Direttamente dalla cucina tipica calabrese una ricetta cult di casa mia. Non c’era domenica senza cavolfiori indorati e fritti. Una verdura tipica dell’inverno dalle innumerevoli proprietà. Mio papà ne piantava una bella scorta nel’orto e mia mamma li preparava solo così. In effetti lessato o semplicemente cotto al vapore non è che sappia di granchè; ancora oggi ne arriva a casa nostra una bella scorta dall’orto del nonno, e questa ricetta rispolverata dai cassettini della memoria, è una valida alternativa al mio fantastico risotto o al passato di verdura. Si perchè, sebbene a me piacciano anche semplicemente al vapore, il resto della famiglia non pare gradire granchè questa verdura, quindi bisogna fargliela piacere in qualche modo, no?

Vero, in cottura il cavolfiore non lascia un buon odore, ma basta aggiungere un cucchiaio di aceto bianco all’acqua di cottura e il problema si risolve. Se preferite la cottura al vapore invece,  immergete le cimenteranno di cavolfiore in acqua e aceto ( ne basta un cucchiaino), prima di cuocerli.

Ma passiamo alla ricetta:

Ingredienti:

1 cavolfiore

farina bianca

uova

sale

olio di semi per friggere

Lessate il cavolfiore in abbondante acqua salata. Io lo lesso intero perchè non butto mai via niente, ma se volete fare in fretta dividetelo in cimette e mettetelo a lessare finchè esse non saranno cotte. Fate attenzione a non stracuocerlo per evitare che nella fase di impanatura esso si sfaldi tutto. Considerate che in frittura esso comunque completa la cottura.

Una volta cotto, scolatelo e lasciatelo raffreddare. Preparate adesso in un piatto la farina e in un altro le uova sbattute con una presa di sale. Mettete a scaldare l’olio di semi. Impanate le singole cimette nella farina, e poi passatele nell’uovo. Quando l’olio sarà ben caldo tuffatevi le cimette di cavolfiore e lasciatele dorare rigirandole pian piano. Prelevatele dall’olio con un mestolo forato e lasciatele asciugare su carta da cucina per eliminare l’olio in eccesso. Et voilà, il gioco è fatto.

Se avete cotto il cavofiore tutto insieme, non buttate via il gambo bensì utlizzatelo nel minestrone oppure fateci un buon risotto. A poroposito, se volte sapere come fare un buon risotto con cavolfiore, leggete qui: RISOTTO CON CREMA DI CAVOLFIORE E PANCETTA CROCCANTE