Brioche col tuppo, poesia siciliana

Ricordo la mia prima gita al Nord, da piccola. Ricordo quella gelateria da qualche parte sul Lago di Garda. Io sfinita dal caldo, dall’arsura e dalla fame, che chiedo tutta contenta e trepidante una brioche al cioccolato e nocciola.

Ricordo la tipa che mi consegna un croissant confezionato aperto in due, con due palline di gelato… una al cioccolato, una alla nocciola…

Credo sia stata una delle delusioni più grandi della mia infanzia!

Capita prima o poi a tutti i siculi di imbattersi nella scioccante questione del concetto di brioche…

Sì, perchè da noi la brioche è una palla morbida, saporita, una nuvola di bontà da farcire con il gelato o da accompagnare alla granita; ma anche da spalmare con burro e marmellata, nutella, mascarpone, da imbottire con prosciutto e formaggio, un classico per ogni occasione!

Al Nord la brioche è quello che noi chiamiamo cornetto, il croissant, insomma…

Una volta superato il trauma, non chiederai mai più una brioche fuori dalla Sicilia, al massimo un cono o una coppetta.

Da anni in famiglia proviamo a sperimentare varie ricette delle brioche, ma non ne avevo mai trovata una che mi desse grandi soddisfazioni. Adesso ce l’ho! E’ lei! E’ perfetta!

In genere le brioche dei nostri bar sono aromatizzate con scorza di arancia e di limone, in alcuni casi anche con aroma panettone, ma io preferisco utilizzare solo un po’ di vanillina, voi decidete in base ai vostri gusti.

Seguite scrupolosamente la videoricetta che mostra il procedimento passo passo e vedrete che il risultato vi sorprenderà!

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brioche col tuppo
  • Preparazione: 50 Minuti
  • Cottura: 15 Minuti
  • Difficoltà: Medio
  • Porzioni: 12 pezzi
  • Costo: Basso

Ingredienti

  • 500 g Farina Manitoba
  • 170 g Latte
  • 80 g Zucchero
  • 80 g Burro (morbido)
  • 3 Uova
  • 1 bustina Vanillina
  • 12 g Lievito di birra
  • 5 g Sale

Preparazione

  1. Nella planetaria inserite il latte, il lievito di birra e lo zucchero e mescolate con la frusta piatta fino a far creare una leggera schiumetta

    Sostituire la frusta con il gancio e con la planetaria in azione aggiungete poco alla volta la farina.
    Emulsionate le uova e aggiungetele all’impasto in due riprese.
    Aggiungete la vanillina e il burro ammorbidito un pezzettino alla volta, dopo esservi assicurati che il pezzo precedente sia stato ben assorbito.

    Infine unite il sale e fate lavorare la planetaria per almeno 15 minuti, e comunque fino a quando l’impasto si attaccherà al gancio e sarà ben incordato, liscio e molto elastico.

    Stendetelo su una spianatoia infarinata e lasciate riposare per 30 minuti, poi fate una palla e mettete a lievitare. Avete due alternative: far lievitare in frigo  per tutta la notte o, se avete fretta, far lievitare un paio d’ore in un luogo caldo.
    La mattina seguente (o trascorse le due ore) versate l’impasto sulla spianatoia infarinata e dividetelo in pezzi da circa 75 grammi, staccatene un pezzettino per creare il tuppo, formate delle palline e mettetele su una teglia ricoperta da carta forno; con due dita fate un buco al centro di ogni palline e infilate dentro il tuppo.
    Lasciate lievitare fino al raddoppio, poi spennellate con latte e uovo e infornate nella parte centrale del forno per 15 minuti a 180 gradi.

Note

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