Svezzamento prima pappa

FONTE IMMAGINE: www.bimbisaniebelli.it
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In questo articolo vediamo insieme come preparare le prime pappe per il nostro bambino, tenendo conto delle indicazioni che in genere vengono fornite dal pediatra.

Abbiamo parlato QUI di come lo svezzamento sia un momento delicato e importante per il bambino e per la famiglia.

L’introduzione di alimenti complementari al latte, avviene, intorno al 6° mese, con una prima pappa, in genere quella di mezzogiorno, composta da:

  • Crema di cereali (in genere crema di riso o crema di mais/tapioca): 20 g
  • Passato di verdure miste di stagione: 30 g (3 cucchiai da minestra)
  • Brodo vegetale: 200 ml
  • Olio extravergine d’oliva: 5 g (1 cucchiaino)
  • Carne: 15 g (carne fresca) o 40 g (1/2 vasetto omogenizzato) o 5 g (1/2 vasetto liofilizzato) o in alternativa legumi decorticati secchi 10 g (es. lenticchie rosse)
  • Frutta di stagione: 80 g (fresca), 40 g (1/2 vasetto di omogenizzato) alla fine della pappa o a metà mattina e metà pomeriggio

Dopo la prima pappa, nei giorni successivi, si aumenta la varietà di alimenti introdotti, con nuove combinazioni alimentari, avendo l’accortezza di rispettare un intervallo di 3 giorni prima di introdurre un nuovo alimento (per tenere sotto controllo eventuali allergie).

Si introducono nella pappa cereali diversi (frumento, riso, farro, avena, mais, miglio, orzo..) e si alternano, alle carni e ai legumi, pesce, formaggi e uova.

I diversi alimenti possono essere inseriti in successione senza la necessità di seguire un rigido schema nei tempi per la loro introduzione (calendario dello svezzamento) come veniva prescritto un tempo dai pediatri. Non vi sono evidenze, infatti, che rinviare l’introduzione di alcuni alimenti (ad esempio uovo o pesce) consenta la prevenzione di manifestazioni allergiche.

Un discorso a parte va fatto invece per le proteine. Studi recenti riportano una possibile correlazione tra elevata assunzione proteica nelle prime fasi della vita e il rischio aumentato di sviluppare obesità e malattie cronico-degenerative nelle epoche successive della vita. Per non eccedere, quindi, nella quota di proteine, è opportuno non associare nello stesso pasto diversi alimenti a prevalenza proteica (carne, pesce, legumi, formaggi e uova) e non aggiungere parmigiano in pappe contenenti altri alimenti proteici.

La base per la pappa è il brodo vegetale che può essere preparato utilizzando sia verdure fresche (con l’esclusione delle verdure a foglie verdi, come spinaci, bietole, ecc. per il maggior contenuto di nitrati) che omogeneizzato/liofilizzato di verdure. Non va aggiunto nè sale nè dado.

Per preparare il brodo si mettono a cuocere le verdure (es, 1 patata, 1 zucchina e 1 carota), tagliate a pezzetti, con 1 litro d’acqua per un’ora. Dopo si tolgono le verdure e si filtra il brodo con l’aiuto di un colino. Le verdure poi vengono passate col passaverdura o schiacciate con una forchetta e aggiunte alla pappa.

Una volta preparato, il brodo si conserva in frigorifero per non più di ventiquattro ore. Se non lo si utilizza tutto o se, per motivi organizzativi, se ne prepara di più, è possibile congelarlo in piccole porzioni. In questo caso è importante che lo si faccia subito, senza lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente e senza tenerlo in frigorifero ventiquattro ore. Per raffreddare rapidamente il brodo immergere la pentola ben chiusa in acqua fredda con cubetti di ghiaccio, poi fare le porzioni monouso da 150/200 grammi e congelarle subito. Quando serve, è sufficiente scongelare il brodo direttamente sul fuoco senza farlo scongelare a temperatura ambiente. Poi proseguire aggiungendo gli altri ingredienti.

Personalmente trovo molto comodo usare i sacchetti del ghiaccio per congelare il brodo perché occupano poco spazio in freezer e sono facilmente imputabili uno sull’altro.

Passato di verdure 2

Passato di verdure

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