IMG_20150901_154505Ieri compleanno del marito. E per festeggiare ho preparato una bella cenetta con tanto di torta super cioccolatosa  come piace a lui.  Così per la prima volta mi sono cimentata nella rinomatissima torta Caprese.

Nulla di nuovo ovviamente, ma per quanto mi riguarda ho incontrato delle difficoltà e dei dubbi che nelle ricette trovate sul web non sono riuscita a chiarire. Per fortuna ci hanno pensato loro, i miei amici di “pasticciando con il cooking chef” a far sì che la sorpresa riuscisse perfettamente.

Eh si, perché essendo la prima volta che la facevo, ho fatto una prova la settimana scorsa, e chiaramente non l’ho fatta assaggiare al marito. Poi coi giusti consigli,  il figurone è stato assicurato.

ma passiamo alla ricetta:

Ingredienti:

200 Gr di mandorle

200 Gr di cioccolato fondente

30 Gr di cacao amaro

200 Gr di zucchero

5 uova

150 Gr di burro (io 120gr)

Mettete nel food processor le mandorle con 100gr di zucchero e tritate finemente fino ad ottenere una farina. Togliete e mettete da parte.

Prendete il cioccolato, freddo di frigo e grattuggiatelo. Prelevate e mettete da parte.

Nella planetaria intanto mettete le uova con il restante zucchero e montate fino ad ottenere una crema spumoso.  Ci vorranno circa 5 minuti a velocità massima.

Aggiungete successivamente il burro fuso, il cacao, la farina di mandorle e per ultimo il cioccolato. Mescolate per bene e versate il composto in uno stampo per torte. (il mio era di 24 cm).

Infornate a forno caldo, modalità ventilato, temperatura 150 Gr e cuocete per 50 min.

Lasciate raffreddare bene prima di sformarlo. Successivamente riponete in un piatto e spolverate la superficie con zucchero a velo.

Sulla superficie si deve formare una lieve crosticina, e la torta non deve essere alta.

Mi raccomando, non aggiungete lievito, come ho fatto io nella mia prima prova seguendo la ricetta sbagliata.

Non preoccupatevi se vi sembra bassa. La torta caprese, se non la conoscete, ha proprio questa caratteristica.

Certo, leggera non è, ma è deliziosa ed una fettina c’è la si può concedere.