È il primo piatto preferito dei miei figli e uno dei pochi modi in cui riesco a far mangiare l’uovo al grandone di casa. Piatto tipico della cucina romana, ormai spopola in tutto il mondo; recentemente ne ho trovato la ricetta anche su di una rivista francese…anche se a dirla tutta, di pasta alla carbonara quella ricetta non aveva proprio nulla.

In alcuni libri che si spacciano per “la raccolta delle ricette della tradizione regionale italiana, ne ho trovato versioni con aggiunta di panna o prezzemolo.

E allora spinta dalla curiosità mi sono messa alla ricerca della vera ricetta originale, giusto per capire se quella che preparo io è la ricetta corretta oppure no. Io la preparo così….

Ingredienti per 4 persone:

320gr di pasta di semola (meglio se spaghetti)

100gr di guanciale in un’unica fetta

4 uova

Parmigiano reggiano (o pecorino)

Sale e pepe q.b.

Olio extravergine d’oliva

In una pentola mettete a bollire una generosa quantità d’acqua salata e appena inizia a bollire buttate gli spaghetti.

Nel frattempo tagliate il guanciale in tanti cubetti e mettetelo a soffriggere con un paio di cucchiai d’olio.

In una ciotola sbattete le uova con il parmigiano, o se preferite un gusto più saporito, il pecorino, fino ad ottenere una crema spumosa.

Scolate la pasta, versatela nella ciotola ove avete sbattuto le uova e aggiungete il guanciale ben caldo. Mescolate il tutto, aggiustate di pepe e servite subito.

La consistenza dell’uovo deve rimanere quello di una crema; non deve stracuocere, ma giusto rapprendersi un pochino col calore della pasta e del guanciale.

Da non fare: molti ripassano la pasta in padella, ma così facendo la pasta assume l’aspetto di una frittata.