberi adagiati su un piatto e tenerli per otto minuti.

  15. Far riposare tre minuti fuori dal forno e servite, avranno ritrovato tutta la loro croccantezza !

  16. Bernard Laurance, assicura (e confermo personalmente, v.sopra) che questa tempura ritrova facilmente croccantezza perchè la pastella NON contiene uova, ma solo farina, amido e acqua (e naturalmente il lievito) e l’acqua, a contatto con l’olio bollente, evapora.

  17. In questo caso, rimane solo la farina (o l’amido) sui gamberetti, per questo rimangono perfettamente croccanti.

Note e Consigli

Se sei alla ricerca di un antipasto insolito, goloso e di grande effetto, ti consiglio di provare anche il mio “Club Sandwich … di pancake” !!.

La ricetta è tratta dallo Starbook di Maggio 2018 tutto dedicato a sperimentare varie ricette tratte dal libro “Mon Grain de Sel” di Bernard Laurance.

Consigli per gli acquisti !!!

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Pubblicato da lericettedimarci13

Sono napoletana e la passione per la cucina oltre che dalla tradizione culinaria della mia città, mi è stata trasmessa dalle nonne e dalle zie della mia famiglia delle quali conservo gelosamente le ricette tramandate di generazione in generazione e fedelmente trascritte, passo dopo passo, in quaderni e ricettari vari. Inoltre nel tempo, questi quaderni sono stati da me aggiornati seguendo i più famosi Siti di cucina, i forum sul tema e le trasmissioni tv più di successo in questi ultimi anni, possiedo quindi una quantità infinita di ricette tutte da me sperimentate . Finalmente questo blog mi dà la gioia di condividere questo piccolo tesoro di ricette antiche e nuove che negli anni mi ha dato tante soddisfazioni.

Una risposta a “Tempura di gamberi senza uova. La ricetta perfetta !”

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