Intolleranza alimentare e infiammazione da cibo

intolleranza alimentare

Il termine intolleranza alimentare è ormai ampiamente diffuso, ma molto dibattuto sul piano scientifico. Il vero nome delle intolleranze è allergie alimentari ritardate, o ancora più genericamente infiammazioni da cibo.

Questi termini sottolineano una profonda differenza tra le allergie immediate (più conosciute) e le reazioni allergiche che invece sono connesse con la ripetizione per più giorni consecutivi di uno stesso stimolo immunitario sulle cellule dell’intestino, fino al superamento di un livello di soglia e quindi alla comparsa di una sintomatologia.

Se per le allergie immediate è importante individuare l’alimento in grado di innestare una reazione alimentare, per quanto riguarda l’intolleranza alimentare o infiammazione da cibo è necessario soprattutto conoscere le sostanze alimentari simili dal punto di vista immunologico.

Non si tratta dunque di individuare l’alimento “incriminato” ma gli alimenti riconducibili ai Grandi Gruppi Alimentari e le abitudini della popolazione di riferimento. In una alimentazione classica di tipo europeo, per esempio, è frequente il manifestarsi di reazioni alimentari soprattutto a Latte, Frumento e Lievito; mentre i Giapponesi manifestano spesso infiammazioni da cibo legate a Riso e Soia, maggiormente presenti nella loro tradizione alimentare.

L’esistenza dei Grandi Gruppi Alimentari e del loro significato è stata documentata dallo staff medico di Eurosalus che ha individuato 6 grandi gruppi alimentari:

Una volta identificati i gruppi di alimenti a cui il paziente è intollerante (i più comuni in Italia sono frumento, lievitati, sale, grassi vegetali, latticini), mediante il test delle intolleranze è opportuno impostare una dieta che favorisca il recupero della tolleranza e la riutilizzazione di queste stesse sostanze all’interno di una dieta variata e piacevole.

Evitando pericolose esclusioni, una settimana-tipo prevede l’astensione da alcuni alimenti per 4 giorni e 3 giorni di libertà generalmente al mercoledì e nel fine settimana.

Lavori clinici rivelano come, pur non essendo le diete antintolleranza specificamente mirate al calo di peso, la riduzione dello stato infiammatorio complessivo dell’organismo aiuti a liberarsi anche del grasso in eccesso.

Se ti è piaciuto questo articolo seguimi sulla pagina Facebook di leBriciole (CLICCA QUI) e intervieni anche tu sul gruppo di discussione Dieta GIFT e food sensitivities (CLICCA QUI).

Per non perderti tutte le novità, i nuovi articoli e le offerte riservate ai miei lettori ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER (CLICCA QUI)

Per mangiare bene e stare in forma è importante imparare a fare la spesa: dai un’occhiata al mio Bio Shop on line e troverai una scelta di prodotti sani e genuini che ho selezionato per te. E in più… tanti sconti e promozioni e consegna gratuita (per ordini superiori a 29 euro) entro 24-48 ore direttamente a casa tua!!!

Se ti interessano questi argomenti e vuoi saperne di più su Dieta GIFT, su di me e la mia storia ti suggerisco queste letture:

Articoli consigliati

Libri consigliati

Print Friendly, PDF & Email
Precedente Sale benefici e controindicazioni Successivo Cucina etnica: cultura e tradizione a tavola