Piadina romagnola

Piadina romagnola

Piatto nazional popolare della cucina romagnola, ogni città ha la sua ricetta e soprattutto in ogni zona della Romagna lo spessore della piadina cambia di molto. La piadina nasce come sostitutivo del pane e viene cotta sul testo di terracotta, in sostituzione adesso si trovano dei testi in ghisa che comunque svolgono la loro funzione egregiamente.

In casa delle mie nonne era tradizione fare la piadina almeno due volte la settimana, ma essendo di due zone diverse la piadina era abbastanza diversa l’una dall’altra. io ho assemblato le due ricette e ho ottenuto un risultato che a nostro gusto è ottimale. 😉

 

  • Difficoltà:Bassa
  • Preparazione:15 minuti
  • Cottura:5 minuti
  • Porzioni:10/12 pezzi
  • Costo:Basso

Ingredienti

  • Farina 0 1 kg
  • Strutto 250 g
  • Bicarbonato 5 g
  • Sale grosso 15 g
  • Latte 200 ml
  • Acqua 200 ml

Preparazione

  1. Impastare tutti gli ingredienti assieme.
    Far riposare l’impasto circa 30 minuti, ma l’ideale sarebbe preparare l’impasto il giorno prima per il giorno dopo.
  2. Si deve ottenere un impasto di consistenza abbastanza morbida, ma non appiccicoso!! In questo caso si otterranno delle piadine fragranti e morbide che si manterranno per alcuni giorni.

    Dividerlo in 10/12 palline dipende da quanto volete grandi le piadine.

    Distendere ogni pallina col mattarello, sulla spianatoia formando un bel tondo di pasta più o meno sottile a seconda dei gusti.

  3. Mettere a cuocere la pasta sul testo di terracotta (io purtroppo non ce l’ho più ed uso quello di ghisa), sotto cui deve ardere un fuoco piuttosto allegro, perché la piadina va cotta in fretta.
    Con i rebbi della forchette forare le bolle che si formano e contemporaneamente far ruotare la piadina su se stessa.

  4. Dopo pochi minuti girare la piadina romagnola con un un coltello a lama lunga, e continuate a girare la piadina su se stessa (un paio di volte).

  5. Una volta cotte, mettere le piadine romagnole “in piedi” se le cucinate tutte insieme!

     

  6. Si conservano, una volta raffreddate, chiuse in un sacchetto di plastica in frigorifero e vi assicuro che anche dopo una settimana, riscaldate ritornano al loro splendore!!!

Note

Se non volete usare lo strutto provate con mezzo bicchiere di olio di semi di girasole, ma è inutile dirlo… con lo strutto il sapore è decisamente migliore.

Si conservano ben chiuse in sacchetti per alimenti fino ad una settimana in frigorifero, altrimenti si possono congelare e scaldare direttamente sulla piastra senza scongelarle quando le vorrete consumare.

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