Tempura batter mix – Saitaku

Mi  è stato regalato un po’ di tempo fa questa scatolina di tempura, un mix di pastella per frittura

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La tempura giapponese (てんぷら) deve il suo nome alle Quattro tempora, tradizionalmente si fa risalire al secolo XVI, con i primi contatti tra i giapponesi ed i marinai portoghesi che recavano con loro missionari cristiani; poiché in questo tempo i cattolici mangiavano solo verdure e pesce e si dedicavano alla preghiera chiesero ai locali di preparare loro un piatto adatto alle tempora. Da qui il termine tempura che i giapponesi utilizzano ancora oggi per questo piatto. Un’altra origine del nome la fa risalire al portoghese tempero: condimento, spezia.

Wikipedia

Quindi i giapponesi sono diventati dei veri e propri maestri nell’arte di questa frittura con tanto di tecniche specifiche e precise per questo tipo di preparazione

  1. Usare acqua ghiacciata (ancora meglio se frizzante), con qualche cubetto di ghiaccio.
  2. Mescolare poco la farina con l’acqua ghiacciata. Devono rimanere molte bolle inesplose di farina. Mai fare una pastella omogenea.
  3. Friggere in tanto olio a circa 171 °C – 180 °C in una padella alta, pochi pezzi per volta, così da mantenere la temperatura dell’olio costante.

La spiegazione sopra non riguarda questo tipo di sacchetto che contiene già il preparato per la pastella, una farina mixata con altri ingredienti.
C’è da aggiungere semplicemente 150 ml di acqua ghiacciata.
Io ho aggiunto del ghiaccio per mantenerla fredda, anche perché la mia frittura era per pochi pezzi, ma nel caso sarebbe stato meglio un bagnomaria ghiacciato.

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Immergiamo i nostri fiori di zucca e li scoliamo bene dalla pastella

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e li tuffiamo nell’olio bollente

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Ecco la frittura, molto croccante e saporita. いただきます!(itadakimasu! Buon appetito)
Per i miei gusti hanno messo un pugno di sale! Forse sento slato perché vivo vicino al mare?

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La prossima volta sperimentiamo la tempura fai da te! 😉

 

 
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