Chi dice pasta sfoglia dice lavoro e non gli si può dare torto. Preparare la pasta sfoglia classica è un lavoraccio che porta via un sacco di tempo. E’ vero la soddisfazione è tanta ma spesso passa la voglia. Vuoi mettere il rotolo bello e pronto che compri al super? Lo stendi, lo farcisci è il gioco è fatto. Eppure, la pastasfoglia industriale il burro lo vede col binocolo. Al suo posto vengono usati altri grassi vegetali che sappiamo non fare tanto bene. Navigando in internet però ho scoperto una ricetta che fa al caso mio: pasta sfoglia veloce di Iginio Massari. Non la mollo più. Provateci, e vedrete che sarete d’accordo con me. E se lo dice il Maestro….potete crederci.

Ingredienti per un panetto di circa 600 gr

125 gr di acqua

325 gr di farina 00 (io farina Uniqua gialla del Molino Dallagiovanna)

6 gr di sale

85 gr di butto morbido

200 gr di burro freddo di frigo a cubetti (che servirà per gli strati)

Mettete nella planetaria acqua, farina, sale, burro morbido e lavorate per circa un minuto a bassa velocità (vel 1). Aggiungete poi il burro a cubetti, freddo di frigo, e lavorate ancora per un paio di minuti, fino a quando non viene incorporato all’impasto. Il burro a pezzi non deve essere completamente assorbito.

Rovesciate l’impasto su una superficie infarinata e spolveratelo di farina e iniziate a stenderlo fino ad ottenere un rettangolo. Fate subito un primo giro di pieghe a tre e tirate bene l’impasto dalla parte laterale. Girate la pasta di un quarto e ripetete il procedimento: stendete di nuovo l’impasto e fate un giro di pieghe a 4. Rivestite il tutto con pellicola e riponete in frigo per 1 ora.

Trascorsa l’ora, riprendete l’impasto dal frigo, fate due giri di pieghe a 4 e riponete ancora in frigo. L’impasto deve riposare almeno un paio d’ore prima di poterlo utilizzare; se avete tempo però, allungate tranquillamente i tempi di riposo fino a tutta la notte.

Per una buona riuscita della pastasfoglia veloce, è preferibile utilizzare una farina molto debole, una 00, e ingredienti alla stessa temperatura, tranne il burro a cubetti per sfogliare la pasta. Il risultato che otterete è un buon prodotto simile alla pastasfoglia tradizionale. La differenza che ho notato io è che in cottura la pasta stratifica un po’ meno di quella tradizionale; tuttavia, sapore e proprietà nutrizionali di questa pastasfoglia sono di gran lunga migliori di quello che compriamo al super.

L’impasto si conserva tranquillamente in frigorifero, ben protetto da pellicola per un paio di giorni. In caso contrario potrete surgelarlo e all’occorrenza scongelarlo a temperatura ambiente prima di utilizzarlo.