Meglio omogenizzati o pappe fatte in casa?

FONTE IMMAGINE: http://www.ginalucci.it
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Lo svezzamento è una tappa fondamentale per il bambino e, per il genitore, una fase molto impegnativa nella quale spesso convergono ansie e interrogativi.

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Tra questi la questione se è meglio omogenizzatipappe fatte in casa divide chi predilige la naturalità e chi la praticità dei prodotti pronti. Questi ultimi garantiscono un controllo totale sugli ingredienti e la sicurezza della sterilizzazione, ma l’alta temperatura alla quale vengono sottoposti ne impoverisce le sostanze nutritive.

A sostenerlo è Silvia Strozzi, naturopata olistica, e autrice del libro: 100 baby pappe, l’alimentazione naturale nel primo anno di vita (Macro Edizioni).

La Strozzi sostiene la scelta del naturale individuando negli alimenti un’energia vitale. Il latte materno, per esempio, è il primo alimento e il migliore per i primi sei mesi di vita del bambino: lo nutre e lo protegge cambiando la sua composizione in relazione alla crescita del piccolo e con il susseguirsi delle stagioni: più ricco d’acqua d’estate e più nutriente d’inverno.

Ad un certo punto avviene naturalmente che il bambino, ancora affamato dopo una lunga poppata, dimostra di saper stare seduto da solo e di interessarsi a ciò che avviene sulla tavola degli adulti. Questi segnali avvertono che è arrivato il momento dello svezzamento. Silvia Strozzi nel suo libro consiglia, di cominciare con qualcosa dal sapore dolce – come un centrifugato di carota, prima diluito con acqua poi con succo di mela – perché il latte materno è dolce e quindi questo ne faciliterà l’approccio. Essendo inoltre ricco in vitamina K, il succo di carota e mela è un “ottimo starter” perché contribuisce allo sviluppo del sistema immunitario e della flora intestinale. Dalla seconda settimana, suggerisce la Strozzi,  si può passare alla crema di riso diluendola con il succo di carota o di mela.

Da prestare attenzione poi anche alle combinazioni alimentari: sì a verdure e cereali – inserendo anche i legumi dalla sesta settimana di svezzamento – da evitare invece l’associazione tra due tipi di proteine (non aggiungere quindi il parmigiano se nella pappa è già prevista carne, pesce o legumi) per non affaticare gli organi del bimbo.

FONTE IMMAGINE: www.bimbisaniebelli.it
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Preparare le pappe in casa, oltre a rappresentare un vantaggio dal punto di vista del risparmio economico, permette di introdurre un alimento per volta, a seconda delle condizioni del bambino e della stagionalità dei cibi. Se per esempio lo svezzamento avviene d’inverno, è consigliabile il riso, mentre il miglio è più adatto d’estate: entrambi questi cereali sono ideali per iniziare perché senza glutine e ricchi di magnesio e silicio; ad essi seguiranno poi la crema d’orzo, la polentina di mais e il semolino di farro.

Introdurre un solo alimento per volta permette anche di verificare le reazioni del bambino e prevenire quindi eventuali allergie e intolleranze alimentari, che di solito si manifestano a partire dai primi anni di vita. Non solo: associare un nuovo alimento ad uno che il piccolo mangia già volentieri consente più facilmente di sperimentarne il nuovo sapore: se ama le carote, per esempio, e si vuole introdurre le lenticchie, gli si può proporre una crema a base carota con una parte di lenticchia.

Frullare in casa permette inoltre di variare la consistenza e di preparare quindi pappe gradatamente meno lisce fino ad arrivare a quella reale dell’alimento che verrà proposto in piccole porzioni. L’importante «per l’educazione alimentare e le sue future scelte» è soprattutto familiarizzare sin da subito con il gusto crudo della frutta e della verdura.

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Per preparare le pappe fatte in casa io utilizzo il cuocipappa, in particolare l’Easy Pappa di Avent, un mini robot da cucina molto compatto che cuoce a vapore, mantenendo inalterate le proprietà nutritive dei cibi, e trita in maniera molto omogenea. Quindi con uno stesso strumento riesco a preparare anche più porzioni alla volta senza sporcare pentole, ciotole e padelle. Il che, oltre ad essere un notevole vantaggio in termini di tempo e fatica vuol dire anche che, meno l’alimento viene toccato, spostato da un recipiente a un altro, lasciato in attesa di essere consumato, minori sono le possibilità che questo si alteri o sviluppi batteri.

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Io uso il cuocipappa Easy Pappa di Avent anche per cucinare al vapore per tutta la famiglia e per preparare delle ottime vellutate e sughi per condire i primi piatti.

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