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Sarde a beccafico, tradizione in tavola

Le sarde a beccafico sono un piatto tipico della tradizione siciliana nato, come spesso avveniva in passato, dal tentativo di rendere alcune pietanze economicamente accessibili anche ai più poveri. I nobili siciliani usavano cacciare i beccafichi, piccoli uccelletti presenti nelle campagne siciliane, e consumarli farciti delle loro stesse interiora: una prelibatezza servita come “premio” dopo un’estenuante giornata di caccia. Le classi più povere hanno reinterpretato l’antica ricetta, sostituendo agli ingredienti originali alimenti poco costosi ma ugualmente saporiti: così i beccafichi sono diventati sarde e le interiora si sono trasformate in pane, uvetta e pinoli. Esistono numerose variante di questo piatto, noi oggi vi proponiamo la nostra ricetta dal risultato assicurato! Come sempre, potete cliccare sul video per seguire il procedimento passo passo.

  • Preparazione: 60 Minuti
  • Cottura: Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 12 pezzi
  • Costo: Basso

Ingredienti

  • 24 Sarde (Pulite e deliscate)
  • 20 g Uvetta
  • 20 g Pinoli
  • 150 g Pangrattato
  • spicchi Succo di limone
  • 15 g Zucchero
  • q.b. Aceto di vino rosso
  • q.b. Prezzemolo
  • q.b. Sale
  • q.b. Pepe
  • 6 foglie Alloro

Preparazione

  1. Mettete in una ciotola le sarde e versate sopra l’aceto di vino rosso, date una mescolata veloce, sciacquatele sotto l’acqua corrente e asciugatele. In una padella tostate il pan grattato con l’olio, sale e pepe. Appena tostato trasferitelo in una ciotola e unite uvetta e pinoli, zucchero, prezzemolo, succo di limone e abbondante olio. Il composto deve risultare morbido e bagnato. Prendete una sarda, mettete sopra un cucchiaino di condimento, stendetelo bene e coprite con un’altra sarda. Sistematele in teglia, mettendo alcune foglie di alloro tra i fagottini ottenuti, versate sopra succo di limone, ancora un filo d’olio e una manciata di pan grattato usato per il ripieno. Cuocete in forno a 200° per 20 minuti

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