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Gnocchi facili facili SENZA patate

Gnocchi facili facili SENZA patate

Gnocchi facili facili SENZA patate

La ricetta di questi gnocchi ha origini salernitane e gira in rete da più di dieci anni (“gnocchi sciuè sciuè di Nanninella“, v.in fondo all’articolo tra le note”)…il motivo ? si preparano in un attimo (praticamente il tempo che bolle l’acqua) NON si devono pelare e lessare le patate, la consistenza dell’impasto è meravigliosa e non appiccica le mani e, dulcis in fundo … sono buonissimi !

Gnocchi facili facili SENZA patate
  • Preparazione: Minuti
  • Cottura: 3-5 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 4-5 persone
  • Costo: Basso

Ingredienti

  • 500 g Farina 00
  • 500 g Acqua
  • 1 pizzico Sale

Preparazione

  1. Farina e acqua devono avere lo stesso peso.

    Prendete una ciotola e setacciate la farina.

  2. Versate l’acqua in una capace pentola e metterla sul fuoco con un pizzico di sale, appena inizia il bollore (cioè appena raggiunge i 100°C) buttare tutto di un colpo la farina setacciata dentro.

  3. Girate subito energicamente l’impasto per mescolare bene la farina e l’acqua, dopo due minuti, quando vedete che l’impasto è liscio ed omogeneo, togliete la pentola dal fuoco .

  4. Versate subito tutto il contenuto della pentola su di un piano di legno o di marmo.

  5. Lasciare raffreddare un pò l’impasto e poi incominciate ad impastare fino a quando diventa un panetto liscio ed omogeneo (io non ho forza nelle mani ed ho utilizzato la planetaria con frusta a foglia).

  6. Gnocchi facili facili SENZA patate

    Avvolgete il panetto in un panno umido e mettetelo a riposo per una mezz’oretta per far sviluppare il glutine e renderlo più morbido.

    Se andate di fretta potete aspettare anche solo 10 minuti.

  7. Passato il tempo indicato, tagliate l’impasto in panetti più piccoli, formate dei rotolini, poi tagliateli a piccoli tocchetti, vedrete che l’impasto è meraviglioso e non si attaccano tra loro, comunque se volete, per sicurezza infarinateli un po’, ma in genere non serve.

  8. Una volta tagliati tutti, potete rigarli con una forchetta (oppure, se lo avete, con l’apposito attrezzo, il riga gnocchi) io comunque non li ho rigati perchè andavo di fretta, ma sono ugualmente buonissimi.

  9. Cuocere gli gnocchi in acqua bollente con un filo di olio, scolateli man mano che vengono a galla con un mestolo forato.

  10. Gnocchi facili facili SENZA patate

    Questi gnocchi facili facili SENZA patate si possono condire come preferite: burro e salvia, al pomodoro, con besciamella, ai 4 formaggi, al pesto, al forno, panna e funghi ecc ecc

     

  11. Gnocchi facili facili SENZA patate

    Io li ho conditi con sugo alla salsiccia , oppure – se preferite una salsa più semplice e veloce – potete anche utilizzare la ricetta del mio “Sugo di pomodoro fresco (ricetta della nonna)“.

    Al condimento, potete aggiungere anche provola affumicata e/o parmigiano (alla sorrentina), ma è facoltativo.

  12. Questi gnocch sono molto pratici e si possono preparare anche qualche giorno prima di utilizzarli (conservati in frigorifero) oppure li potete anche congelare crudi, poi li prendete dal congelatore e tuffate direttamente congelati nell’acqua bollente.

Note e Consigli

La ricetta degli gnocchi sciuè sciuè di Nanninella l’ho trovata sul Blog di Anice e Cannella ed in questi forum Qui e Qui, dove Nanninella racconta anche la storia di questi gnocchi : “Questi gnocchi me li insegnò una signora salernitana. Tanti anni fa mio figlio Orso ebbe dei problemi di salute, il dottore che lo aveva in cura era era primario all’ospedale di Pisa e quindi lo ricoverai lì. Non avendo casa nè parenti a Pisa affittai una camera in alberghetto familiare per tutta la durata della degenza del mio Orso, oggi si chiamerebbe Bed&Breakfast. In questo alberghetto ci ritrovammo molte mamme e mogli in apprensione per la salute dei nostri cari, andavamo avanti a panini perchè la voglia di mangiare era quasi nulla. Erano gli inizi di luglio di giorno faceva un caldo boia e la notte faceva un freddo cane, strano ma a Pisa quell’anno era così. La sera dovevamo metterci le coperte altrimenti si gelava. Ora non so se si gelasse perchè facesse davvero freddo o perchè era la nostra tensione che ci faceva tremare o perchè non avevamo quasi nulla nella pancia. Fatto sta che una sera, che eravamo più tranquille sullo stato di salute dei nostri cari, decidemmo tutte insieme di farci un pasto caldo:”Cosa si fà ? Cosa non facciamo?” Mentre si discuteva la signoora salernitana esordì ” Stasera abbiamo avuto tutte buone notizie … stasera si fanno gli gnocchi!!!” il coro unanime fu “Gnocchi???? Naaaaaaa, chi ha voglia di mettere a cuocere le patate, pelarle, schiacciarle ecc ecc ” La signora salernitana: ” Ma no facciamo gli “Gnocchi sciuè sciuè”” Ci guardammo negli occhi silenziose, nessuna li conosceva. La signora salernitana ” Ho capito gli faccio io!” Ci mettemmo tutte intorno a lei e li imparammo” .

Nel forum di Gennarino.org, leggo poi che Nanninella disintingue questi gnocchi, dagli strangolapreviti cilentani, perchè questi ultimi sono fatti con grano duro (o con farina mista a grano duro) ed è diverso anche il metodo di preparazione che conferisce una diversa consistenza agli gnocchi e rende quelli di Nanninela meno duri e collosi (gli strangolapreti infatti, si preparano mettendo l’acqua bollente direttamente sulla farina che sta su un tagliere, mentre per gli gnocchi di Nanninella, la farina si butta nell’acqua bollente) .

Pubblicato da lericettedimarci13

Sono napoletana e la passione per la cucina oltre che dalla tradizione culinaria della mia città, mi è stata trasmessa dalle nonne e dalle zie della mia famiglia delle quali conservo gelosamente le ricette tramandate di generazione in generazione e fedelmente trascritte, passo dopo passo, in quaderni e ricettari vari. Inoltre nel tempo, questi quaderni sono stati da me aggiornati seguendo i più famosi Siti di cucina, i forum sul tema e le trasmissioni tv più di successo in questi ultimi anni, possiedo quindi una quantità infinita di ricette tutte da me sperimentate . Finalmente questo blog mi dà la gioia di condividere questo piccolo tesoro di ricette antiche e nuove che negli anni mi ha dato tante soddisfazioni.

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