Mostaccioli o ‘nzuddha

Finalmente ho preparato questi Mostaccioli, o come vengono chiamati in Calabria “a ‘nzudda“.

Mostaccioli o 'nzuddha
Questi biscotti vengono venduti solitamente nelle feste di paese con diverse forme e pezzettini di stagnola colorati. Sono biscotti tipicamente duri per l’assenza di lievito, ma fanno sì che si mantengono a lungo per la presenza del miele. Le forme tipiche della ‘nzudda richiamano la tradizione cristiana (pesce e uccello) e pagana (donna, serpente o lettera).

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Foto reperita da Omega’s planet

Il mio fidanzato e mio padre vanno matti per questi biscotti e io onestamente se ci sono me li mangio molto volentieri. Ho voluto cercare la ricetta e l’ho trovata grazie a Terrybarb che ha postato una ricetta di questi biscotti e io l’ho voluta provare.

oggi provo

Ingredienti:

  • 500 g farina 00
  • 500 g i miele di castagno o miele di qualsiasi tipo (io ho usato miele Rigoni di Asiago)
  • 1 cucchiaio di strutto
  • 1 bicchierino di liquore all’anice

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Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere una palla, simile alla frolla.

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Successivamente stendete l’impasto di 1cm e mezzo (non di meno), aiutandosi con la farina e ricavare delle forme.
Le mie lasciano a desiderare .. ma va beh, lasciamo fare le cose per bene agli artisti.

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Cuocete in forno a 150° per .. onestamente i miei biscotti nel forno ventilato hanno impiegato più di 20 minuti a dorarsi, quindi non vi do un tempo, devono essere belli colorati.

Mostaccioli o 'nzuddha

Lasciateli raffreddare completamente, piano piano si induriranno.

Devo dire che sono molto simili se non uguali, appena raffreddati sembrano morbidi, questi tendono ad indurire ulteriormente, però ho scoperto che dopo diverso tempo, tipo una settimana, se tenuti in un sacchetto di carta, questi diventano morbidi e buonissimi!

Sono biscotti davvero sfiziosi, sopratutto nei momenti di noia.

 

 
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6 commenti su “Mostaccioli o ‘nzuddha

  1. Laly, ma come fai a dire che lasciano a desiderare ?! Per niente!
    Pensa che appena li ho visti pensavo fossero fatti con degli stampini per quanto erano perfetti!
    Da provare!
    Un abbraccio

     
    • Ahahahah! Sono tutti fatto a mano, ma hai visto le forme di quelli originali come sono belle? Sono molto artistici questi biscotti e i miei non hanno confronto, ma la bontà è unica.

       
  2. La vera ricetta calabrese prevede l’utilizzo del cosiddetto miele di fichi, che poi non è in realtà nemmeno un miele vero e proprio bensì è una sorta di melassa ottenuta dalla prolungata cottura dei fichi. 🙂

     
    • Pensandoci in effetti chi non aveva il miele poteva usare la melassa. Non l’ho mai assaggiata nonostante sono una divoratrice di fichi secchi.

      Grazie per il tuo prezioso commento!

       

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